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CLAMOROSO AD ARICCIA: ELEZIONI 2011, TUTTO DA RIFARE? - Castelli Notizie
POLITICA

CLAMOROSO AD ARICCIA: ELEZIONI 2011, TUTTO DA RIFARE?

comunali

Sebbene fosse tra le ipotesi più acclarate ha comunque del clamoroso quanto si va profilando nel Comune di Ariccia. Mentre in molte realtà limitrofe ci si sta avvicinando alla scadenza delle Comunali di maggio con quella trepidazione e quella determinazione proprie di tutte le consultazioni elettorali, ad Ariccia, che al voto è andata nella primavera del 2011, si profila il serio rischio d’un ritorno alle urne.

Addirittura? Possibile, se non probabile. Tutto dipenderà dalla piega che prenderà la vicenda legale che ha fatto seguito al ricorso presentato a suo tempo da Roberto Di Felice, lo sfidante dell’attuale Sindaco Cianfanelli, sconfitto al ballottaggio di maggio per appena 32 voti (5457 contro 5425). Ieri il Tar del Lazio ha accolto le motivazioni presentate dal candidato del centrodestra, che porterebbero all’annullamento dell’esito elettorale. Fondamentale, a questo punto, sarà capire cosa si cela dietro le motivazioni, non ancora rese pubbliche: le stesse permetteranno di comprendere il perchè i giudici del Tar si siano spinti a tanto.

A finire nell’occhio del ciclone fu la sezione 1, dove ci sarebbero state lacune nell’espletamento delle operazioni di voto, con addirittura un facsmile di voto trovato nell’urna elettorale al momento dello spoglio.

Soddisfatto, e non potrebbe essere altrimenti, Roberto Di Felice, che si è limitato a ribadire la sua fiducia nei confronti della giustizia, pur senza negando che ci saranno anche dei risvolti penali per le gravi irregolarità che avrebbe subito. Finalmente una buona notizia per il fondatore del ‘Patto Sociale per Ariccia’, che negli ultimi mesi oltre alla delusione cocente ricevuta dalle urne è assurto agli onori della cronaca per l’aggressione subita in via dell’indipendenza, quando un cittadino lo strattonò e malmenò.

Il Sindaco Emilio Cianfanelli, di par suo, professa totale tranquillità, pur non tradendo la sua fiducia nella magistratura, in attesa di conoscere cosa si nasconda dietro le pieghe di questa decisione. “Si tratta prevalentemente di questioni formali pre-elettorali – ha precisato per tranquillizzare i suoi concittadini elettori -. Una volta conosciute le motivazioni – ha aggiunto – presenteremo ricorso al Consiglio di Stato, che già in altre occasioni ha ribaltato le sentenze di primo grado su questioni riguardanti Ariccia. Nel frattempo continuiamo con la nostra attività amministrativa e di difesa dei diritti dei cittadini”.

Stupore nella comunità ariccina, bramosa di capire quale sarà la piega definitiva della vicenda.

 

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