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CELEBRATO IL FUNERALE DEL LAGO DI ALBANO - Castelli Notizie
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CELEBRATO IL FUNERALE DEL LAGO DI ALBANO

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Foto di Maurizio Bocci

Hanno provato a sensibilizzare le istituzioni per salvarlo. Hanno cercato in ogni modo di approntare iniziative che ne tutelassero la salute. Hanno sollecitato in ogni modo chi di dovere ad intervenire prima che fosse tardi…e ora, nella speranza che possa comunque risorgere, ne hanno recitato il ‘De Profundis’.

Un’iniziativa provocatoria, che promette però di avere strascichi, si spera positivi, l’iniziativa del gruppo ‘Salviamo il Lago di Albano’, che domenica ha celebrato il funerale del bacino lacustre castellano. Delle esequie in piena regola, col morto lì, ad assistere impietoso, sperando che qualcuno, dall’alto delle istituzioni pubbliche, gli facesse la grazia. E’ stata un’iniziativa provocatoria, dai contorni amari, quella cui hanno preso parte tanti cittadini, tutti uniti dal solo scopo di tutelare una delle bellezze paesaggistiche più suggestive d’Italia. All’estrema unzione, cui ha fatto seguito lo svuotamento di alcune bottigliette d’acqua nel lago, a testimoniare l’esigenza di combattere strenuamente contro l’abbassamento del livello del bacino lacustre.  “La nostra – ha spiegato Luca Nardi, il coordinatore del Gruppo – è stata un’amarissima ironia, certamente provocatoria…Diciamo che il funerale del lago rappresenta la morte delle istituzioni, la morte della società civile e l’ennesimo tentativo di risvegliare le coscienze di chi dovrebbe e potrebbe fare qualcosa”. Ha fatto rumore l’assenza del Sindaco Maurizio Colacchi, che ha preferito disertare la cerimonia funebre di un lago che sprofonda di 40 centimetri l’anno, risucchiato dalla scarsa tutela ambientale e persino dai Canaidair anticendio.

 

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