Ferma condanna dei Democratici dopo l’aggressione omofoba

 

Pubblicato il 15/06/2012 16:26:08

Non sta mancando la reazione di sdegno da parte dei comuni cittadini e delle forze politiche dopo il diffondersi della notizia relativa all’aggressione verbale e fisica subita da due giovani veliterne, vittime della furia omofoba nei confronti degli omosessuali.

Immediata la condanna del Partito Democratico veliterno, che in una nota congiunta coi Giovani Democratici, esprime “profonda indignazione e ferma condanna per quello che deve essere considerato da tutti come un gesto riprovevole che macchia l’immagine della nostra città, da sempre rispettosa dei diritti civili. L’omofobia – si legge ancora – va contrastata giorno per giorno con tutte le nostre forze. Le istituzioni democratiche, in questo, non possono più tacere e devono essere in prima linea a tutelare diritti legittimi e scelte non sindacabili dei cittadini che rappresentano. L’aggressione subita dalle due ragazze, che purtroppo si aggiunge a tutte le altre, troppe, che ogni giorno avvengono in Italia, deve far riflettere sulla necessità e l’urgenza di una legge nazionale contro l’omofobia, che colpisca in maniera esemplare quegli aggressori, vigliacchi, che si nascondono dietro la forza del branco. Un segnale di apertura in tal senso va da subito preteso, in primis, da tutte quelle personalità che, grazie al loro lavoro, possono quotidianamente far uso della scena pubblica ed essere presi come esempio da tutti. Oggi, un paese che si considera civile, non può più esimersi dal riconoscere i diritti civili e la piena libertà di ogni individuo”.

 

“Esprimiamo solidarietà ai giovani che a Roma, ad Ardea e a Velletri hanno subito aggressioni e  violenze verbali di carattere omofobico”: – queste le dichiarazioni di Marco Guglielmo e Marianna Bartolazzi, della segreteria del Pd Provincia di Roma. “Tuttavia – hanno aggiunto – né ora né mai le parole di conforto sono servite a fermare la violenza cieca e ignorante.  Dinanzi a questi episodi la politica deve provare vergogna – continuano Guglielmo e Bartolazzi – perché rimangono sulla cresta dell’onda dell’indignazione e della denuncia solo per qualche giorno, per venire dimenticati appena non fanno più notizia. Nel nostro Paese lavorano, studiano e contribuiscono  milioni di persone che ogni giorno vivono paura e umiliazione proprio nella dimensione più importante di un’esistenza, quella affettiva. E mentre ciò accade, esponenti politici alla ricerca di un minuto di celebrità, irridono alla battaglia per i diritti civili considerandoli, da un punto di vista di proposta legislativa, temi di serie B. L’Italia non tornerà a crescere se i suoi cittadini non verranno considerati uguali per diritti, doveri e tutele e fino a che episodi di violenza come questi non verranno condannati solo a parole ma considerati uno strappo cruciale nel tessuto sociale che le Istituzioni tutte devono affrontare con serietà”.

“Resto veramente offeso, colpito ed amareggiato da questo evento” ha poi aggiunto l’Assessore alla Cultura e all’Ambiente, Daniele Ognibene, scosso per il fatto che l’accaduto abbia colpito una città, la sua, solitamente immune da certi accadimenti.

 

 

COS’ERA SUCCESSO:

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1 commento

  1. Bruno

    Giusta condanna contro l’omofobia. Questi democratici qui riportati devono però vedere anche dentro il loro partito perchè loro stessi hanno costretto persone per bene del loro partito ad andarsene. Non fate i santi perchè non lo siete! Bruno (amico di Taddei e Bagaglini)

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