POLITICA

Il Sindaco di Genzano fa la voce grossa e minaccia Acea: ‘ci rivolgeremo alla Magistratura’

disservizi acea

di Daniel Lestini

E’ una gestione, quella idrica, che fa acqua da tutte le parti. Non un gioco di parole ma la fotografia di una realtà che vede diverse realtà locali ridotte a versare lacrime amare per via dei disservizi targati Acea. Mentre però alcuni Comuni assistono passivamente l’evolvere della situazione, chi sin dall’inizio è parso abbaiare con impeto è il Sindaco di Genzano, Flavio Gabbarini, che sin dal suo approdo sullo scranno più nobile del palazzo comunale di via Belardi, ha spedito ai vertici dell’Acea missive tutt’altro che accomodanti. Tra i più infervorati in difesa degli interessi dei propri concittadini, Gabbarini torna anche in queste ore a pungere il gestore idrico, minacciando persino una denuncia alla Magistratura.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso, tanto per restare nell’alveo di metafore che con l’acqua qualcosa c’azzeccano, eccome se c’azzeccano, è stato tutto quanto accaduto in un’estate per certi versi disastrosa, con la quasi drammatica coincidenza tra temperature torride e approvvigionamenti idrici a singhiozzo. Tra le più falcidiate la zona di Montecagnolo, dove l’acqua è mancata a lungo e alcune abitazioni sono arrivate sino a 9 lunghissimi giorni di penuria, con tutti gli annessi e connessi del caso (difficoltà per l’igiene quotidiana e per esigenze alimentari in primis).

Il sindaco di Genzano, Flavio Gabbarini


Pugno duro, quindi, da parte del Primo cittadino genzanese, che non ha mai mancato di incalzare Acea: “dopo le ripetute segnalazioni, sia telefoniche che a mezzo fax inviate nelle ultime settimane, sono a constatare che la situazione non è cambiata affatto. Diverse abitazioni – ha scritto Gabbarini nella nota indirizzata ai dirigenti dell’Acea – sono senza acqua da giorni, nonostante il flusso idrico, relativo alle turnazioni comunicate il 31 luglio 2012, dovrebbe essere garantito a giorni alterni. Come Sindaco, in qualità di garante della salute pubblica, sono a chiedere la risoluzione immediata del problema nonché spiegazioni plausibili alla continua sospensione del flusso idrico. In caso di mancato riscontro, e se il problema dovesse ancora persistere, sarò costretto a rivolgermi alla Magistratura denunciando il mancato rispetto della Carta dei Servizi e del Regolamento di utenza”.

Un Gabbarini che abbaia ancora, quindi, col fermo intento di non ritrovarsi a farlo alla luna: il destinatario delle sue critiche è ben definito e non resta che monitorare una eventuale reazione da parte di un gestore che sinora ha preferito fare le orecchie da mercante…ma che di fronte al rischio di essere morso dal Primo cittadino di Genzano, fattosi forte della sponda della Magistratura, potrebbe ritornare in se e decidere che al di là dei profitti contano anche e soprattutto la salvaguardia del servizio e la salute dei cittadini ai quali lo stesso viene erogato. 

 

Il consigliere comunale Paolo Previtali

AGGIORNAMENTO – Ci giungono a corredo delle dichiarazioni del Sindaco Gabbarini le riflessioni del consigliere comunale Sandro Previtali, che a ‘Castelli Notizie’ ha dichiarato quanto segue: “l’acqua è un bene comune, è un diritto dei cittadini. Non solo la zona di Montecagnoletto ma anche la Frazione Landi ed in particolare la zona di Valleverta – via Mennone sono rimaste a ‘secco’ per diversi giorni. Non è possibile che nonostante le segnalazioni all’ACEA questa non sia stata in grado di mettere in atto gli interventi necessari. L’ACEA – ha continuato Previtali – deve rispettare gli impegni enunciati nella carta dei servizi o quest’ultima deve essere rispettata solo dai cittadini? Il Movimento Civico ‘Città Futura’ – ha concluso – condivide quanto dichiarato dal Sindaco e si schiera a fianco dei cittadini a difesa dei propri diritti”.

Fabio Papalia (Pdl) con Arnaldo Melaranci (Lista Barbaliscia-Udc)

Sostegno al pugno di ferro del Sindaco è arrivato anche dall’opposizione, col capogruppo del Pdl, Fabio Papalia, che ha rincarato la dose: “ogni estate i cittadini si vedono costretti a subire continui disservizi da parte di Acea. Le bollette arrivano salate e puntuali ma Acea si permette di lasciare i cittadini fino a 9 giorni senza acqua. Bene il sindaco Gabbarini: che li denunci alla magistratura! Occorre una presa di posizione forte da parte del Comune”.

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