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ALBANO, TITTI: 'AL FIANCO DEI LAVORATORI DELLA CALLGEST' - Castelli Notizie

ALBANO, TITTI: ‘AL FIANCO DEI LAVORATORI DELLA CALLGEST’

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“In primo luogo vorrei ringraziare sentitamente, a nome mio e di tutti gli iscritti ed i militanti del Circolo Territoriale di Futuro e Libertà di Albano Laziale, tutti coloro che hanno partecipato all’incontro organizzato dal partito di Gianfranco Fini di Albano, sui temi del lavoro, con particolare attenzione al mondo dei giovani”. Così si legge in una nota del Responsabile del Circolo cittadino, Andrea Titti: “la grande partecipazione all’evento, sia da parte dei cittadini che delle autorità politiche, sindacali ed associative – ha continuato Titti – dimostra la centralità conquistata da Futuro e Libertà, anche sul territorio dell’antica Albalonga. Il nostro continuo dialogo con la nostra comunità rappresenta la bussola della nostra azione politica, la nostra militanza e la nostra presenza sulle tematiche più rilevanti per Albano, soprattutto in periodi lontani dalle elezioni, inizia ad essere riconosciuta dalle persone, purtroppo abituate da troppo tempo ad essere coinvolte solo quando si tratta di chiedere loro il voto. I problemi si manifestano anche dopo le campagne elettorali, e se la politica se ne disinteressa, aumenta il distacco e la sfiducia verso le Istituzioni democratiche – incalza Andrea Titti – ecco perchè abbiamo voluto occuparci di un tema delicato quale quello del lavoro in questa occasione, volendo accendere i riflettori su una situazione che, a nostro avviso, va portata ad esempio di una condizione di precarietà costante, in cui versano tante persone nella nostra Italia. Denunciamo il caso della Callgest – spiega Titti – caso dove centinaia di lavoratori non vedono riconosciuti i loro diritti. Stipendi non percepiti, impossibilità di confronto con la controparte, la sopravvivenza serena di tante famiglie messa in discussione a causa dell’ennesimo gioco di scatole cinesi, permesso da una mancanza di controlli, entro il perimetro di una legislazione in materia di mercato del lavoro, non completa e troppo facilmente interpretabile a discapito della dignità del lavoro e delle persone. Per parte nostra ci siamo attivati affinchè le Istituzioni conoscano il caso della sede Callgest di Pavona, e facciano la loro parte per il ristabilimento della legalità. I giovani e le donne sono le categorie sociali piu’ in sofferenza in questi tempi di crisi – conclude il Responsabile di Futuro e Libertà ad Albano – perchè sono più deboli e meno garantiti rispetto ad altre realtà. La politica si impegni per garantire i non garantiti e stia al fianco realmente dei più’ deboli e non di chi rappresenta i soliti interessi consolidati. Noi lo stiamo già facendo”.

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