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Esclusiva - Cosi due fratelli di Velletri prevedono i terremoti. E i risultati ci sono: scopriamoli! - Castelli Notizie
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Esclusiva – Cosi due fratelli di Velletri prevedono i terremoti. E i risultati ci sono: scopriamoli!

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“Un’Italia ai vertici mondiali della ricerca scientifica sulla previsione dei terremoti e  ben tre ricercatori italiani, di cui due veliterni, impegnati quotidianamente nello studio dei Precursori Sismici Geomagnetici”. Chi ha pensato ad uno scherzo o ad una frase estrapolata da un qualsiasi libro dei sogni è clamorosamente fuori strada. Si tratta della realtà, una realtà che ‘Castelli Notizie’ è in grado di fornirvi in esclusiva, approfondendo i tratti salienti di uno studio che va avanti da un paio d’anni, con risultati a dir poco soprendenti. Scopriamo come.

 

L’ORIGINE – Il Centro Internazionale sulla Previsione Sismica e Vulcanica (IEVPC – International Earthquake and Volcano Prediction Center) con sede a Orlando (Florida), è un’organizzazione di ricerca scientifica no-profit fondata il1 Febbraio 2011 da Mr. John L. Casey (Presidente dello Space and Science Research Corporation – SSRC; ex consigliere per la Casa Bianca sui programmi spaziali e consulente del quartier generale della NASA, nonché ingegnere spaziale che ha contribuito alla realizzazione dello Space Shuttle), Dr. Dong Choi (massimo esperto mondiale sulla “tettonica a placche”; editore del giornale scientifico on-line internazionale: “New Concepts in Global Tectonics Newsletter – NCGT; Consigliere del Raax Australia Pty, compagnia di geo-ingegneria sita a Canberra, Australia; in possesso di un dottorato di ricerca in Geologia conseguito presso l’Università di Hokkaido), Dr. Rich Swier (ex docente dell’US Army LTC; conduttore radiofonico molto conosciuto negli USA che ha avuto modo di occuparsi di cause ed effetti del cambiamento climatico), che si è posta l’obiettivo di sviluppare i mezzi migliori per salvaguardare la vita delle persone sulla Terra attraverso la previsione precoce di eventi geofisici catastrofici (CGE), come terremoti, tsunami associati, e le eruzioni vulcaniche.

Nell’ambito della previsione degli eventi sismici potenzialmente catastrofici, lo IEVPC dispone dei migliori ricercatori e studiosi al mondo che hanno prodotto i più importanti studi scientifici a riguardo, comprendendo anche studi realizzati sui tanto discussi “Precursori Sismici Elettromagnetici”, e cioè su particolari emissioni radio di natura geomagnetica che precedono di alcune ore gli eventi sismici di forte intensità (M6+) e sui quali in Italia (ma principalmente all’estero), già da alcuni anni si è aperto un ampio dibattito (anche non autorevole) soprattutto dopo i terremoti che devastarono L’Aquila (6 Aprile 2009) e la Pianura Padano-Emiliana (20 Maggio 2012).

 

GLI STUDIOSI – Tra i primi due Paesi al mondo impegnati nella ricerca scientifica sulla previsione degli eventi geofisici catastrofici (CGE) troviamo l’Italia che, soprattutto in questi ultimi anni, ha avuto modo di ottenere importanti riconoscimenti scientifici internazionali nell’ambito della previsione dei gradi terremoti su scala globale attraverso lo studio dei Precursori Sismici di tipo Elettromagnetico condotto grazie all’instancabile lavoro di tre ricercatori, di cui gli ultimi due di Velletri: il Prof. Dr. Valentino Straser, (scienziato associato dello IEVPC con l’incarico di eseguire delle previsioni sismiche M6+ attraverso l’analisi e lo studio dell’attività geomagnetica terrestre; responsabile della sezione Earthquake Hazard NH4 – Earthquake precursors and prediction all’European Geosciences Union – EGU – General Assembly 2013; Geologo italiano di fama internazionale impegnato da molti anni nello studio scientifico sulla previsione dei terremoti), Dr. Gabriele Cataldi (membro dell’European Geosciences Union – EGU; iscritto all’American Geophysical Union – AGU; co-fondatore del “Radio Emissions Project”: progetto di ricerca scientifica indipendente che studia le variazioni dell’attività geomagnetica terrestre e dell’attività solare correlate all’attività sismica globale M6+), Dr. Daniele Cataldi (co-fondatore e ricercatore del “Radio Emissions Project”).

