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VELLETRI, DURO ATTACCO DELL'UDC SUI TRASPORTI - Castelli Notizie
POLITICA

VELLETRI, DURO ATTACCO DELL’UDC SUI TRASPORTI

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L’Amministrazione Servadio, dopo aver brindato ai dati emersi dagli assestamenti di bilancio, si ritrova sotto il fuoco incrociato dei partiti dell’opposizione, la combattiva Udc veliterna in testa. Proprio il partito di Casini è andato all’attacco di chi governa la città diramando un comunicato dai toni molto duri. “Dopo lo sport, i parcheggi e il cimitero – vi si legge – ora anche il servizio dei trasporti. Della serie ‘tutti i nodi vengono al pettine’ assistiamo con malcelato sconcerto alle votazioni consiliari sulle variazioni di bilancio di 400mila euro atte a rifinanziare il servizio dei bus navetta del centro storico veliterno. Un servizio rifinanziato non per il suo valore sociale o come specchiettino per le allodole per chi amministra, ma perché altrimenti si sarebbero dovuti restituire persino i soldi finanziati lo scorso anno dagli enti sovracomunali. Il tutto – si legge ancora nel lungo comunicato degli uddiccini – sta accadendo in una città enorme, il cui territorio, per estensione, supera addirittura quello della città di Milano. Una città enorme, quindi, con estrema difficoltà nel collegare le campagne al centro, dove risiede poco più del 25% della popolazione. Chiaro che in questo contesto territoriale i costi di trasporto, che si valutano in chilometraggi, siano alti e in una situazione con tali difficoltà finanziarie è naturale che a rimetterci siano soprattutto i cittadini che abitano nelle zone più lontane. Il trasporto va inteso come costo sociale, ovvero un peso economico che una società deve supportare per dare possibilità anche a persone meno agiate, in questo caso coloro che abitano a decine di chilometri dal centro, e dai servizi ivi presenti, che non sono dotate di mezzo di trasporto proprio o non sono nelle condizioni psico-fisiche per poterlo guidare. Il tutto tralasciando la questione del rispetto ambientale che vuole che da ormai dieci anni ogni Comune provi ad incentivare l’utilizzo dei mezzi di trasporto, anche per ridurre la quantità di inquinamento prodotto dalle auto”.

Da noi – continua ancora l’Udc nella sua nota – è successo che grazie al colpo di genio dell’Amministrazione dalle campagne e dalle colline veliterne sono state ridotte o cancellate le corse giornaliere, per ridurre quel rapporto chilometraggio-spesa che con la Giunta Cesaroni aveva raggiunto un peso non indifferente sul bilancio cittadino. Ora questa motivazione è contraria al concetto economico e filosofico di costo sociale perché il termine stesso indica un sacrificio: quindi la riduzione o l’eliminazione non riguarda un bene di lusso o un’attività ludica, bensì l’abbattimento di un sacrificio, che viene trasferito sul groppone di una parte della collettività. L’attuale Sindaco, e con esso l’Amministrazione tutta, si sono trovati dinanzi a due binari: uno, quello di – e quelli dell’Udc si augurano sia davvero questa la motivazione e non un semplice gossip politico – intensificare il servizio e quindi i chilometraggi all’interno delle mura cittadine, con l’obiettivo di ridurne l’accesso agli autoveicoli, l’altro quello di ridurre percettibilmente il servizio uniformemente su tutto il territorio, coerentemente con l’obiettivo di risanamento del bilancio, dal quale dipende inesorabilmente la riduzione della tassazione locale”.

