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Velletri, Pontecorvi (Fli) denuncia il pessimo stato delle case popolari - Castelli Notizie
POLITICA

Velletri, Pontecorvi (Fli) denuncia il pessimo stato delle case popolari

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Stanchi di aspettare che l’ATER si riordino e porti in pareggio il bilancio e riaprano gli uffici appena chiusi, i residenti delle case popolari di via Amendola si sfogano, cercando di portare a conoscenza dei dirigenti e dell’opinione pubblica lo stato di degrado cui sono costretti a sottostare. Dei loro disagi e delle loro lamentele si è fatto portavoce Fabio Pontecorvi, dirigente del circolo veliterno di Futuro e Libertà. “Durante l’incontro che ho avuto con loro – rimarca Pontecorvi – con molta accoratezza hanno denunciato lo stato di trascuratezza e di poca attenzione che sono costretti a subire da parte dell’Ater. La signora Rita – ha aggiunto l’esponente finiamo – mi ha raccontato che nonostante vengano richieste le quote mensili su igiene ambientale e manutenzione areee verdi, sono  costretti a tagliarsi l’erba coni loro soldi. Per Sandro la cosa ancora più importante è “la manutenzione ordinaria e straordinaria  che è veramente limitata, basta guardare ai portici con lampade staccate e l’umidità sulle colonne”.

Molti altri sono stanchi di pagare per dei servizi che non vengono effettuati  a regola d’arte come il taglio degli alberi, dove sono rimasti rami secchi sparsi dappertutto e, ancor più pericoloso, le bombole di gas lasciate dagli operai sotto il sole, con tubi di eternit, mattoni e guaina sulle terrazze. Molte le segnalazioni fatte ma ad oggi non si vede ancora nessuno. I residenti – ci tiene a sottolinearlo Pontecorvi – chiedono solo di continuare a pagare i servizi effettivamente ricevuti e non i servizi fantasma. Per loro non è  certamente facile arrivare a fine mese e si fanno ingenti sacrifici per saldare i costi dell’affitto e stare in regola coi pagamenti.  Forse basterebbe ascoltare maggiormente queste persone, che chiedono semplicemente che i loro diritti vengano rispettati e vogliono vivere in un decoro ambientale sano. Non vogliamo più pensare – conclude il dirigente dell’FLI – che ci siano ancora luoghi e persone di serie B e il nostro impegno sarà tutto proteso all’ascoltare con attenzione tutti i cittadini, senza distinzioni”.

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