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POLITICA

LIVE – E’ in corso il consiglio regionale: la Polverini minaccia le dimissioni

POLVERINI

E’ in corso ormai da un’ora la seduta straordinaria del consiglio regionale del Lazio. Fari puntati sulla Governatrice Renata Polverini, che si è rifatta all’inchiesta che ha coinvolto Franco Fiorito, ex capogruppo del Pdl alla Pisana, indagato per peculato. La Presidente regionale s’è detta sconcertata per quanto avvenuto: “quanto accaduto – ha detto – è indecente. Ci sono dei tumori che vanno estirpati e degli scogli che vanno superati, per non fare la fine della Costa Concordia e finire sfracellati.  L’antipolitica siamo noi – ha aggiunto la Polverini – se quest’oggi non diamo un segno di cambiamento. E’ per questo che mi auguro che se vengono dimostrate le colpe arrivino al più presto anche le condanno, per poi poter voltare immediatamente pagina. Stasera, stanotte, domani, che la seduta duri quanto vogliano i consiglieri: ma o siamo convinti che abbiamo voltato pagina oppure da qui usciamo da ex rappresentanti della istituzione, io per prima”. Queste le richieste fatte al consiglio:  “azzerare i contributi destinati ai gruppi consiliari e sospendere quelli per il loro funzionamento, dimezzando  le commissioni consiliari e cancellare quelle speciali, oltre alla riduzione di consiglieri e assessori ed un taglio alle auto blu”. 

SEGUONO AGGIORNAMENTI

Solo in tarda serata il Consiglio regionale ha approvato l’ordine del giorno sulla riduzione dei costi con 41 voti favorevoli e 26 astenuti.

“Il Consiglio regionale del Lazio – vi si legge – aderendo alle dichiarazioni della presidente della Regione, impegna la giunta regionale e il presidente del Consiglio regionale a presentare entro 7 giorni una o più proposte di carattere statutario, legislativo o regolamentare volte a realizzare il dimezzamento delle commissioni consiliari e la cancellazione delle commissioni speciali; il dimezzamento delle somme destinate al rapporto eletto/elettore; l’azzeramento dei contributi destinati alle attività dei gruppi consiliari e la sospensione di quelli per il solo funzionamento dei gruppi consiliari fino all’introduzione di un sistema trasparente di certificazione e controllo delle somme allo scopo destinate”.

Critica l’opposizione, a partire dal capogruppo del Pd, Esterino Montino: “alla fine la montagna ha partorito il solito topolino. Una grande teatro mediatico fatto di minacce e avvertimenti per arrivare a questo risultato sconfortante: la Polverini resta, restano i vitalizi ai suoi sodali che in trent’anni ci costeranno quasi 20 milioni di euro e i suoi 14 assessori esterni che pesano sulle tasche dei cittadini per 5 milioni l’anno. Restano le indennità per tutte le cariche, i rimborsi chilometrici, restano  le consulenze. Per volere di questa maggioranza e della Polverini. Gli unici tagli riguardano  i fondi per i gruppi, su cui siamo d’accordo, lo scioglimento dei monogruppi, su cui non potevamo che essere d’accordo visto che lo chiediamo da tempo. Prendiamo atto che la Polverini, i suoi privilegi e quelli accordati alla sua pattuglia di assessori esterni, li ha mantenuti tutti. L’ordine del giorno delle opposizioni che prevedeva il taglio dei privilegi più insensati, infatti, è stato bocciato. Dopo tante chiacchiere, questo è il risultato. La maggioranza ormai si tiene unita solo sulla paura di andare tutti a casa. Peccato, si è persa una grande occasione per procedere a un taglio vero dei costi della politica. Così il Lazio è destinato solo ad affondare nelle paludi di questa maggioranza disperata”.

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