Quantcast
LANUVIO, CLAMOROSO LO SCENARIO POLITICO CHE VA PROFILANDOSI - Castelli Notizie
POLITICA

LANUVIO, CLAMOROSO LO SCENARIO POLITICO CHE VA PROFILANDOSI

800px-Lanuvio_Panorama_21_Oct_2007

La clessidra è entrata in azione e la gravità attrae impietosa i granelli che separano Lanuvio dalle ormai imminenti elezioni Comunali. Passate le festività natalizie la contesa è ormai nel vivo: nella politica lanuvina sono ancora in tanti coloro che non sanno se parteciperanno al tavolo verde della contesa elettorale e, soprattutto, con quali carte a disposizione. A sparigliare il mazzo c’ha pensato il Sindaco uscente, Umberto Leoni, che già da qualche mese – e le possibilità di un ripensamento sono ormai ridotte ad un lumicino – ha preannunciato che non si ricandiderà. Ad animare ancor di più la contesa le innovazioni apportate dalla nuova legge elettorale, che riduce il numero dei consiglieri e, perfino, quello degli assessori, stabilendo anche dei tetti tra i consiglieri eletti che diventano poi assessori. L’elezione del Sindaco e del consiglio comunale avverrà inoltre in un unico turno, senza ballottaggio, evitando così il relativo mercato delle vacche ed i condizionamenti vari che si determinano nella fase che tradizionalmente precedeva i due turni elettorali.

Si fa aspra la lotta per capire chi salirà gli scalini del palazzo comunale di via Roma. Finora le uniche certezze erano rappresentate dalla più che annunciata candidatura del dottor Luigi Galieti, a capo della Lista Civica Lanuvio per la Democrazia, che nel 2007 mancò per un soffio il colpaccio. Toccherà ancora allo stimato medico lanuvino il compito di guidare la compagine civica. Intorno sono in atto movimenti tellurici che promettono di non lasciare nulla come prima. Alcuni sarebbero addirittura clamorosi, in quanto va profilandosi un’alleanza che vede uniti partiti e gruppi di per se eterogenei, ma che pure in vista della tornata elettorale starebbero maturando una clamorosa aggregazione. Per alcuni sarebbe un’accozzaglia, una sorta di marmellata politica; per altri, invece, un atto di responsabilità e di maturazione in un momento di crisi generale per la politica italiana. Comunque la si veda la novità sta tutta nella nuova alleanza tra l’Udc, l’Italia dei Valori e il Gruppo Comunista, che con un manifesto congiunto hanno ufficializzato la candidatura a sindaco di Giovanni Fiandra. Una scelta, inattesa, che rischia di scompaginare gli già precari equilibri o, al contrario, come si augurano i registi dell’operazione, ricongiungere l’intero centrosinistra, amalgamandolo con nuove forze. Stando così le cose, ed in attesa di capire la consistenza di un centrodestra che è probabile si ritrovi nuovamente sotto l’ombrello di Vittorioso Frappelli, non poteva mancare il commento, a tratti aspro, dello sparring partner più quotato: la lista civica Lanuvio per la Democrazia.

Andrea Volpi

A prendere la parola è stato Andrea Volpi, niente affatto tenero di fronte a quanto va profilandosi: “ci dicano se esiste davvero una maggioranza politica – ha esordito – e, nel caso, anche da chi è rappresentata”. “Probabilmente qualcuno mi smentirà – ha subito aggiunto – e i partiti fuoriusciti dall´ex maggioranza di Leoni rientreranno nella coalizione con la quale hanno vinto le elezioni di 5 anni fa, ma dal 6 gennaio 2012, giorno nel quale è stata formalizzata la candidatura dell´ex Assessore Pd Giovanni Fiandra, nulla si è mosso”. “Mi sarei aspettato – ha continuato Volpi – una comunicazione ufficiale del Sindaco in merito all´uscita dalla maggioranza di un Assessore e del Vice Presidente del Consiglio, avrei gradito maggiore chiarezza non sugli accordi elettorali in essere, ma sul conoscere i nomi degli Assessori che governeranno nei prossimi mesi. Non ho nulla da sindacare quando si discute di partiti e movimenti naturali che appartengono alla logica degli schieramenti politici – ha reiterato il concetto il consigliere d’opposizione -, ma prima da cittadino e poi da consigliere comunale ho il diritto di sapere da chi è rappresentata l´attuale Giunta Comunale”. “E´ paradossale – ha evidenziato ancora Volpi – vedere i simboli dell´Udc e dell´Idv in un manifesto che sostiene la candidatura di un ex Assessore mandato a casa dal Sindaco Leoni e dal Pd e allo stesso tempo considerare che questi stessi partiti siano ancora in Giunta con Leoni stesso”. “Lanuvio – ha concluso – ha bisogno di essere governata con serietà e non da persone che antepongono interessi di cordata agli interessi dei cittadini. Leoni deve allora uscire allo scoperto e confermare, se li ha, i numeri della sua maggioranza chiarendo da quali partiti della sua ex coalizione è ancora sostenuto. La maggioranza relativa dei cittadini lo ha già mandato a casa, spetta solo a lui decidere se concludere mestamente il mandato o anticipare i tempi e fare prima le valigie”.

