L’istituto sulla Cisterna-Campoleone era già stato al centro dell’attenzione religiosa il 10 dicembre scorso, quando, in occasione del Giubileo della Misericordia, il Vescovo della Diocesi Velletri-Segni, Monsignor Vincenzo Apicella, aveva aperto la Porta Santa della cappella del carcere alla presenza di una rappresentanza di detenuti e delle autorità cittadine.
“Non lasciatevi rinchiudere nel passato, anzi trasformatelo in cammino di crescita, di fede e di carità. Date a Dio la possibilità di farvi ‘brillare’ attraverso anche questa esperienza” ha scritto Papa Bergoglio ai detenuti, ringraziandoli per aver pensato a lui, pur nelle difficoltà della loro vita attuale, e non mancando di riservare loro pensieri di affetto e di vicinanza. “Vivete un’esperienza nella quale il tempo sembra si sia fermato e sembra non finisca mai. Ma la vera misura del tempo non è quella dell’orologio” ha aggiunto il Papa del dopo Ratzinger.

giubileo carcerati“Siate certi sempre che Dio ci ama personalmente – ha ammonito il Pontefice, così come riportato dall’agenzia del Servizio Informazione Religiosa – per Lui non ha importanza la vostra età o la vostra cultura, non ha importanza nemmeno che cosa siete stati, le cose che avete fatto, i traguardi che avete ottenuto, gli errori che avete commesso, le persone che abbiamo ferito. Nella storia della Chiesa tanti santi sono arrivati alla santità attraverso delle esperienze dure e difficili: aprite la porta del vostro cuore a Cristo – ha concluso Papa Francesco – e sarà Cristo a capovolgere la vostra situazione”.

Domenica scorsa i detenuti della Casa circondariale veliterna erano stati al centro del ‘Giubileo Straordinario della Misericordia’, che si è tenuto proprio in loro onore all’interno della Cattedrale di San Clemente, dove ha potuto accedere solo una ristretta delegazione degli stessi. Ai fedeli si è chiesto di partecipare all’appuntamento giubilare anche donando, presso la propria parrocchia, prodotti per l’igiene della persona.