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Viaggio nei Colli Albani e Prenestini ai tempi del 'Grand Tour' - Castelli Notizie

Viaggio nei Colli Albani e Prenestini ai tempi del ‘Grand Tour’

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Sabato 21 gennaio in 10 siti espositivi del Sistema Museale della Comunità Montana dei Castelli Romani e Prenestini è stata inaugurata la mostra  “Oltre Roma. Nei colli Albani e Prenestini al tempo del Grand Tour”, curata da Isabella Salvagni e Margherita Fratarcangeli.
La mostra e il progetto Museumgrandtour costituisce un importante esperienza di studio e di conoscenza che ha impegnato dieci sedi museali e numerose istituzioni romane, studiosi di diversa estrazione culturale e appassionati prestatori di importanti opere, tutti impegnati nel ricostruire il fenomeno del Grand Tour, il  viaggio di studio e di formazione culturale che i giovani  dell’aristocrazia europea, ma anche storici, artisti e intellettuali nel XVII e XIX secolo, intraprendevano nelle città d’arte italiane e a Roma e dintorni, in particolare. Era il viaggio per eccellenza, fenomeno culturale e percorso didattico-formativo, luogo dell’anima e allegoria dell’avventura della vita stessa.
Nelle sedi espositive dei diversi musei si sono presentati dipinti, incisioni e stampe, libri e taccuini, testimonianze dell’antico, carrozze, diari e oggetti a corredo del viaggio, provenienti da collezioni private e da musei romani e nazionali. Si è proposto un saggio di quell’esperienza socio-culturale unica e irripetibile che ha formato intere generazioni di giovani e intellettuali inglesi, tedeschi, francesi e fiamminghi che, a contatto con la millenaria eredità storica, archeologica e artistica del territorio intorno a Roma, ne comprendevano le vicende tra le sue architetture rinascimentali e barocche, tra i suoi paesaggi bucolici e i borghi pittoreschi. Le curatrici, con la presente esposizione,

Il direttore del museo di Lanuvio dott. Luca Attenni con il prof. Mario Bevilacqua e il prof. Marco Nocca

hanno messo in evidenza quella parte del territorio che “oltre Roma vuole essere  una provocazione e una affermazione, ma anche la rivendicazione di appartenenza reciproca per un territorio, quello dei Colli Albani e dei Monti Prenestini, che da sempre di Roma è prolungamento e filiazione, testimone di una osmosi che da secoli è ininterrotta e continua, come la sua autonomia e la sua Storia. Una storia assorbita e restituita dallo sguardo dei viaggiatori”.
Sappiamo come luoghi fuori dalla città eterna quali i Colli Albani con Tivoli con la zona di Olevano Romano nel tempo erano divenuti famosi tra artisti e letterati che cercavano nei paesi antichi, nella loro gente arcaica e nelle bellezze naturali la loro ispirazione.
Le singole esposizioni sono ospitate nei musei di Albano Laziale, Frascati, Genazzano, Lanuvio, Monte Porzio Catone, Nemi, Palestrina, San Cesareo-Colonna, Valmontone e Zagarolo, ciascuno secondo tematiche diverse che ripropongono le suggestioni, gli scorci, le vedute, i racconti dei visitatori stranieri attraverso le principali mete dei Castelli Romani e Prenestini ed è un peccato che la nostra città con i suoi musei sia rimasta fuori da questo importante iniziativa culturale. Tuttavia Velletri è rappresentata in questa importante esposizione da Marco Nocca che ha in catalogo un saggio su Stefano Borgia e William Hamilton, da Renato Mammucari con un saggio su una guida di viaggi e come prestatore di stampe, libri e oggetti dei granturisti e da Luigi Bartelli, anche lui prestatore di un delizioso acquarello di Nemi.
Di seguito, in breve, i musei interessati dalle esposizioni e i loro temi sviluppati.
Il Museo di Frascati, nella prestigiosa sede delle Scuderie di Villa Aldobrandini analizza il  “Viaggio e Viaggiatori” in un insieme di dipinti che restituisce la memoria dei luoghi attraverso lo sguardo di artisti, antiquari e viaggiatori, arricchita di opere inedite. Tra le opere esposte e giunte dalla Francia, il grande dipinto del pittore francese Michallon, uno dei più significativi paesaggisti del primo Ottocento, che ritrae una veduta idilliaca di Nemi filtrata dalla luce dorata del tramonto.
Il Museo Civico di Albano Laziale ospita la mostra dedicata alle “Dimore d’artista”, ovvero ad alcuni degli artisti che scelsero di avere la propria dimora nel territorio, come gli orafi, argentieri e architetti Valadier, padre e figlio, e il pittore Carlo Maratta.
Nel piccolo ma interessante Museo civico di Lanuvio curato come sempre dal vulcanico direttore Luca Attenni è allestita una sezione dedicata alle “Vedute e ritrovamenti nella Campagna romana” tra il XVIII e XX secolo con la presentazione di una importante iscrizione romana del II secolo d.C., con due tempere di Marianna Candidi Dionigi e con diverse opere di Duilio Cambellotti; il Museo di Monte Porzio Catone esplora i “Luoghi del ristoro”;
il Museo delle Navi Romane di Nemi propone “Pagine d’inchiostro”, ovvero volumi, diari e taccuini, riccamente illustrati e redatti da scrittori stranieri.
Il Museo archeologico nazionale di Palestrina nei locali di Palazzo Barberini ospita “La fondazione di Praeneste e Tusculum”, una sezione dedicata a importanti reperti archeologici sulle origini mitiche delle due città, tra i quali la “fibula prenestina”, proveniente dalla collezione del Museo Pigorini di Roma, che ritorna a Palestrina dopo due secoli.
La Ferrovia Museo di San Cesareo, sistemata nell’ex stazione ferroviaria di Colonna, analizza il tema “In viaggio: itinerari, soste e mezzi di trasporto”, mentre nei locali di Palazzo Doria a Valmontone è allestita la sezione su “Paesaggio ideale e paesaggio reale nel Grand Tour”, un percorso ricco di selezionati dipinti d’autore. Infine, al Museo del Giocattolo di Zagarolo, verrà presentata la mostra “La cultura materiale del Grand Tour, tra gioco, costumi e folklore”. Infine, nel Centro Internazionale d’Arte contemporanea di Genazzano ha luogo una rassegna di artisti contemporanei su “Cosa resta del Grand Tour”.
In occasione della mostra che è aperta nelle sedi indicate fino al 25 marzo, è stato pubblicato  un catalogo scientifico edito da De Luca Editori d’Arte che per gli importanti saggi di illustri studiosi tra i quali Marco Nocca, Mario Bevilacqua, Francesco Petrucci, Giorgio Magistri, Renato Mammucari e per il ricco materiale iconografico è veramente un  importante strumento di studio per tutti quelli che sono interessati all’argomento e a tutti gli amanti del nostro millenario territorio.
Ulteriori informazioni su  www.museumgrandtour.org

 

Umberto Savo

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