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PALLAVOLO, SERIE C - GENZANO SUPERA IL VELLETRI E VA IN FINALE - Castelli Notizie
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PALLAVOLO, SERIE C – GENZANO SUPERA IL VELLETRI E VA IN FINALE

muro finale Vetica in Genzano-Velletri

Il muro conclusivo di Fabrizio Vetica. Genzano è in Finale

LIBERTAS GENZANO –  PALL. VELLETRI: 3-0 (26-24; 25-20; 25-18)

LIBERTAS GENZANO:  Bianchi, Del Pidio, Di Bernardino, Fattori S. 1, Fivizzani 7, Fratarcangeli 17, Massa (cap.) 1, Rutigliano 9, Stamato, Vetica 17, Zuccaro 2, Mastrostefano (libero) – 1° All.: Ribaldi – 2° All.: Emili.

PALL. VELLETRI: Balducci, Barbiero 2, De Angelis 4, Di Lucca 7, Dominizi 2, Farinelli, Ferrini A., Michini 4, Moroni, Navacci 2, Taloni 1, Mascetti M. 1 (libero) – 1° All.: Guglielmi – 2° All.: Ferrini.

Arbitri: Roberta Conti di Latina ed Antonella Verrascina di Roma.  

Durata incontro: 1 ora e 30 minuti – Spettatori: 300 circa.

