Quantcast
Morelli: 'lavoreremo affinchè i nostri figli siano orgogliosi di Lanuvio” - Castelli Notizie
POLITICA

Morelli: ‘lavoreremo affinchè i nostri figli siano orgogliosi di Lanuvio”

Il vicesindaco Morelli durante un intervento in consiglio comunale

A poco più di una settimana dalle Primarie di quella parte del centrosinistra lanuvino che ha inteso passare attraverso questo strumento, Umberto Morelli, uno dei tre esponenti in lizza per la contesa del 4 marzo (con Umberto Leoni e Dianora Grassi) è uscito allo scoperto svelando i perchè di questa sua candidatura. Pochi dubbi per l’attuale vicesindaco, che intravede nelle Primarie “una ghiotta opportunità per consentire agli elettori di dire la loro e di orientare l’azione delle forze di centro-sinistra, dando a queste l’occasione per superare le divisioni, i ‘se’ e i ‘ma’ e condividere i rinnovamenti di cui il paese ha bisogno”. “Partendo dall’evidente crisi del rapporto cittadini/politica fu proprio Area Socialista – rivendica Morelli, che ne è diretta espressione – a lanciare nel novembre scorso l’idea delle Primarie come momento di profonda responsabilità sociale e politica”. Intorno alla figura ed ai principi espressi da Morelli, fanno sapere i promotori, si è costituita un’aggregazione che ha dato vita al Movimento per lo Sviluppo Sostenibile di Lanuvio. L’impegno di Morelli si muove in primis nella direzione della valorizzazione del territorio e delle economie locali, con soluzioni rapide e concrete che scaturiscono da una visione aperta e partecipata della politica.

“Il Movimento – sottolinea il candidato alle Primarie – nasce e tiene conto dell’esperienza dei partiti di centrosinistra, cogliendone le vocazioni e gli intendimenti generali, dando vita a riflessioni su quei cambiamenti globali che impongono ripensamenti su vari fronti. Il nostro obiettivo fondante – ha aggiunto – è quello di riportare armonia nella politica ma soprattutto nella cittadinanza lanuvina, perché ciò sia una risorsa dello sviluppo territoriale”.

Proprio quello dello sviluppo sostenibile per il territorio lanuvino uno dei temi più cari all’attuale vicesindaco: “uno sviluppo – rimarca allora con convinzione – che, evitando ingessature ideologiche che per principio vogliono congelare, nel bene e nel male, la realtà esistente, sia all’insegna della sostenibilità, avendo cura del patrimonio paesaggistico, naturalistico e culturale come un bene prezioso da preservare per le generazioni future. No alle colate di cemento, sì ad uno sviluppo abitativo all’insegna dell’efficienza energetica e in armonia con il territorio, insomma”. “Il nostro è un territorio vasto e complesso – sottolinea ancora Morelli – in cui convivono tante culture, da quella di chi ha le sue radici qui da generazioni, a quella di chi ci è arrivato per scelta o per esigenze lavorative”. Morelli, che è agronomo e vicepresidente della Strada dei Vini dei Castelli Romani e del Consorzio di Tutela del Doc Colli Lanuvini, appare attento

osservatore delle corrette dinamiche di sviluppo di Lanuvio. “Qui da noi di spazio ce n’è tanto – prosegue –: basti pensare che abbiamo circa 13mila abitanti ed una densità di 250 abitanti per chilometro quadrato: è la più bassa dei Castelli Romani (la vicina Genzano, ad esempio, ha una densità di 1.200 abitanti per chilometro quadrato), a fronte di un territorio che è secondo solo a Velletri per estensione. Tutto questo spazio rappresenta una potenzialità e, nello stesso tempo, una criticità, visto che nel contesto socio-economico viviamo una serie di difficoltà. Innanzi tutto dal punto di vista sociale: i nostri ragazzi, al termine delle scuole medie, sono costretti ad andare in altri comuni per continuare la loro istruzione. E anche dal punto di vista della gestione del tempo libero, Lanuvio offre poco e niente: fatta eccezione per le attività culturali promosse dalla biblioteca e per i servizi offerti dal Campo Sportivo, da noi non esistono pub, luoghi di ritrovo, discoteche…Il nostro non è un paese per giovani, insomma, che inevitabilmente ‘emigrano’ nei comuni limitrofi con tutta la loro energia, creatività e, perché no, risorse economiche che in questo modo vengono spese altrove”.

“A Lanuvio la qualità della scuola di base e dei servizi agli anziani ha raggiunto un livello più che soddisfacente: adesso – secondo Morelli – è il momento di dedicare attenzione e sostegno anche ad altre categorie di cittadini e protagonisti della società. Un altro aspetto critico è proprio quello economico: gli esercizi commerciali e gli artigiani sono pochi, quindi i cittadini devono spostarsi di diversi chilometri per fare acquisti, nei supermercati e centri commerciali di Genzano, Velletri ed Aprilia. E anche questa è ricchezza che se ne va, soldi che non vengono spesi sul territorio. Infine, in un’area a bassa densità abitativa esiste un difficile equilibrio tra risorse pubbliche – alimentate dall’Irpef dei residenti, dall’Irap delle imprese e dall’Irap – e le necessità dei cittadini. In sostanza, i soldi che entrano nelle casse comunali sono pochi e questo contribuisce ad aumentare i costi dei servizi, che devono essere erogati su un’area molto vasta. La ricerca di un equilibrio socio-economico – riflette Morelli – passa per la vocazione primaria di un territorio, che consiste nell’abitare. Ma questo tipo di sviluppo deve avvenire oggi all’insegna della sostenibilità, senza dare alcuno spazio agli speculatori del cemento ma con un graduale incremento del numero dei cittadini che garantirebbe lavoro alle imprese edili ed ai professionisti locali, che sul territorio ci vivono e oggi sono in difficoltà a causa della crisi. E’ per questo che occorrerebbe puntare sullo sviluppo delle aree vicine alle due stazioni presenti nel comune di Lanuvio, in modo da non rendere più problematica la viabilità, sviluppando un modello di abitare diffuso: si tratta di prendere atto dell’esistenza di quelli che sono diventati veri e propri quartieri rurali, andarli a completare e fornire di servizi adeguati, secondo i principi delle cosiddette ‘città orizzontali’, lavorare per migliorare i trasporti locali. Il tutto, salvaguardando le aree dedicate all’agricoltura da qualsiasi tentativo di urbanizzazione e lavorando per sostenere in modo adeguato le imprese agricole, potenziando anche il loro ruolo di presidio del paesaggio”.

Idee chiare e proposte concrete, insomma, perché Morelli ha un sogno: “Vogliamo lavorare perché i nostri figli siano orgogliosi di essere nati e di vivere a Lanuvio!”.

Più informazioni