C’è curiosità nel capire se il Pd, attualmente in fase di stallo, reagirà a quello che in molti vedono uno sgarbo o se, al contrario, accetterà senza colpo ferire questo compromesso che per i piddini appare forzato. Nel primo caso calerà la carta di un proprio candidato, sperando di farvi convergere quantomeno i Socialisti del vicesindaco Morelli, gli altri che ancora sembrano in attesa di carpire nuove evoluzioni; nel secondo caso prenderebbe per buono il coniglio uscito dal cilindro e contribuirebbe a sancire l’unità della coalizione. Il ‘modus operandi’ di chi ha architettato l’operazione è d’altronde quello, neppure tanto misterioso, di riaggregare tutto il centrosinistra, sperando di non generare così ulteriori gelosie e spaccature. A chi ha intravisto nella mossa dell’Udc un’uscita forzata dalla Giunta dell’Assessore Sandro De Caterini, avendo gli uddiccini appoggiato l’ex assessore del Pd Fiandra, i ‘Moderati di Lanuvio per Leoni Sindaco’ hanno replicato aspramente con una contro nota.

Sandro De Caterini

“Crediamo sia opportuno – hanno esordito – fare chiarezza alle tante nefandezze che invadono il campo politico di questi giorni. I ‘Moderati di Lanuvio’ non hanno dichiarato né in consiglio comunale né sugli organi di stampa, di appartenere a questo o a quel partito ne di abbandonare l’attuale maggioranza dove hanno governato per 5 anni insieme al Pd e ai Socialisti, avendo sempre dimostrato un atteggiamento di collaborazione, di supporto sia politico che amministrativo e di lealtà nei confronti del Sindaco. Detto questo – hanno aggiunto – risulta evidente che in un contesto in cui ci si prepara ad una prossima tornata elettorale, ci sia dialogo e confronto con tutte le forze politiche, siano esse partiti strutturati, movimenti o liste civiche. Ci sembra chiaro che il confronto politico è costantemente aperto col Pd e con i Socialisti, visto che poter riunire in un’unica formazione tutto il centro sinistra è una priorità del nostro movimento. Non si illuda il consigliere di Lanuvio per la Democrazia – hanno concluso, con chiaro riferimento alle parole di Andrea Volpi – il Sindaco Leoni ha una maggioranza salda e nessun consigliere comunale o assessore ha abbandonato lo schieramento e l’Amministrazione comunale”.

Chiaro il riferimento alla possibilità che Leoni togliesse la delega a De Caterini e Trombetta passasse nelle fila dell’opposizione. In attesa che qualcosa di nuovo emerga dall’orizzonte, si sa per certo che l’opposizione, per mano della Lista Lanuvio per la Democrazia, ha già richiesto un nuovo consiglio comunale straordinario sulla cava di basalto, nel corso del quale, è scontato, non mancheranno chiarimenti sulla tenuta della maggioranza. In tutto questo bailamme appare ancora nebuloso il cielo del centrodestra lanuvino, visto che nessuno pare sia ancora stato legittimato dal Pdl a procedere con un mandato ufficiale verso la tornata elettorale. Per il momento Frappelli va firmando i manifesti col simbolo del Pdl ed è probabile che con lo stesso si presenti. Da parte loro, quelli di Lanuvio per la Democrazia, in coerenza con i propri valori hanno già fatto sapere di non trattare coi partiti e, quindi, neppure con quelli gravitanti nell’area di centrodestra.

I mesi che separano dalle elezioni si assottigliano ed al popolo lanuvino non resta che augurarsi che al di là dei dissidi personali e gli attriti tra movimenti l’alternativa della proposta politica messa sul piatto sia di quelle che daranno alla cittadina un ulteriore slancio verso le difficili asperità che si celano nel futuro delle realtà locali.

Più informazioni
commenta