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ALBANO, LA FILP-CISAL AL 'PROFESSIONAL DAY' - Castelli Notizie
Attualità

ALBANO, LA FILP-CISAL AL ‘PROFESSIONAL DAY’

professional day

Il 1° marzo in tutta Italia si è svolto il Professional Day, iniziativa con la quale la categoria dei liberi professionisti ha preso atto dei progetti di riforma e delle liberalizzazione delle professioni, fornendo controproposte al fine di favorire in misura migliore un reale sviluppo del paese. La manifestazione, organizzata dal CUP “Comitato Unitario Permanente degli Ordini e dei Collegi Professionali”, dal PAT “Professioni Area Tecnica” e dal Adepp “Associazione delle Casse di previdenza dei professionisti”, ha avuto come sede centrale Roma e precisamente l’Auditorium della Conciliazione, con collegamenti dalle principali città d’Italia. La FILP, sia Nazionale che locale (sede di Albano e Ciampino), è stata presente all’evento, fornendo il proprio utile contributo alla causa, proponendosi quale struttura trasversale, in grado di convogliare gli interessi delle diverse figure professionali associate, sia ordinate che non, in modo da giungere ad una riforma il più possibile condivisa tra le parti. In collegamento con l’Auditorium di Roma, è intervenuto dalla sede di Napoli, subito dopo i rappresentanti dei vari Ordini e Collegi professionali, il Geologo Erminio Esposito, Consigliere Nazionale FILP e referente responsabile per la Regione Campania (già relatore al convegno sul Piano Casa organizzato dalla FILP di Albano Laziale e al seminario sulla sicurezza nei cantieri temporanei e mobili svoltosi sempre al Albano).

Gli argomenti trattati sono stati inerenti essenzialmente l’indipendenza e la qualità delle prestazioni professionali. Si è discusso delle “società tra professionisti” per non trasformarle in “società con professionisti”, che potrebbe costituire un vincolo che limiterebbe l’aspetto legato alla parola “libero” del professionista; si è ribadito inoltre che l’abolizione delle tariffe rischia di creare confusione sui contenuti delle prestazioni e di abbassarne il livello di qualità, con una competizione verso il basso legata unicamente all’emolumento da percepire. Punti concordi sono invece quelli sulla necessità di formare e aggiornare adeguatamente il professionista, in quanto su questo aspetto sono già vari gli Ordini che si sono strutturati in tal senso. Dall’incontro è emersa e confermata la disponibilità dei partecipanti al confronto con la classe politico/tecnica al Governo, con la volontà unanime di tutto il mondo professionale italiano di pervenire nel più breve tempo possibile ad un razionale ammodernamento degli ordinamenti di tutte le professioni, adeguandole a principi generali validi per tutti e rispondenti alle riconosciute mutate esigenze della società, cogliendo l’occasione per riaffermare la valenza sociale delle professioni ordinistiche e non, oltre al loro ruolo di sussidiarietà nei confronti dello stato.

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