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IL SINDACO DI VELLETRI TUONA: 'NON SAREMO PIU' SUDDITI DI ROMA' - Castelli Notizie
POLITICA

IL SINDACO DI VELLETRI TUONA: ‘NON SAREMO PIU’ SUDDITI DI ROMA’

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“Quello che si sta consumando a nostro discapito  è un vero e proprio scandalo!”. Queste le parole con le quali il Sindaco di Velletri, Fausto Servadio, durante l’incontro pubblico di questo pomeriggio al Teatro Aurora, ha definito la chiusura della Clinica San Raffaele di Velletri, attaccando duramente l’intera gestione della sanità locale da parte del governo regionale. Nel farlo ha lodato l’operato del  Movimento per la democrazia sindacale ed il lavoro, che per ciò che concerne il San Raffaele sta lottando allo stremo delle forze pur di centrare quel che apparirebbe ormai come  un vero e proprio Miracolo di Natale. La tanto attesa commissione di verifica che doveva appurare la funzionalità della struttura è rimasta una chimera, ma intanto sulla clinica della via dei Laghi è calato il sipario.

“È  semplicemente scandaloso quello che sta avvenendo in tema di sanità nel nostro territorio”: questo l’incipit del Sindaco Fausto Servadio. “Nulla è migliorato  onostante le nostre battaglie e non è stata data risposta alcuna ai nostri ripetuti appelli. Ignorato persino l’esito del consiglio comunale straordinario, che all’unanimità aveva richiesto che si ottemperasse alla verifica della struttura per vagliarne l’idoneità. E pensare – ha continuato il Primo cittadino veliterno – che avevo  persino messo a disposizione  i nostriuffici comunali per accelerare le procedure e trovare una soluzione. Ma non resteremo con le mani in mano ed è per questo che abbiamo già fatto ricorso alla Corte dei Conti contro una chiusura che riteniamo assurda, fuori da ogni logica di buon senso. E’ bene sgombrare ogni dubbio – ha poi aggiunto -: qui non c’è un’Amministrazione che sta difendendo la proprietà; di certi aspetti noi non ce ne occupiamo, il nostro  copo è quello di difendere e salvaguardare la  sanità del territorio. Per tutto il resto c’è una Magistratura che sta verificando e, qualora lo riterrà opportuno, agirà di conseguenza”.   Sconsolante la contabilità sulla sanità locale riportata dal Sindaco: “prima avevamo quasi 400 posti letto, ora ce ne rimangono poco più di 100, visto che oltre alla  chiusura del San Raffaele siamo costretti ad assistere inermi al declassamento dell’Ospedale e al taglio dei posti nella Clinica Madonna delle Grazie. Qualcosa non funziona davvero – ha aggiunto  – se al Pronto Soccorso dell’Ospedale deve esserci un vigile armato e due persone sono costrette a combattere inchiodate dinanzi ad un computer per ottenere posti letto che talvolta arrivano persino da Viterbo o Terracina. Non è più pensabile – ha aggiunto Servadio tra gli applausi dei convenuti – che la provincia di Roma finisca poco dopo il Raccordo. Questo Comune è il più grande dei Castelli Romani e lotterò fino a quando ne avrò la forza per difendere i posti letti del nostro territorio, ritenendo inconcepibile che siano stati tolti da qui per trasferirli ad un Comune (Monte Compatri) di poco più di 10mila abitanti, peraltro molto prossimo a Tor Vergata”. “Nulla ci  fermerà – ha detto ancora -. Continueremo la nostra battaglia, insieme, come abbiamo fatto finora, con la speranza che la Polverini spenda meno soldi per farsi pubblicità attraverso radio, tv e manifesti e magari decida di investirli per garantire la salute ai cittadini”.

Poco entusiasmo persino di fronte all’annunciato finanziamento di 2milioni e 200 mila euro in arrivo dalla Regione a beneficio del nosocomio di via Orti Ginnetti:  “in passato ne erano stati stanziati 20 di milioni e nessuno può credere che ci si accontenti di un importo che è ridotto di un terzo rispetto a quello che  riceveranno altre realtà, come Frascati ad esempio. In questo territorio, in tutti i partiti, qualcuno c’ha voluto relegare al ruolo di sudditi dei politici di Roma, costretti a dare dei contributi senza la pretesa di avere delle risposte. Finchè ci sarò io – ha concluso con piglio il Sindaco di Velletri –  lotterò per evitare che si continui con un andazzo che è ormai inaccettabile”.

SEGUONO AGGIORNAMENTI SUGLI ALTRI TEMI, E SONO STATI TANTI, TOCCATI DURANTE L’INCONTRO AL TEATRO AURORA TRA L’AMMINISTRAZIONE VELITERNA E LA CITTADINANZA.

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