Che cosa è successo invece? – si chiedono gli uddicini -. Con l’opportunità di usufruire di un contributo provinciale, destinato comunque per obiettivi un po’ più concreti e nobili, tipo far lasciare le vetture nei parcheggi esterni alla perimetrazione urbana, trasportando quindi, all’interno, cittadini e visitatori, in maniera organizzata ed utile, tra le due opzioni, tra i due binari di cui sopra, hanno optato per il primo, tagliando il servizio sull’extra urbano e moltiplicandolo in quello urbano in maniera eccessiva, surplus inutile, male organizzato e molto lontano dagli obiettivi prefissi dall’ente finanziatore. Diversi mesi fa il partito dell’Udc aveva già denunciato in consiglio comunale e sui giornali, non solo locali, che tale comportamento avrebbe costituito un boomerang. Mentre il Sindaco Servadio e l’attuale Assessore ai trasporti Augusto Di Lazzaro illudevano la cittadinanza circa lo straordinario ottenimento di un contributo gratuito da parte della Provincia di Roma, l’Udc si sgolava per far comprendere che tale progetto era si finanziato gratuitamente per il miglioramento ambientale e la qualità della vita dei centri storici, ma la disponibilità economica avuta includeva il successivo e obbligatorio investimento che avrebbe costretto l’ente comunale ad un pari rifinanziamento prevedibile in centinaia di migliaia di euro. Oggi i fatti ci danno ragione su tutta la linea e l’Amministrazione comunale e la maggioranza sono state costrette a votare in consiglio comunale una variazione di bilancio di quasi 400mila euro per rifinanziare detto progetto. Il tempo – aggiunge l’Udc veliterna – è galantuomo e la verità viene sempre a galla. Quindi, il risanamento di bilancio non c’è stato, perché 400mila euro in più vengono spesi comunque. Il servizio per gli abitanti delle nostre contrade è stato diminuito e, in alcuni casi, addirittura soppresso. Inoltre, ed è ciò che fa più rabbia, non si è centrato nemmeno l’obiettivo del miglioramento ambientale e del servizio pubblico in alternativa all’autovettura. E questo è il motivo per il quale i pulmini sono spesso semi-vuoti, tanto è vero che partono e ritornano con un margine di tempo troppo alto dalle aree di sosta esterne, ancora poche e male organizzate, che non hanno quindi attecchito più di tanto sui cittadini motorizzati provenienti da fuori. Così come nella veicolazione interna mancano panchine, piazzole e, soprattutto, aree coperte, fondamentali nei periodi invernali, per poter disciplinare in maniera più concreta ed organica il progetto”.

Un minestrone costoso e solo parzialmente utile, dove la penalizzazione del 75% dei cittadini, quelli extraurbani, che speriamo non abbia una matrice politica del tipo ‘do miglior servizio dove ho maggior riscontro elettorale’, perché oltre ad essere stucchevole sarebbe elettoralmente devastante in quanto soprattutto in alcune zone periferiche le reazioni sarebbero naturali e comprensibili. Tutti i cittadini hanno lo stesso diritto, indipendentemente dalla propria ideologia politica e dal voto espresso nell’urna elettorale. Resta solo, quindi, l’ipotesi che si sia trattato di un autogol, cioè di un errore che ci auguriamo possa essere sanato, anche se ormai i danari sono stati investiti. Il non averci dato retta lo scorso anno, quando denunciavamo queste cose, ha posto oggi l’Amministrazione comunale nella condizione di doverli spendere comunque, visto che se non lo facesse dovrebbe restituire i 400mila euro spesi lo scorso anno. La verità poc’anzi espressa – aggiunge ancora il partito che in sede consiliare è rappresentato da Gian Luca Trivelloni e Marilena Ciarcia – non può essere contrastata da giustificazioni di comodo, del tipo: ‘era necessario per la chiusura del centro storico’, perché il centro storico si può chiudere soltanto quando verranno definitivamente realizzati i parcheggi necessari e negli spazi più utili. Siamo ancora in attesa del parcheggio sotto la Villa Ginnetti e relativa scala mobile, obiettivi per i quali l’attuale maggioranza aveva votato, quando era opposizione, e aveva posto al centro del proprio programma elettorale e che oggi continua a disconoscere. Il nostro invito – si chiude così la nota uddiccina – è quello di tornare alla coerenza e al rispetto della politica e dei cittadini”.

 

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