VALLERICCIA, ANCORA POLEMICHE SULLA ‘ROTONDA DEL SOLE’

 

Pubblicato il 12/01/2012 11:12:48
Dai dossi artificiali, subito ribattezzati dissuasori di velocità, quasi che cambiare l’etimologia della parola mutasse anche la sostanza, sino ad arrivare alla cartellonistica pubblicitaria nelle aiuole o nelle rotonde curate da privati: un po’ in tutta Italia si continua a far confusione tra ciò che è lecito, perchè previsto dal Codice della Strada, e ciò che infrange i principi dello stesso. In questo bailamme, dove la confusione regna sovrana, e dove sovente intervengono nuove disposizioni a mutare le precedenti, si assiste all’escalation di spazi verdi ‘affittati’ a privati, che in cambio della manutenzione degli stessi ottengono visibilità e notorietà per la propria attività commerciale. La moda-mania dilaga un po’ ovunque, ed i Castelli romani non ne sono stati immuni.

Eclatante, e fonte di aspre polemiche, quanto sta avvenendo nella fantomatica “Rotonda del Sole”, nei pressi di Vallericcia, dove il Comune ariccino sta completando la tanto attesa rotatoria con l’autorizzazione della Provincia di Roma. Nel lassismo delle forze deputate, del caso se ne sta occupando con energico vigore il Movimento a Cinque Stelle di Genzano, che da mesi ne fa una battaglia di legalità, adducendo tutta una serie di considerazioni che renderebbero inaccettabile un’opera del genere.

Andiamole a conoscere: “la particolarità di questa rotatoria – si legge su una nota diffusa dal movimento genzanese – è quella di essere stata realizzata intorno ad una vecchia cabina elettrica che per motivi tecnici, logistici o burocratici non è stato possibile rimuovere.Questo manufatto è sempre stato utilizzato senza scrupoli da partiti e commercianti come plancia “abusiva” per la loro propaganda e pubblicità e questo fatto è stato denunciato più volte da noi e da chi come noi a ha cuore il decoro urbano del nostro territorio. La materia del contendere è ora la installazione di enormi pannelli da adibire a plance pubblicitarie sul perimetro della vecchia cabina Enel e all’interno della rotonda. All’inizio – continuano dal Movimento a Cinque Stelle – da bravi sognatori avevamo pensato che si stessero installando delle strutture per ospitare dei pannelli solari, ma cercando nel sito ufficiale del Comune abbiamo trovato una delibera della Giunta di Ariccia che ci ha riportato brutalmente alla realtà. Dal documento, infatti, all’art. 3 si legge testualmente: <<Il “Comune” si obbliga, come unica contro prestazione, nel concedere allo “Sponsor” la possibilità di collocare ed installare al centro della rotonda stradale in argomento impianti pubblicitari fornendo unicamente l’acqua necessaria per l’irrigazione del manto erboso. Lo “Sponsor” assume l’obbligo di ottenere le necessarie autorizzazioni dalla Provincia di Roma per le installazioni richieste, fermo restando l’assolvimento di ogni altro adempimento in materia fiscale>>.

Abbiamo letto e riletto la delibera pensando ad un errore ed invece è proprio cosi come chiaramente esplicitato: “il Comune di Ariccia ha concesso per 10 anni ad una società privata la manutenzione dell’area della rotatoria in cambio dello sfruttamento dei mega pannelli da utilizzare come spazi pubblicitari in piena violazione del Codice della Strada”.

Il Codice della Strada, all’articolo 23, recita testualmente:

<<Pubblicità sulle strade e sui veicoli (1)

1. Lungo le strade o in vista di esse è vietato collocare insegne, cartelli, manifesti, impianti di pubblicità o propaganda, segni orizzontali reclamistici, sorgenti luminose, visibili dai veicoli transitanti sulle strade, che per dimensioni, forma, colori, disegno e ubicazione possono ingenerare confusione con la segnaletica stradale, ovvero possono renderne difficile la comprensione o ridurne la visibilità o l’efficacia, ovvero arrecare disturbo visivo agli utenti della strada o distrarne l’attenzione con conseguente pericolo per la sicurezza della circolazione; in ogni caso, detti impianti non devono costituire ostacolo o, comunque, impedimento alla circolazione delle persone invalide. Sono, altresì vietati i cartelli e gli altri mezzi pubblicitari rifrangenti, nonchè le sorgenti e le pubblicità luminose che possono produrre abbagliamento. Sulle isole di traffico delle intersezioni canalizzate è vietata la posa di qualunque installazione diversa dalla prescritta segnaletica>>.

Cercando in rete una casistica analoga abbiamo trovato questa risposta ad un quesito simile che pensiamo tolga ogni dubbio. Un dirigente del Dipartimento Generale per la Sicurezza Stradale del Ministero dei Trasporti ( Prot. 0034023 del 19.04.2010 ) afferma tra l’altro: <<…Le rotatorie, anche se non vengono definite dal CdS vigente, altro non sono che delle intersezioni a raso e pertanto rientranti in quanto disposto dall’art. 51 del Regolamento di attuazione del NCdS che prevede infatti il divieto di posizionamento di cartelli, insegne d’esercizio e di altri mezzi pubblicitari in tutti i punti indicati dal comma 3 del citato articolo…>>.

Il 6 e il 15 Dicembre 2011 – rimarcano ancora dal Movimento a Cinque Stelle di Genzano – abbiamo inviato due e-mail al Sindaco e al Comandante dei Vigili Urbani di Ariccia, per chiedere spiegazioni ma tuttora non abbiamo ricevuto risposta. Interpellato sempre su facebook, sul suo profilo personale, il Sindaco dott. Emilio Cianfanelli ha invece risposto cortesemente affermando che secondo l’Amministrazione Comunale non vi è nessuna violazione del C.d.S.. Dopo queste nostre segnalazioni però, è apparso intorno alle strutture dei pannelli il nastro bianco/rosso della Polizia Municipale che sembrerebbe indicare che l’area sia stata sottoposta a sequestro, pur non sapendo se per questa o per altre vicende. Infine possiamo immaginare che non siano sanzionabili coloro che sono stati autorizzati ad installare i cartelloni pubblicitari, ma è abbastanza evidente che chi ha rilasciato l’autorizzazione non ha perlomeno valutato e tenuto conto di tutte le normative vigenti in materia. E’ palese quindi, secondo noi, la violazione del C.d.S. e non meno importante l’impatto visivo e ambientale che potrebbero causare delle installazioni di questo tipo. Chiediamo pertanto agli organi di competenza di far rispettare le norme e le leggi vigenti visto che ne i cittadini ne soprattutto le Amministrazioni Pubbliche si dovrebbero arrogare il diritto di interpretarle a piacimento o per opportunità”.

3 commenti

  1. Fabiana

    Ha ragione lei…anzi, dire brutti è un eufemismo. Nun se possono vede direbbero a Roma e io m’accodo…Ciaooooooo

  2. sono molto brutti gni volta che ci passo dico ,ma che schifo?

  3. Angelo

    Sta rotatoria l’abbiamo aspettata a lungo, visto che non se poteva più con quell’incrocio così pericoloso. Però secondo me è già nata male, visto che è davvero grande e sproporzionata. Poteva anche essere fatta leggermente più piccola. Quanto alla pubblicità come sempre in italia non si capisce un fico secco tra ciò che si può e non si può fare e alla fine è sempre valevole tutto e il contrario di tutto. Ognuno avrà le sue ragioni, ma l’importante è che se lo si permette poi non si torni indietro, tra corsi e ricorsi. Ang

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