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Ciampino, si lavora per il restauro del portale del Rinaldi - Castelli Notizie

Ciampino, si lavora per il restauro del portale del Rinaldi

sottopasso

Il Coordinamento delle Associazioni Cittadine (composto da 22 associazioni) per la protezione e valorizzazione dei siti e dei reperti archeologici  di Ciampino ha indetto per domenica 17 giugno, alle ore 11, una manifestazione presso la via dei laghi all’altezza del sottopasso di Acquacetosa per il restauro in tempi rapidi del portale dei Rinaldi crollato circa un anno fa e i cui resti, insostituibili per la ricostruzione, se lasciati allo stato attuale, rischiano la definitiva e irreversibile rovina.

In questa occasione verranno illustrate le attività e le proposte che il coordinamento ha elaborato a seguito dei numerosi rinvenimenti archeologici registrati presso le aree destinate all’edificazione delle zone di 167 (edilizia economica e popolare).

Il  20 Aprile scorso il coordinamento ha stilato e inviato un documento in cui chiedeva all’Amministrazione Comunale, alla Soprintendenze Regionali, alla Regione Lazio, di conoscere la consistenza dei rinvenimenti, le strategie per la salvaguardia e la valorizzazione delle aree, un confronto pubblico per avviare un processo di trasparenza e partecipazione per le decisioni che hanno una così grande importanza per il territorio di Ciampino.

Gli interventi edilizi infatti sono stati proposti su delle aree di straordinario valore storico e paesaggistico, che rappresentano un patrimonio collettivo da salvare complessivamente, legato da rilevanti presenze archeologiche, con siti e rinvenimenti di pregio e presenze monumentali. Una porzione di territorio che occupa la parte di confine tra la “Piana di Ciampino” e le prime pendici dei Castelli; che ha un suo carattere di discontinuità tra il continuum dell’urbanizzazione della capitale e l’area castellana; che ha il suo carattere di unitarietà e definisce anche un vero e proprio percorso particolarmente prezioso per interventi di riqualificazione ambientale. Un’area che rappresenta quindi l’ultima e imperdibile occasione, vista la gestione urbanistica che ha subito questa città dagli anni Sessanta ad oggi, per salvaguardare il pezzo più prezioso del nostro territorio e farne strumento di riqualificazione per tutta la Città.  Nessuna utile risposta è giunta alle sollecitazioni delle associazioni cittadine, che dopo un mese e mezzo dalla presentazione del documento, hanno potuto finalmente incontrare i rappresentanti dell’amministrazione comunale e del Soprintendente solo il 22 maggio scorso. Dall’Assessore all’urbanistica e dal Sindaco non sono state date che vaghe rassicurazioni di avere a cuore il territorio quanto le associazioni, eludendo di indicare tempi, modi e strumenti per avviare un confronto di trasparenza e partecipazione per la valorizzazione delle aree. Per queste ragioni le associazioni proporranno alla cittadinanza una serie di iniziative che organizzeranno nei prossimi giorni e che hanno come obiettivi:

1) La protezione e valorizzazione dei reperti ritrovati e dell’unitarietà rappresentata dai siti di Colle Olivo e Muro dei Francesi per farne strumento di riqualificazione per tutta la Città; 2) Il restauro in tempi rapidi e certi del Portale del Rainaldi in danno della proprietà che non ha curato il bene protetto che aveva in custodia; 3) L’istituzione di un museo che raccolga i numerosi reperti del territorio ora confinati in magazzini e che abbia anche l’obiettivo di raccogliere i moltissimi manufatti dispersi in musei nazionali ed internazionali.

 

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