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GENZANO, L'OPPOSIZIONE CRITICA SUL TEATRO, DOSSI E LAVORI - Castelli Notizie
POLITICA

GENZANO, L’OPPOSIZIONE CRITICA SUL TEATRO, DOSSI E LAVORI

Teatri

Fabio-Papalia ed Arnaldo Melaranci

E’ un’opposizione che messi da parte i convenevoli dei primi tempi continua ad incalzare la maggioranza, quella che a Genzano vive soprattutto delle iniziative dei due consiglieri di centrodestra, Arnaldo Melaranci (capogruppo Lista Barbaliscia – Udc) e Fabio Papalia (capogruppo Pdl). Numerose le interrogazioni presentate dai due nel corso dell’ultimo consiglio comunale, partendo da quella sollevata da Papalia, che ha chiesto lumi sul futuro del Teatro comunale: “sono troppi anni – ha detto – che il teatro è incompleto e dalle varie amministrazioni non facciamo altro che sentire che i soldi sono terminati. I costi di realizzazione stanno raggiungendo ormai quelli della Salerno – Reggio Calabria – ha aggiunto – e vogliamo allora capire dove sono finiti questi soldi e chi sono i responsabili di quest’opera perennemente incompleta”.  Proprio sul teatro comunale si gioca una partita pluriennale, in cui la politica ne esce certamente con le ossa rotte. Un pò come sta avvenendo anche a Velletri col Teatro Artemisio, a Genzano la costruzione si protrae da ormai 26 anni, con un totale di 12 stralci. La spesa sinora sostenuta è di svariati miliardi di vecchie lire e nonostante ciò la struttura è ancora lungi dal vedere il primo sipario levato. Ciononostante lo scorso maggio, ad una settimana dalle elezioni comunali, il Sindaco uscente, Enzo Ercolani, insieme all’allora Assessore Alessandro Staccone, organizzarono una propagandistica ‘visita della struttura’, con una sorta di inaugurazione della stessa, tra drappi e gonfalone, quasi a voler fare sfoggio di un qualcosa che era solo apparenza. Per dare alla struttura la parvenza di un teatro in piena regola furono addirittura portate le vecchie sedie del Cinema Modernissimo, collocate alla bene e meglio per cercare di tappare buchi e coprire gli evidenti segni di un infinito ‘working progress’. “In tutta la campagna elettorale -ha sottolineato l’Assessore Patrizia Mancini – si disse e si scrisse che il teatro era stato ultimato: niente di più lontano dalla realtà. La nuova giunta Gabbarini si è immediatamente attivata per concretizzare il famoso finanziamento della Regione Lazio di 300mila euro, che comunque non sarà sufficiente ad ultimare il teatro.  Per ammissione dello stesso architetto che ne cura la realizzazione, avremmo bisogno di circa 700 mila euro ulteriori per il completamento dell’opera, ai quali dobbiamo aggiungere i circa 200.000 euro relativi ai danni e ai furti avvenuti la scorsa estate. Arriviamo così alla somma di circa 900.000 euro (che il Comune non ha), oltre al già citato finanziamento regionale di 300.000 euro”. “Di certo non prenderemo in giro i cittadini per scopi elettorali, né privatizzeremo o svenderemo il teatro e il nostro patrimonio immobiliare – aveva aggiunto la Mancini –  ma, contestualmente, non possiamo più permettere che uno ‘stock di capitale’ pubblico, costato finora centinaia e centinaia di migliaia di euro, rimanga abbandonato e soggetto a deperimento, vandalismi, furti e saccheggiamenti, senza che sia definitivamente completato, collaudato e reso agibile e fruibile.  Non faremo finte inaugurazioni, ma avvieremo sul tema una serena, seria e documentata discussione pubblica, partendo dalle idee e dalle nobili dichiarazioni d’intenti, ma anche dai numeri, che come sempre, sono obiettivi ed impietosi”.  L’augurio dell’opposizione, che altro non è che un modo per far da sprone all’Amministrazione, è che si possa accelerare decisamente per donare a Genzano un’opera così tanto agognata.

Altri i temi toccati dal centrodestra nell’ultimo consiglio comunale, con Papalia che  ha richiesto informazioni e chiarimenti anche per i lavori in Via Palaggi, sulla strada provinciale 98/b (Monte Giove) e in Via XXV Aprile. “In Via Palaggi – ha rimarcato il giovane capogruppo del Pdl – gli abitanti sono stati recentemente costretti a chiamare Carabinieri e Vigili Urbani per raggiungere le proprie abitazioni in quanto la strada non era percorribile. Sentire e leggere che Via Palaggi è stata messa in sicurezza è piuttosto desolante. Per quanto riguarda la strada provinciale 98/b, la strada Monte Giove, abbiamo segnalato lo stato drammatico in cui versa l’asfalto e abbiamo richiesto alla giunta di sollecitare l’amministrazione provinciale perché di sua competenza”.

“Per Via XXV Aprile – ha aggiunto Papalia –  abbiamo richiesto il rifacimento del manto stradale e l’installazione degli attraversamenti pedonali rialzati, richiedendo inoltre una relazione riguardante gli interventi effettuati per la messa in sicurezza dei cornicioni della scuola Pascoli, visto che i genitori degli alunni ci hanno contattato più volte dopo aver appurato che per diverse settimane erano presenti delle transenne per delimitare la zona pericolante”.

Pesanti critiche anche per lo stato dei 14 attraversamenti pedonali installati negli scorsi mesi. Melaranci ha chiesto quali siano le intenzioni della giunta in merito, “tenuto conto che – ha sottolineato – per realizzarli sono stati spesi molti soldi ed ora la maggior parte sono franati”.

 

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