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Una Cattedrale gremita per l’ultimo saluto a Roberto Rondoni - Castelli Notizie
CRONACA

Una Cattedrale gremita per l’ultimo saluto a Roberto Rondoni

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Visi sconvolti solcati dalle lacrime di coetanei, ragazzi e, soprattutto, della sua famiglia che ieri unita ad una folla immensa di amici ha dato l’ultimo saluto a Roberto Rondoni. In una Cattedrale gremita lunedì 26 marzo, alle 15.30, si sono svolti i funerali presieduti da Don Marco, caro amico di Roberto, scomparso sabato in tarda mattinata dopo aver lottato per mesi e mesi contro una grave malattia. A dare sostegno  ai familiari, la moglie e i suoi due figli, i due fratelli e i nipoti l’abbraccio silenzioso, dimesso ma assordante di tutti gli amici, colleghi e soprattutto dei tanti giovanissimi, che hanno ricordato l’allenatore, il professore, l’uomo di sport ma soprattutto l’amico, che sapeva sempre unire alla professionalità e la passione profonda e incondizionata per lo sport, il suo carattere solare, aperto e disponibile al dialogo e a lavorare sodo per e con gli altri.

Molto toccante e sentita l’omelia di Don Marco che ha tentato di rincuorare la famiglia e tutti i presenti appellandosi alla fortuna di avere incontrato una persona come Roberto: “anche se ci rimane difficile capire perché accadono queste cose dobbiamo sforzarci a non cercare una ragione bensì a mantenere il ricordo di Roberto scolpito nella memoria”.

Le ferite si rimarginano ma il segno resta e proprio quella cicatrice rappresenta l’importanza di non dimenticare, di non far cadere nell’oblio persone grandi come lui. Dopo un forte applauso, segno di una Santa Messa speciale, fuori dall’ordinario, degna di una persona altrettanto unica, non poteva mancare il saluto di alcuni personaggi della politica e dello sport, che hanno ricordato il loro collega e amico di sempre. A dargli l’ultimo saluto, unito all’abbraccio di alunni ed ex alunni, il preside della scuola media ‘De Rossi’, dove Roberto ha insegnato educazione fisica (fu insegnante anche alla ‘Velletrano’ e al ‘Cesare Battisti’, ndr). Amico nello sport e nella vita, Gianfranco Cestrilli,  è intervenuto sia in rappresentanza di tutta l’Amministrazione comunale che, soprattutto, come amico, compagno di tante avventure all’insegna dello sport, in particolar modo della pallavolo. E proprio la pallavolo, il suo vero amore, la sua passione più profonda, portata avanti fin da giovanissimo, per giungere ad alti livelli professionali, lo ha salutato con un calore indescrivibile, fatto da tanti volti giovanissimi, ragazzi che hanno ricordato il loro mister con gli occhi solcati dalle lacrime, lo sguardo dimesso e commosso, tutti vestiti con le divise della propria squadra come a ribadire che quel giorno dicevano addio ad uno di loro. A dare l’ultimo saluto a Roberto i rappresentanti di tante società locali e i vertici della pallavolo nazionale e regionale, oltre che ai suo ragazzi di Cori e di Latina.

Non possiamo far altro che unirci al profondo dolore che ha colpito tutti i suoi cari, nel ricordo di un uomo che ha speso tutte le sue energie tra i giovani e lo sport, lottando fino in fondo, sempre, anche contro quel male insidioso e malvagio, che lo ha vinto pur senza togliergli il sorriso.

 

Maria Rita Cappucci

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