Quantcast
LARIANO, ALLE 15 L'ULTIMO SALUTO A SIMONE DI GIACOMO - Castelli Notizie
CRONACA

LARIANO, ALLE 15 L’ULTIMO SALUTO A SIMONE DI GIACOMO

SIMONE


C’è ancora incredulità, costernazione, rabbia e dolore tra i familiari e gli amici di Simone Di Giacomo, il 19enne di Lariano il cui cuore ha smesso di battere, per sempre, nella serata di lunedì 26 marzo.

Stava giocando a pallone coi suoi amici, sprigionando tutta l’energia e la vitalità che aveva in se e che tanto aveva contagiato chi lo conosceva ed ora lo piange, descrivendolo come un ragazzo buono, scherzoso e sempre pronto alla battuta.

D’un tratto qualcosa si è inceppato, come sarà capitato durante le tante partite alla play station coi suoi amici, quando la consolle va storto ma basta poco per fare il ripristino e riavviare la partita. Non è stato possibile per lui, nonostante il vano prodigarsi dei suoi amici, che per primi hanno provato di tutto pur nella concitazione di quei momenti così angoscianti. Vano il trasporto all’ospedale di Velletri, dove Simone è giunto ormai privo di vita, dopo che sul posto erano giunti anche i Carabinieri della Stazione di Lariano.

Interminabile la coda di familiari ed amici che hanno reso omaggio alla sua salma. In tanti hanno sperato in un miracolo, in un riavvolgimento del nastro che come in un ‘rewind’ improvviso riportasse tutto all’indietro, prima di quegli attimi ferali. Sarà dura anche per loro, per loro che nel pieno della gioventù si ritrovano a fare i conti con qualcosa di terribile, un qualcosa che non immagineresti mai possa accadere. Dolore tremendo per la mamma di Simone, che già aveva dovuto fare a meno di quel papà che Simone avrà riabbracciato in Cielo.

Aveva tutta una vita dinnanzi, in un futuro ancora completamente da scrivere, spazzata via in un secondo, inesorabilmente, senza che niente e nessuno potesse far qualcosa per invertire l’assurda rotta che il destino aveva scelto per lui. Per lui che sino a qualche secondo prima era a ridere e scherzare coi suoi amici, per lui che appena un giorno prima aveva gridato a squarciagola la sua gioia dinanzi al gol vittoria della sua Lazio. Per lui che amava la vita e voleva goderne appieno le gioie, ben sapendo che tanto i dolori sarebbero stati sempre compagni fedeli di un viaggio che, come tutti, sognava essere lungo ed avventuroso.

Oggi, alle 15, lo saluteranno per l’ultima volta all’interno della Parrocchia di Santa Maria Intemerata, in piazza Sant’Eurosia, prima del trasporto al civico cimitero. Non lo vedranno più, ma nei loro cuori, lo vanno ripetendo da giorni, non potrà mai dileguarsi. Un Angelo nel Cielo: questo è diventato Simone per tutti coloro che gli hanno voluto bene.

 

Più informazioni
commenta