Emozioni chiamano emozioni. Spettacolo e partecipazione emotiva alle stelle un giorno dopo l’altro, incessanti, senza soste. Dopo il largo successo per 3-0 della Prima Squadra maschile contro Ferrara nella Semifinale Play Off della Serie B2 di mercoledì sera e con il pienone sulle tribune, la Libertas Genzano si è ripetuta il giorno dopo, giovedì stessa ora, stesso campo, con la grande prestazione dei ragazzi della Serie C, anch’essi impegnati nella Semifinale, stavolta di ritorno, dei Play Off contro il Velletri. Ancora il tutto esaurito sulle gradinate della storica palestra “Marchesi”, con larga rappresentanza di supporters della città confinante. Anche il risultato non è mutato rispetto alla serata precedente: anche stavolta un 3-0 netto, secco, senza discussioni. Una prestazione maiuscola, da incorniciare, dei biancazzurri di coach Ribaldi ed un risultato che proietta il gruppo alla Finalissima per la promozione alla serie superiore che si disputerà sabato 26 Maggio, domani quando scriviamo, alle ore 17.00 nel Palasport “A.Fagiani” di Via Duca degli Abruzzi ad Anguillara, lo stesso teatro di gara della Finale di Coppa Lazio di categoria giocata ad Aprile, dove Genzano si piazzò al secondo posto. L’avversario della Finale sarà il Civitavecchia, che nell’altra Semifinale ha eliminato il Green Volley Roma, vincendo entrambe le partite. Tirrenici che, giunti secondi nel girone A, come la Libertas, aspirano a tornare di nuovo nella Serie Cadetta, dopo un solo anno dalla discesa. Dunque Genzano-Velletri, derby classico dei Castelli Romani, un confronto che si perpetua da decine e decine di anni, ricco di ricordi e di pathos, tra due Società storiche e con grandi numeri  e riconoscimenti nel firmamento del volley laziale, animate da sempre da sana e sportiva rivalità. Il Velletri, 5^ nel suo girone A sabato scorso aveva battuto tra le mura amiche dell’Ist. Agrario il Genzano, giunto 2° nel suo raggruppamento B, per 3-1. In virtù della norma di questi Play Off che, oltre che la vittoria nel match, era da prendere in considerazione anche il computo dei set  per il superamento del turno, ai veliterni era necessario vincere giovedì sera almeno due parziali per accedere alla Finale. Ed in tale ottica si erano presentati all’appuntamento con i netti favori dei pronostici, supportati dal largo e rumoroso tifo dei propri sostenitori. Alla Libertas non restava che tentare l’impresa. Ed impresa è stata. Il 3-0 con cui capitan Massa, che nell’occasione non ha potuto dare il suo consueto ed esperto apporto per via di un problema al ginocchio che lo terrà fuori per un po’ di tempo, e compagni hanno annichilito i cugini castellani è stato limpido e netto, tale da non far discutere né ammettere repliche di sorta. I biancazzurri hanno aggredito agonisticamente gli avversari sin dai primi scambi, non dando tregua e mettendo loro una grande pressione addosso. Lo straordinario tifo della parte della tribuna occupata dei fans di casa ha fatto poi largamente la propria parte nel corso dell’ora e mezza di competizione, incitando i ragazzi con ogni mezzo acustico e vocale a disposizione. Il primo set, quello dell’approccio agonistico, è filato così via tra repentini cambiamenti di risultati. Veliterni avanti 10-14, poi replica dei padroni di casa che si portavano sul 15-14 costringendo la panchina ospite a chiedere il tempo discrezionale. Affondo dei locali che raggiungevano il 24-21, ma erano ancora ripresi sul 24 pari. Chiudeva la prima frazione un muro vincente da posto 2 del palleggiatore di casa Simone Fattori, lui che proprio non può definirsi un gigante per i suoi centimetri. Gli ospiti cominciavano così a manifestare una certa inquietudine interiore ed a vedere vacillare alcune loro certezze. Nel secondo parziale proseguiva  l’abbrivio dei genzanesi che reiteravano lo stesso atteggiamento aggressivo del primo set. Grande carica agonistica e massima determinazione. Occhi di fuoco e dentro tutta. Vantaggio netto dei colori locali (15-8), poi black-out improvviso ed eccoci 16-16, nonostante due tempi tecnici chiamati dal tecnico Ribaldi. Si ripartiva ed ancora una volta la maggiore volontà di vincere dei genzanesi aveva il sopravvento. Nelle file degli ospiti entrava nel ruolo di opposto anche Alessio Ferrini, figlio imberbe ed altissimo del coach veliterno. 24-21. Capitan Massa, solo per la battuta date le condizioni del suo ginocchio, e poi Bianchi entravano a dare il loro contributo alla rincorsa al gruppo. Valerio Fratarcangeli, tra i migliori alla fine, con un delizioso pallonetto, firmava il 25-20 e quindi il 2-0 nel computo dei set. Quindi perfetta parità tra le due contendenti e tutto da rifare. Si ripartiva con una’altra gara nella gara. Vietato sbagliare ed adrenalina al massimo dei valori sul rettangolo di gioco e sugli spalti, gremitissimi. Genzano partiva sparato, sulle onde dell’entusiasmo. Ancora Fratarcangeli in cattedra: era suo il mani e fuori dell’11-6 che creava l’ennesimo solco tra le contendenti. Velletri reagiva e recuperava quasi tutto il divario: 16-15. Era questo l’ultimo sprazzo di un animale ferito (sportivamente s’intende) che tentava di sottrarsi alla sua dura sorte, che stava incombendo. Da quel punto in poi una sola squadra in campo, la Libertas Genzano che afferrava la sua preda e non la mollava più. Il tabellone luminoso dalla parte dei padroni di casa lievitava a vista d’occhio: 20-16 e poi 21-16 con un ace di uno stoico capitan Massa, in campo con una sola gamba. Dalla panchina degli ospiti le tentavano tutte, con cambi, richiami  ed ogni espediente. Ma ormai le grandi ali della vittoria avevano scelto di avvolgere la formazione di casa e gli ultimi punti sono stati il degno e meritato epilogo della contesa. Il 24-17 era ancora a firma Fratarcangeli, il 25-18, quello dell’apoteosi era di uno straordinario Fabrizio Vetica che “chiodava” con un muro da posto 4 un attacco degli avanti gialloblù. Poi l’entusiasmo travolgente in campo e sugli spalti di parte. Da contraltare la grossa delusione dei veliterni. Ma questo è lo sport: chi vince gioisce, chi perde si rammarica. E’ sempre stato e sempre sarà così. Fratarcangeli e Vetica, a braccetto con i loro 17 punti nello score personale, sono stati i migliori marcatori del confronto. 

Ma tutta la squadra ha meritato perché ha saputo preparare ed interpretare nel modo giusto l’atteso derby, tutta tesa alla rivincita. Ora sabato 26 Maggio (solamente domani, quando redigiamo questo pezzo) la finale ad Anguillara, un traguardo sinceramente insperato per questo gruppo (quasi lo stesso), reduce da un campionato da matricola, forte di una promozione ottenuta la passata stagione in Serie D. Paradossalmente sabato 26 quando, quasi in contemporanea la Prima Squadra si porterà fino alla lontanissima Ferrara (460 Km ad andare ed altrettanti per tornare, circa 10 ore di pullman in una sola giornata), per tentare di staccare il pass per la Finale dei Play Off della Serie B2.     

Comunque vada, una grossissima soddisfazione per l’intero Staff  Dirigenziale e Tecnico della Libertas, dopo un’annata molto stressante, che, anche se tra mille difficoltà, è riuscito ad approdare a simili livelli ed a gareggiare in campo a questo punto della stagione per dei traguardi che contano, coinvolgendo tanti appassionati, quando già la maggior parte delle squadre e dei giocatori da venti giorni si stanno godendo le agognate vacanze.   

 

Danilo Mancini

 

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