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Velletri - Trivelloni choc: "ma quale risanamento! Con Servadio accumulati altri milioni di debito..." - Castelli Notizie
POLITICA

Velletri – Trivelloni choc: “ma quale risanamento! Con Servadio accumulati altri milioni di debito…”

conti economici

Sono dichiarazioni che se suffragate dal crisma dei numeri rischiano di incunearsi nella Città di Velletri con la forza distruttiva di una granata quelle che provengono dal segretario cittadino dell’Udc, Lamberto Trivelloni, per alcuni addirittura in odor di dimissioni, così come riportato recentemente su di un settimanale locale. Al solito mai banale, Trivelloni sceglie ‘Castelli Notizie’ per esternare alcune dichiarazioni choc, che, a suo dire, avranno presto il timbro ufficiale di chi non potrà più negarle.

Nel mirino l’opera di risanamento dei conti della Giunta Servadio, dai più ritenuta meticolosa e certosina. Dai più, ma non da tutti: quasi mai messa in discussione in questi anni finisce invece nel grandangolo del segretario uddiccino, che ha fatto analizzare i conti da un pool di esperti, traendone indicazioni tutt’altro che confortanti per le casse comunali. In attesa di capire quanto di tutto ciò corrisponda al vero, Trivelloni è lapidario: “Servadio e la sua amministrazione – dice in premessa – non hanno risanato un bel nulla!  In campagna elettorale aveva promesso che avrebbe risanato il bilancio e poi, appena eletto, che avrebbe evitato il dissesto, cosa che poteva essere fatta con scelte politicamente più coraggiose  e funzionali. Aveva persino dichiarato, in consiglio comunale, che se non ci fosse riuscito si sarebbe dimesso, confermando un’atavica predisposizione alla mancata verità (l’aver negato di aver bestemmiato di fronte ai commercianti ne rimarrà una pietra miliare). Ciò che è ben più grave  – continua Trivelloni – è lo scoprire che dopo la dichiarazione di dissesto sono stati prodotti altri milioni di debito, ed il bello (anzi il brutto per Velletri) è che questa volta il Sindaco e i suoi scudieri non possono neppure più nascondersi  dietro un dito, oppure incolpare i predecessori, perché dopo il dissesto, di fatto, il bilancio è stato separato con una netta distinzione: il pregresso, con i debiti, è  stato affidato alla gestione commissariale, mentre il nuovo, completamente azzerato, è passato alla gestione della nuova Amministrazione, che malgrado l’aspetto tronfio dei suoi protagonisti è ben lungi dall’aver centrato i traguardi che invece va magnificando in pompa magna. Indispettisce che tutto ciò avvenga nonostante siano aumentati gli introiti dallo Stato centrale  (una delle poche cose indovinate da Tremonti) e sia aumentata anche la tassazione locale (ai livelli massimi, proprio come automatica conseguenza  dello stato di dissesto). Il tutto in un contesto in cui molti servizi sono stati ridotti o addirittura soppressi. Quindi, ricapitolando: hanno incassato più soldi, hanno offerto meno servizi e non ci sono stati investimenti produttivi…eppure, nonostante questo, hanno prodotto nuovi milioni di debito. Quello che ho appena affermato – continua Trivelloni – non è un’opinione, bensì un dato tecnico incontrovertibile, ben presente agli atti ufficiali. Un dato che non mi fa certamente felice, ma mi rammarica e infastidisce”.

Nell’attesa di dover portare le prove che, a questo punto, tutti si attendono, Trivelloni si spinge oltre, provando a smontare la tesi complottistica dell’Amministrazione, per la quale peserebbe il mancato feeling coi vertici regionali. Lo fa con tono provocatorio, quasi dando ragione al Primo cittadino, per accaparrarsi i meriti dello straordinario finanziamento del Plus, che una volta portato a termine garantirà un’ingente boccata d’ossigeno a Velletri.  “Servadio dice che vi è in atto un complotto per boicottare i finanziamenti su Velletri del governo regionale?  E’ vero!  Facciamo passare solo quelli che finanziano le cose che aveva fatto la vecchia amministrazione: infatti i PLUS e relativi 11 milioni di euro in arrivo ce li siamo fatti assegnare apposta!  Vedete – continua Trivelloni – quanto certi atteggiamenti dimostrano una limitatezza ed una paurosa naturalezza a negare il vero?…”.

Il tiro si sposta poi sulla vicenda dei 32 alloggi popolari che si sarebbero potuti costruire nel parcheggio Coop di via San Giovanni Vecchio, tema che Trivelloni rispolvera in qualità di neo dirigente Ater: “mercoledì il Presidente Cacciotti tornerà a Velletri, carte alla mano, per palesare a tutti la ‘menzognunccia’ di comodo di Servadio, che ha negato di avere responsabilità circa il mancato decollo di quel progetto  che avrebbe dato respiro a tante persone che vivono in stato di bisogno.  Per fortuna  ancora ci sono margini per avviare l’investimento, investimento che prevede, voglio ricordarlo, la costruzione di trentadue appartamenti, di cui sedici per giovani coppie, con 100 parcheggi interrati e numerosi servizi. Servadio e Velletri, su questo tema, potranno contare sul mio accorato e spassionato contributo, come del resto  per ogni altra esigenza della nostra città, visto che su certe cose ci possiamo metaforicamente accapigliare ed accalorare, ma per il bene di Velletri ognuno sotterrerebbe l’ascia di guerra. Purtroppo – continua Trivelloni riferendosi nuovamente al sindaco di Velletri – mesi fa gli feci una proposta: ‘stabiliamo le regole per una pacifica campagna elettorale’. Un messaggio passato inosservato e rispedito al mittente con arroganza, visti i comportamenti in consiglio comunale, in cui da tempo oltre ad una maggioranza politica (che con il 33% avuto alle elezioni non c’è mai stata) ora difetta pure quella di prettamente numerica,  tenuto conto del ricorso alla continua, costosissima, e sino a qualche anno fa da loro stessi sempre criticata, doppia convocazione dell’assemblea consiliare.  Ecco – conclude Trivelloni – chiedo nuovamente a Servadio un confronto, questa volta pubblico, per stabilire pacificamente le regole della competizione. Credo possa essere necessario ed utile anche per i cittadini elettori, che potranno così accogliere con più serenità programmi e progettualità politica dei contendenti”.

Staremo a vedere se il Primo cittadino sarà disposto ad accettare la proposta dell’interlocutore e se e come, soprattutto, ristabilirà la sua verità sui conti economici della città di Velletri, visto che i numeri hanno la forza di andare ben oltre il balletto delle singole interpretazioni, viaggiando verso quella verità, oggettiva, che i cittadini aspettano con fiducia.

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