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SCHERMA, ALESSANDRO RICCARDI 3° IN COPPA DEL MONDO - Castelli Notizie
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SCHERMA, ALESSANDRO RICCARDI 3° IN COPPA DEL MONDO

riccardi alessandro 22

Una coppia di fratelli si sta prendendo con prepotenza la scena nel Frascati Scherma. Alessandro e Federico Riccardi (il primo classe 1994, il secondo classe 1997) stanno confermando le notevoli doti schermistiche che da tempo gli addetti ai lavori del club tuscolano (e non solo) riconoscevano loro. Questione di dna, evidentemente, anche se i genitori non hanno un passato sulle pedane come sarebbe facile immaginare. «La loro passione – spiega il maestro Lucio Landi, responsabile della sciabola del Frascati Scherma – e la loro naturale inclinazione verso la scherma li hanno portati a praticare questo sport. L’innegabile talento fa il resto, ma ovviamente hanno ancora molto da lavorare». Due settimane fa Federico aveva centrato a La Spezia un “rumoroso” quinto posto nella prima prova nazionale Giovani valida come qualificazione al campionato italiano di categoria tirando contro avversari anche di cinque anni più grandi essendo lui un “Cadetto primo anno”. Nello scorso week-end è stato ancor più rilevante il terzo posto centrato dal fratello maggiore in Coppa del Mondo Under 20 nella prova disputata a Sosnowiec, in Polonia. Dopo aver tenuto un comportamento brillante fino ai quarti (nei quali ha eliminato il russo Tereshkin per 15-13), Alessandro è stato beffato in semifinale dal tedesco Kindler (10-15) poi vincitore della prova. «Il terzo posto è un eccellente risultato, sicuramente non pronosticabile, se si pensa che Alessandro era al primo vero appuntamento internazionale nella competizione» sottolinea Landi che chiaramente da buon maestro indica dove i due ragazzi hanno più ampi margini di miglioramento. «Credo che debbano diventare entrambi più “sfrontati”: sono due “buoni” e Alessandro lo è ancor di più di Federico. In pedana il clima è da battaglia». Due ragazzi che non brillano solo nella scherma. «Oltre ad avere un’innegabile talento, sono due studenti modello e sono ragazzi serissimi, umili e con la testa sulle spalle: insomma sono i figli ideali» sorride Landi che chiude fissando gli obiettivi di entrambi. «Per Alessandro sarebbe bellissimo partecipare ai mondiali Under 20. Federico? Deve pensare a crescere, meglio non parlare di traguardi, è un atleta ancora in formazione».