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PD GENZANO, IMPAZZA IL TOTO-CANDIDATI IN VISTA DEL CONGRESSO - Castelli Notizie
POLITICA

PD GENZANO, IMPAZZA IL TOTO-CANDIDATI IN VISTA DEL CONGRESSO

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A Genzano, a pochi mesi dalle Comunali, i riflettori restano puntati sul Partito Democratico, uscito dilaniato dopo la stangata che ha decretato la vittoria dell’ex piedino Flavio Gabbarini. Una lacerazione, consumata sul filo di 67 voti, che sta obbligando il partito a meditare su se stesso. Al congresso manca ormai meno di un mese e nella sede del circolo cittadino è muro contro muro, anche se ufficialmente tutti negano i contrasti. Nessun nome ufficiale per la corsa al posto da segretario che ad oggi è ancora appannaggio di Giordano Bianchi. Un nome, quello di Bianchi, ormai fuori dai giochi, non spendibile per una prossima ricandidatura, anche se nel congresso del 2010 fu vincente contro lo sfidante Giacomo Tortorici. Nell’ambiente cittadino è già partito il totoscommesse sui probabili candidati. Si vocifera che gli schieramenti che si presenteranno al congresso con un proprio aspirante potrebbero essere tre: il primo costituito da coloro che in campagna elettorale sono rimasti fedeli all’ex Sindaco Enzo Ercolani, al cui interno militerebbero molti nomi giovani ma non nuovi della politica genzanese come Agostino Cesaroni, Martina Ortolani, Giampiero Mosconi, lo stesso Bianchi, Luca Lommi, Maria Giovanna Stellato; un secondo schieramento che potrebbe essere costituito dai sostenitori dei tredici “esiliati”, con in testa Giacomo Tortorici, nome peraltro solo insinuato, ma non confermato; infine un terzo gruppo che potrebbe costituire una sorta di “lista di disturbo”, in grado di far pendere l’ago della bilancia verso la prima o verso la seconda coalizione. Quest’ultimo schieramento stando sempre alle indiscrezioni dell’ultima ora, potrebbe essere capeggiato da Immacolata Paluzzi e sostenuto da Fabio Costantini.

Le voci che si rincorrono sono molte, ma per le conferme occorrerà aspettare ancora qualche giorno. Bianchi per il momento ha preferito non rilasciare nessuna dichiarazione, limitandosi ad affermare che “il Pd è uno e sta all’opposizione. Per quanto possa essere acceso e controverso il dibattito, si è comunque riconfermato come il primo partito a Genzano. Comunque vada il congresso i quattro consiglieri eletti dai cittadini genzanesi rimarranno a fare opposizione all’Amministrazione Gabbarini. Mi auguro solo che questa nuova tavola rotonda porti ordine all’interno del partito”.

Intanto tra le mura del circolo cittadino, a detta di Bianchi, è iniziata la discussione che porterà alla scelta del segretario, nonché l’elaborazione di un documento sulle linee programmatiche per fare politica a Genzano nel rispetto sia degli interessi della comunità locale sia degli indirizzi nazionali.  Parole d’ordine portata con forza avanti, è rinnovamento.  Ormai l’esigenza di adeguare la linea politica, le idee e i  progetti alle mutate condizioni socio economiche, è imperante. A meno di un mese cresce l’attenzione e i riflettori sono tutti puntati su quello che potrebbe essere l’ultimo atto per lo sdoganamento dei dissidenti. Si presterà Tortorici a fare il ‘cavallo di Troia’ capace di rimettere in corsa anche la parte politicamente allontanata? Potrebbero cambiare gli scenari politici cittadini nel caso dell’affermazione di un gruppo oppure di un altro. Allora sì, potrebbe dirsi conclusa l’operazione D’Annibale. Se nel frattempo il partito dovesse danzare pericolosamente sull’orlo dell’ingovernabilità, beh, si tratterebbe comunque di un inevitabile danno collaterale.

Federica Tetti

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