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Velletri, per la 'Rete Beni Comuni' c'è il rischio di una 'Città invivibile' - Castelli Notizie

Lettera al direttore

Attualità

Velletri, per la ‘Rete Beni Comuni’ c’è il rischio di una ‘Città invivibile’

Corso-Velletri

LETTERE IN REDAZIONE

Sovradimensionato, a macchia di leopardo, lacunoso verso i nuclei abusivi, mancante dei piani particolareggiati e con enormi mancanze strutturali. Ecco come abbiamo sempredefinito il Piano Regolatore di Velletri. A tutto ciò è da aggiungere unelemento basilare ed importante dal quale non si può prescindere per una aumento demografico indotto: l’acqua.

Buona parte del Centro Storico riceve e non tutti i gioni, solo 2-3 ore di acqua per non parlare delle Contrade che in estate rimangono a secco anche per settimane. Questa la situazione dell’approvvigionamento idrico a Velletri…Tutto ciò è relativo agli attuali abitanti della nostra città, il futuro aumento degli stessi creerà ulteriori e sempre più gravi disagi anche a discapito della situazione sanitaria. Un piccolo aiuto potrebbe venire da un uso più razionale della stessa, dal controllo dei pozzi che vanno a pescare in falda, dalla raccolta e riutilizzo dell’acqua piovana per irrigazione ed uso domestico di acqua non potabile.

Medesima emergenza si riscontra per quanto riguarda la viabilità ed il traffico. Nessun monitoraggio dell’aria è stato effettuato negli ultimi anni a Velletri e quello delle polveri sottili non è stato mai fatto. Partendo dalla mancanza di un dato basilare riguardo alla salvaguardia della salute dei cittadini e alla gestione della viabilità, ricordiamo qui di seguito quali sono gli effettidegli inquinanti sulla salute umana:

· Monossido di carbonio, (CO): gli effetti negativi del monossido di carbonio sulla salute umana sono legati alla capacità del CO diunirsi all’emoglobina del sangue formando la carbossiemoglobina (COHb). I danni arrecati dal COHb alla salute umana sono legati essenzialmente agli effetti sul sistema cardiovascolare e sul sistema nervoso;

· PM10: il PM10 interessa principalmente l’apparato respiratorio e cardiocircolatorio, il PM10 tende a depositarsi nelle vie respiratorie e va ad interessare varie parti del sistema respiratorio in base alla propria dimensione, infatti il PM10 (particelle con diametro minore a 10 micron) tendono a depositarsi nella parte superiore (faringe) mentre con diametri inferiori le polveri tendono a depositarsi sempre più in profondità fino a raggiungere anche le pareti alveolari (PM0,65) , queste polveri possono comportare l’insorgenza di tumori e di disturbi vari;

· Benzo(a) Pirene B (a) P è una sostanza classificata da vari enti e associazioni internazionali come cancerogeno o sospetto cancerogeno;

· Ozono l’ozono ha effetti a carico del sistema respiratorio tra cui alterazioni irritative delle prime vie aeree e dei polmoni, cefalea e lacrimazione, doloritoracici, faringiti, bronchiti ed altri disturbi minori;

· Ossidi di azoto interessano sempre l’apparato respiratorio, causano effetti acuti come infiammazione delle mucose, diminuzione delle funzionalità respiratoria ed edema polmonare; come effetti cronici può provocare alterazioni polmonari a livello cellulare, ed aumento della suscettibilità alle infezioni batteriche;

· Anidride solforosa può provocare bronchiti, tracheiti, spasmi bronchiali, difficoltà respiratoria, asma ed enfisema;

· Benzene è stato classificato dalla IARC come sostanza cancerogena per l’uomo di classe I in grado di produrre varie forme di leucemia;

· Metalli in particolare da metalli pesanti come cadmio, mercurio, cromo e piombo sono quelli maggiormente tossici che a seguito di accumulo possono causare danni ai reni, al sistema nervoso, sistema immunitario azoto e anche in alcuni casi effetti cancerogeni.

I piccoli accorgimenti adottati come le rotatorie, qualche doppio senso in più e l’enorme parcheggio tra Via Regina Margherita e Via Antonio Gramsci (ex Villa Nicoletti) non hanno portato benefici al traffico del Centro e della Circonvallazione costantemente ingolfati nelle ore di punta. Anche l’utilizzo dei bus navetta, da noi sempre appoggiato per il momento non ha portato molti vantaggi, segno evidente che è uno strumento zoppo senza un adeguato sistema di aree di scambio esterne alla città. Uno studio approfondito della viabilità è indispensabile ed altrettanto indispensabile è il coraggio dell’adozione di misure senza dubbio non gradite ma indispensabili alla vivibilità della città.  Sicuramente la chiusura del primo tratto del Corso della Repubblica è un timido buon inizio ma che non può essere sufficiente alla soluzione dei problemi.

L’ulteriore aumento delle cubature del PRG attraverso Accordi di Programma o Piano Casa non fa che aumentare a dismisura tutte queste emergenze,  a discapito di un Territorio ormai saturo e dei suoi Cittadini che vivranno in una città con poca acqua, al limite della potabilità e con aria avvelenata…Insomma una città invivibile !

Rete Beni Comuni “Raffaele Marchetti”

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