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PALLAVOLO, LA LIBERTAS GENZANO LIMITA I DANNI - Castelli Notizie
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PALLAVOLO, LA LIBERTAS GENZANO LIMITA I DANNI

Mazzolena Marco

Marco Mazzolena

POL. TERRACINA – LIBERTAS GENZANO: 3-2 (25-21; 25-21; 18-25; 17-25; 15-11)
TERRACINA: Casalese M., Cenatiempo, D’Auria, Di Nucci, Gionta, La Rocca, Milazzo (cap.), Rico, Saccucci, Tari, Tedesco, Rossini (libero) – All.:: Barboni
LIBERTAS GENZANO: Roberti  28, Renzetti 4, Ciccarelli (cap.) 1, Mazzolena 6,  Sanfilippo  3, Monti,  Marinelli  12, Conflitti 12, Di Caprio, Fattori 2, Cesa, D’Andrea (1° libero), Bizzarri (2° libero) – 1° All.: De Sisto – 2° All.: Emili
Battute sbagliate:  15 – Muri:  11 – Aces: 3
Arbitri: Vincenzo Brasiello ed Antonio Capolongo (Napoli)
Durata: 2 ore e 15 min.
Alla fine la Libertas ha riportato a casa un punticino dalla difficile trasferta di Terracina, bottino non soddisfacente ma che, visto come si erano messe le cose e considerate le defezioni ed i problemi fisici che hanno colpito la squadra in questo periodo, può tornare molto utile alla rincorsa alla zona play-off. Quindi bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno per i castellani scesi in riva al Tirreno per disputare il big match della 12^ giornata contro gli antagonisti diretti, con ambedue le formazioni piazzate al terzo posto in classifica nel girone F della Serie B2 maschile. I biancazzurri hanno giocato male i primi due set, facendo troppi errori specie in ricezione e patendo la regolarità e continuità dei padroni di casa, guidati dall’ottima regia di Milazzo. Poi hanno reagito ed aggiustato un po’ le cose in campo, recuperando i due set di svantaggio e giocandosi il residuo punto a disposizione al tie-break, vinto infine dai locali per 15-11. Assenti Nichilò e Monti (che in ogni caso ha seguito la squadra in trasferta ed è andato in panchina) per infortuni fisici di varia natura ed a mezzo servizio capitan Ciccarelli per un problema all’avambraccio destro, De Sisto ha gettato subito nella mischia i neo acquisti di Gennaio, il libero Federico D’Andrea sin da inizio gara ed il centrale Emanuele Renzetti a metà del secondo set, arrivati da soli tre giorni, con Matteo Fattori in cabina di regia. Per il resto la solita formazione iniziale con Conflitti e Ciccarelli al centro, Mazzolena e Marinelli alle bande, con Roberti opposto. Inizio equilibrato; poi Terracina prende un piccolo vantaggio che diventa di quattro punti alla fine del primo set (25-21). Stesso inizio favorevole ai tirrenici nella seconda frazione, in vantaggio 8-5 al primo tempo tecnico. Sul 9-5 Sanfilippo subentra a Marinelli e sull’11-6 Renzetti prende il posto di Ciccarelli. Genzano raggiunge la parità sul 19-19 grazie ad un fallo di doppio palleggio fischiato a Milazzo (alla fine saranno 6 o 7 le infrazioni rilevate al palleggiatore di casa) ma poi cede sul più bello della rimonta, commettendo ancora errori. Fatale l’ennesima ricezione sbagliata che permette al Terracina di chiudere con un “rigore” anche il secondo parziale, con lo stesso punteggio del primo (25-21). Sotto ad un treno, come si suol dire, i ragazzi del Presidente Federico nel terzo set tirano fuori almeno l’orgoglio ed iniziano, palla su palla, pian piano a tentare di risalire la china. Sotto gli attacchi di Luca Roberti (28 punti per lui al termine), i biancazzurri fanno proprio il terzo gioco (18-25) e riaprono la gara. Nel quarto set, continua l’abbrivio positivo degli ospiti che sono ancora avanti sull’11-14. All’ennesima “doppia” fischiata a Milazzo, scoppia il nervosismo nella metà campo tirrenica. Tutti i celesti di casa vanno a protestare vigorosamente sotto il seggiolone del primo arbitro. La Rocca si prende prima il cartellino giallo e poi quello rosso per plateali proteste (e qualcosa in più). Inammissibile poi, in termini di regolamento, che per ben due volte un estraneo (tesserato o no che sia) entri in campo e giunga sino al direttore di gara per contestarlo palesemente. Tornata almeno a prima vista la calma, Gionta subentra al palleggio al citato Milazzo ed il set termina 17-25 per i castellani, che in tal modo ristabiliscono la parità nel computo dei set. Raddrizzata la baracca e preso almeno un punto, limitando i danni, i genzanesi non riescono però a portare a termine del tutto la rimonta nel tie-break. Con l’arbitro verosimilmente non più sereno, Mario Milazzo riprende in mano le redini della formazione tirrenica e nell’overtime la parità resta fino al 5-5. Poi Terracina imprime rabbia e lucidità superiore a quella dei ragazzi della Libertas, sfiancati anche dallo sforzo per rimontare,  e chiude avanti 15-11, prendendosi i due punti che le permettono di ritrovarsi al momento sola al terzo posto, ultimo utile per entrare nei play-off,  con una lunghezza davanti al Genzano. Ma il campionato è lungo e termina a Maggio e quindi la sfida è ancora tutta aperta. Sabato prossimo, la Libertas torna a giocare tra le mura amiche, aspettando la visita della Roma 7, mentre il calendario mette di fronte Casal Bertone – Tuscania, ovvero seconda contro prima, con i due sestetti divisi da soli tre punti in graduatoria.

Danilo Mancini

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