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ANCHE LANUVIO SI ADEGUA, DAL 2 APRILE VIA AL PORTA A PORTA - Castelli Notizie
Attualità

ANCHE LANUVIO SI ADEGUA, DAL 2 APRILE VIA AL PORTA A PORTA

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Con ritardo abissale rispetto a tanti altri Paesi europei continua l’opera di adeguamento di molti Comuni italiani, che a qualche anno di distanza dall’entrata nel terzo millennio si stanno finalmente adeguando ai moderni concetti di differenziazione dei rifiuti. Chi prima, chi dopo, un pò tutti i paesi dei Castelli romani si stanno adeguando, e se per qualcuno la Raccolta Differenziata Porta a Porta è già una realtà, pur da affinare, per altri il traguardo è ormai prossimo. E’ questo il caso di Lanuvio, dove si partirà il 26 marzo a Campoleone, per poi allargarsi al centro urbano lanuvino a partire da lunedì 2 aprile.

“Il successo di questa iniziativa – fanno sapere dall’Amministrazione Leoni – ci tutelerà dal verificarsi di crisi gravi di gestione dei rifiuti, oltreché salvaguardare il nostro patrimonio ambientale. Ciò sarà possibile soltanto con il nostro quotidiano e costante impegno nella corretta differenziazione dei rifiuti. Differenziare significa pensare che i rifiuti possano diventare una risorsa per tutti e non un ingombro. Significa compiere gesti quotidiani utili per il benessere di tutta la collettività. Per avviare il porta a porta, a tutte le famiglie e le utenze commerciali vengono consegnati i sacchi e i contenitori che dovranno essere utilizzati per il conferimento dei materiali da differenziare. Insieme ai nuovi contenitori viene consegnato un calendario con i giorni e gli orari di ritiro e un pieghevole che spiega come differenziale i materiali. Inoltre – fanno sapere ancora gli organi istituzionali – chi  possiede un orto o un giardino può recuperare in modo autonomo la frazione organica (avanzi di cibo, ecc.) richiedendo agli uffici comunali la compostiera, che verrà fornita in comodato d’uso gratuito. L’impegno comune di tutti sarà la garanzia per riuscire in questo ambizioso obiettivo di ulteriore crescita della città”.

In differenziata, ma senza aspettare il Porta a Porta, dovrebbero finire ben presto anche quei manifesti politici, abusivi e selvaggi, che oltre a contravvenire i canoni di una campagna elettorale non ancora iniziata, insozzano il territorio e deturpano l’ambiente, senza portare nulla in dote alle casse comunali, se non l’astio dei cittadini, che dai politici vorrebbero poter ricevere un esempio di civiltà e trasparenza che spesso non si riscontra affatto.

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