Quantcast
IDENTIFICATO COI FILMATI INTERNI IL PRESUNTO STUPRATORE DELLA 25ENNE - Castelli Notizie
CRONACA

IDENTIFICATO COI FILMATI INTERNI IL PRESUNTO STUPRATORE DELLA 25ENNE

violenza sessuale

Foto non collegata direttamente ai fatti

E’ stato denunciato nella giornata di ieri il presunto aggressore della 25enne di Marino, che nella serata di venerdì avrebbe subito violenza in un bagno di un noto bar sulla statale Appia, nella frazione di Frattocchie. Si tratta di un 40enne di Ciampino, rintracciato grazie all’ausilio di quanto registrato dalle telecamere interne, subito visionate dagli inquirenti. Nel filmato si vedrebbe l’uomo entrare nella toilette subito dopo la giovane, che però inizialmente non avrebbe voluto sporgere denuncia. Contorti i primi racconti, anche se il giallo, le indagini del quale sono coordinate dal vice questore aggiunto Valter Di Forti,  si infittisce e si arricchisce anche di presunti coinvolgimenti legati alla droga.

Si sa per certo che la 25enne di Marino avrebbe cenato a casa di una coppia di amici e al momento di farsi accompagnare a casa dal solo marito si sarebbe fermata con lui nel bar a bere un drink. Una volta direttasi nella toilette avrebbe però subito la violenza da parte di un uomo, introdottosi di soppiatto nel bagno, col conforto di una pistola, la cui vicinanza l’avrebbe inibita e terrorizzata, impedendogli di chiedere aiuto, cosa che rischiava peraltro di risultare vana in un locale dove non mancano mai nè la musica di sottofondo  nè il vociare dei tanti avventori.

Nessuno si sarebbe però accorto di quanto accaduto, né i gestori del bar tantomeno la clientela presente. Ignaro anche l’amico che stava riaccompagnando la ragazza a casa, nel frattempo uscito dal locale per fumare una sigaretta. Al mattino, dinanzi alla madre, con la quale la giovane vive, la crisi di pianto e la confessione, prima della frettolosa corsa all’Ospedale di Albano, dove è arrivata in visibile stato di shock ed è stata trasportata in quello di Genzano per gli esami di rito in caso di stupro.

Nella testimonianza resa alla Polizia la giovane avrebbe dapprima riferito di due stupratori, salvo correggere il tiro e ricordarne uno soltanto. Ai medici, nel frattempo, il compito di appurare la veridicità circa la presenza di segni d’un rapporto sessuale recente, oltre a dei lividi sulle braccia compatibili con una possibile violenza. Immediate sono scattate le indagini, con la Polizia Scientifica di Roma che si è recata nel bar per i rilievi di rito, cercando di carpire utili testimonianze, raccolte insieme agli agenti del Commissariato di Marino. Scontato il sequestro dei video delle telecamere di sorveglianza. In Commissariato è stato poi sentito e subito rilasciato anche l’amico che ha riaccompagnato a casa la giovane, che ha dichiarato, come tutti gli altri individui interpellati, di non essersi accorto di nulla.

Ieri la svolta nelle indagini e l’identificazione del presunto stupratore, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, lesioni e spaccio di sostanze stupefacenti.  Proprio una eventuale compravendita di droga potrebbe essere dietro al primo contatto tra i due. Nella casa del 40enne sono poi stati sequestrati gli indumenti che indossava la sera del presunto stupro, oltre ad altri elementi che potrebbero risultare decisivi per inchiodarlo.