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VELLETRI, IL DRAMMA DEL SAN RAFFAELE ARRIVA IN CONSIGLIO - Castelli Notizie
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VELLETRI, IL DRAMMA DEL SAN RAFFAELE ARRIVA IN CONSIGLIO

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Ha preso la parola dinanzi ad un’aula consiliare che lo ha ascoltato in religioso silenzio. Lo ha fatto per posizionare l’ennesimo tassello in questi mesi di lotte finalizzate verso la disperata ricerca di epilogo positivo, in rappresentanza delle altre decine di persone giunte lì per combattere la stessa causa. Ha parlato per 10 minuti l’ingegner Bruno Ruscio, dipendente della Clinica San Raffaele di Velletri, durante il prologo del consiglio comunale di venerdì. Lo ha fatto ricordando l’iter di questa odissea in cui ancora non c’è una rassicurazione fondante e definitiva per le tante famiglie coinvolte. Un ringraziamento accorato l’ha rivolto al Sindaco Fausto Servadio, mentre un invito lo ha fatto a tutta l’assise, auspicando un fronte comune di fronte agli interlocutori. “La nostra vicenda – ha esordito – ha dell’incredibile e nessuno più del Sindaco sa cosa stiamo facendo, sballottati dalla Questura alla Prefettura, passando per la Asl, la Diocesi e la Regione. Con lui ci sentiamo ogni giorno, anche più volte al giorno e lo ringraziamo perchè ha preso veramente a cuore la questione. Nel governo nazionale ci si è messi una mano sulla coscienza per la ‘Causa Italia’, qui spero si faccia tutti la stessa cosa con identica condivisione di intenti. E’ bene – ha aggiunto Ruscio – che si comprenda il nostro dramma. L’ospedale sta nelle condizioni che noi tutti sappiamo e il San Raffaele rappresentava una valvola di sfogo, come nel caso di reparto di medicina. Ieri una nostra delegazione è stata alla Procura della repubblica, avendo conferma che le parole della Polverini, che aveva scaricato sulla Procura tutte le responsabilità, erano azzardate. Se escludiamo il caso di una palestra, ininfluente, sottoposta a sequestro, altri problemi davvero non ce n’erano e tutto quanto accade è davvero da barzelletta. Va ricordato che dagli anni ’80 tutto quanto ci è stato chiesto abbiamo fatto, abbiamo dato anche l’acqua al Comune, trivellando anche 350 metri sotto terra. Siamo stati i primi, a suo tempo, ad aver messo il depuratore, separando le acque chiare da quelle scure. Per quanto riguarda i reparti poi, una supercommissione, che ha lavorato per 10 giorni, ha determinato che la struttura è in condizioni ottimali e non riusciamo davvero a farci una ragione per tutto quello che è avvenuto. Siamo qui per recepire una sola voce, la voce corale di tutta Velletri, affinchè la situazione sanitaria della nostra città non si avvicini a quella del Terzo Mondo. Ringrazio il Sindaco per la grande azione di supporto portata avanti, un’azione che diventerà ancor più efficace se sarà corale, visto che la sanità non è di sinistra, destra o centro”.

Prima di dare comunicazione di un apposito consiglio comunale straordinario inerente proprio al tema sanità, il Sindaco ha poi informato i presenti che il 23 novembre incontrerà il Prefetto, in un ‘rendez-vous’ che vedrà seduti intorno ad un tavolo anche la Asl, la Regione e la San Raffaele Spa.

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