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ARTE, AL DIVINO AMORE LA MOSTRA DI VAN BAN, IL RE DELLA CHINA - Castelli Notizie

ARTE, AL DIVINO AMORE LA MOSTRA DI VAN BAN, IL RE DELLA CHINA

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Un pittore dalle qualità sopraffine. Un uomo dalla personalità straordinaria. Questo è Nicola Alfieri, in arte Van Ban, un giovane artista che con la sua sensibilità, con la sua prolifica creatività, ha sbalordito il panorama nazionale dell’arte, sconfinando con le sue bellissime opere anche oltre la Penisola”. Con queste parole, qualche anno fa, un noto settimanale dei Castelli Romani presentò ai suoi lettori il Maestro della China, col quale si accingeva ad un’iniziativa di solidarietà per raccogliere fondi in favore di un orfanotrofio romano. Ora che ha superato la quarantina e alla sfrontatezza della gioventù ha affiancato una creatività ancor più spiccata Van Ban ha deciso di donarsi nuovamente alla sua vasta scala di estimatori. Lo farà a cavallo tra sabato 22 e domenica 23 gennaio, in quella che è ormai la sua culla, il santuario del Divino Amore, dove già nel 2008, alla presenza del Sindaco Alemanno, espose alcune delle sue opere più belle. Questa volta ha deciso di rilanciare con la sua 4^ Mostra Triennale. Una mostra ‘Van Baniana’, come l’ha voluta dipingere, facendo seguire questo epiteto dalla frase ‘…ed io me la cavai…’, “frase – è lui stesso a svelarlo – ripresa dal famoso libro ‘Io speriamo che me la cavo’. Una frase che mi riporta agli anni del collegio, dove vissi dagli 0 ai 15 anni, quando cavarmela non era poi così scontato. Chi è mio amico sa cosa ho passato e questa mostra è dedicata proprio a tutti loro, parte dei quali sono anche miei collezionisti”. Verranno esposti oltre 50 originali, che in queste settimane si è cercato di reperire in tutta Italia ed oltre i confini del suolo patrio. Perché è stata chiamata una mostra Van Baniana è ancora lui a svelarlo: “perché quelle opere per gran parte non sono più mie, ormai; sono fatte da me, è vero, ma appartengono proprio ai collezionisti: i vanbaniani”.

Sarà una novità assoluta per la galleria del Nuovo Santuario del Divino Amore, che per la prima volta sarà aperta alla collana di un solo autore, con tutte le sue opere al completo. Tanti gli ospiti attesi. Prevista anche una cover dei Pink Floyd a cura della band Dark Zone. Svariati gli invitati, tra cui diversi nobili: “ci saranno principi, conti, marchesi e tanti altri collezionisti illustri – sottolinea con orgoglio il Maestro della china –“. Vi sarà anche la collezionista Eleonora Daniele, della Rai, che nel 2008 presentò la precedente mostra, sempre al Divino Amore. Prevista anche la presenza del vicegovernatore della Regione Lazio, Luciano Ciocchetti, anche lui collezionista d’antan delle opere del Maestro d’origini genovesi.

Domenica mattina, alle 10, la mostra continuerà con una conferenza stampa presenziata dal dottor Erik Pender e dal professore universitario di storia dell’arte Daniele Grosso Ferrando, noto critico d’arte. Mentre nella serata del sabato la mostra sarà aperta ai soli collezionisti, per tutta la domenica vi potranno prendere parte anche gli amanti di questa straordinaria tecnica pittorica, tra le più difficili in assoluto. Tra le opere esposte vi sarà anche l’ultima, ancora in corso d’opera, riguardante lo splendido scenario del Vittoriano di Roma, a piazza Venezia, ripreso nella sua magnifica tridimensionalità.

Un giorno a chi gli disse cosa provasse nel disegnare Van Ban rispose così: “la realizzazione di un’opera d’arte è un atto d’amore sia per stessi che per gli altri. Rendersi conto che il mio dono non toglie la fame dal mondo è l’unico tormento che ho, potessi mutare i miei disegni in pani e pesci avrei realizzato il vero cammino di un uomo. Iddio mi ha dato un dono, non posso metterlo in un cassetto, o sotto terra, la mia intelligenza è quella di recepire che quello che so fare è poco, anche se la gente dice che è unico. Ed è proprio per questo che quel poco che so fare lo devo far fruttare e non certo per il dio denaro. Il denaro per me non è importante, e di certo per nulla paragonabile al sorriso di un uomo che abbraccia un’opera, ne rimane legato ed anche impressionato”. Proprio per impressionare ancora ha deciso di esporre nuovamente le sue opere, per affascinare ancora una volta chi avrà il piacere di visionarle, irretendolo con una straordinaria capacità tecnica, in cui attraverso una sapiente modulazione chiaroscurale si riescono perfino a simulare magnifici effetti cromatici.

 

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