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I tre ricercatori collaborano assieme dal 2011 e la loro ricerca, pioneristica per molti aspetti, si dedica allo studio costante delle variazioni del campo magnetico terrestre (campo geomagnetico) attraverso un ricevitore radio (auto-costruito) computerizzato, sintonizzato a una frequenza compresa tra 0,001 e 10 Hz (Banda ELF) e attivo 24 ore su 24, attraverso il quale è possibile rilevare quelle variazioni del campo geomagnetico terrestre (Precursori Sismici Geomagnetici) che precedono di alcune ore i grandi terremoti (M6+). I dati prodotti da questo tipo di rilevamento sono poi incrociati con i dati relativi all’attività solare e all’attività sismica globale M6+. I primi importanti risultati di questo studio furono presentati dal Prof. Straser alla Conferenza Internazionale “Earth Dynamics – Perceptions and Deadlocks” tenutasi a Vivekananda Kedra, nei pressi di Kanyakumari, nella regione Tamil Nadu (Kerala), del Sud dell’India, tra il 21 e il 25 Settembre 2011 ottenendo grande interesse e ampio consenso da parte della comunità scientifica internazionale; mentre nell’Agosto 2012 il Prof. Straser presentò gli ultimi progressi scientifici ottenuti nell’ambito di questa ricerca al 34° Congresso Internazionale di Geologia (34IGC), tenutosi a Brisbane (Australia), presentandosi come scienziato indipendente, non collegato cioè ad alcun ente o ad alcuna Università. La discussione dei lavori scientifici presentati dal Prof. Straser furono seguiti da un dibattito autorevole e serio che per la prima volta al mondo si dimostrò aperto e seriamente interessato alla ricerca scientifica sulla previsione dei terremoti basata sullo studio dei Precursori Sismici di tipo Elettromagnetico, anche perché i tre ricercatori riuscirono a compiere una previsione sismica in “diretta” proprio mentre al 34IGC si discuteva l’esposizione del Prof. Straser.

 

IL RUOLO ITALIANO – Del ruolo dell’Italia nell’ambito della ricerca scientifica sulla previsione dei terremoti non si è certamente parlato abbastanza né in Europa, né Italia; eppure l’argomento dovrebbe suscitare enorme interesse visto che il nostro Paese è classificato come la regione europea a più elevato rischio sismico. Il 7 Gennaio 2013 e l’8 Febbraio 2013, dopo una prima fase sperimentale del progetto sulla previsione precoce degli eventi sismici catastrofici (CGE), lo IEVPC ha diffuso due importantissimi comunicati stampa a livello internazionale che, pur non avendo precedenti al mondo e nella storia in termini di importanza scientifica, sono rimasti quasi del tutto ignorati non solo dalla maggior parte degli studiosi, ma anche e soprattutto dalla quasi totalità del mass media che non hanno dato eco a questi due importanti comunicati. Nel primo comunicato stampa, Mr. John L. Casey, ha avuto modo di dichiarare: «ora che, attraverso il nostro programma di test appena concluso, abbiamo dimostrato che i terremoti più grandi possono essere previsti con largo anticipo, faremo tutto il possibile per avvisare le nazioni situate in aree a rischio, in modo che queste possano cominciare a prepararsi».

Nel secondo comunicato stampa rilasciato dal Dr. Dong Choi, si legge testualmente: «L’annuncio di oggi conferma ancora una volta che il processo sviluppato dallo IEVPC è altamente affidabile. Siamo molto orgogliosi delle competenze e della dedizione dimostrata allo IEVPC dagli scienziati associati Dr. Masashi Hayakawa (Giappone) e dal Dr. Valentino Straser (Italia) che hanno rilevato e poi confermato eventi di tipo sismico e vulcanologico. Questi due ultimi eventi si aggiungono ai precedenti successi che abbiamo avuto. In questo momento non dovrebbe esserci alcun dubbio sul fatto che i terremoti più importanti possono essere previsti; infatti i nostri processi (metodologie di indagine) sono stati applicati su gruppi di siti di controllo distribuiti in aree ad alto rischio sismico». E ancora: «certamente i primi segnali rilevati nelle eruzioni vulcaniche in Kamchatka nel mese di Gennaio e il grande terremoto M6,9 avvenuto ad Hokkaido il 2 Febbraio 2013, dimostrano che siamo in grado di informare tempestivamente le persone permettendogli di realizzare tutti i preparativi relativi alle potenziali catastrofi. Ciò che rimane da fare è che i leader di varie nazioni del mondo cambino le loro passate convinzioni in cui si pensava che i terremoti erano eventi misteriosi, al di là del loro rilevamento. Il lavoro svolto da me e da altri scienziati associali allo IEVPC mostra che adesso abbiamo gli strumenti a disposizione per cambiare radicalmente il modo in cui gli esseri umani reagiscono e si preparano a questi eventi altamente distruttivi».

 

DANIELE CATALDI

I RISULTATI – La ricerca che il Prof. Valentino Straser e i fratelli Cataldi portano avanti da alcuni anni con il massimo impegno e con la massima dedizione è quasi totalmente auto-finanziata eppure, dichiara Gabriele Cataldi: «…i risultati ottenuti, a fonte delle spese economiche affrontate, sono molto incoraggianti e hanno permesso di produrre pubblicazioni scientifiche di rilievo internazionale che non avevano avuto precedenti dal 1890, anno in cui fu prodotta la prima pubblicazione scientifica sui Precursori Sismici Elettromagnetici…». Straser, in una intervista pubblicata su Parma.Repubblica.it, ha avuto modo di specificare: «essendo un ricercatore indipendente le mie sono ricerche in parte autofinanziate e in parte sostenute dalla AB Global di Collecchio. Non avendo la disponibilità di strumenti mi avvalgo dei dati che in tempo reale mi inviano due ricercatori di Roma, Gabriele e Daniele Cataldi, che poi interpreto per i miei studi. Ma è stata dura anche a livello psicologico, perché si lavora da soli, al di fuori delle strutture istituzionali, e anche se i confronti con la comunità scientifica internazionale sono oramai quotidiani, puoi contare solo sulle tue forze».

Questa ricerca che, con grande orgoglio per il nostro Paese e per il genio italico, è tutta italiana, avrà sicuramente degli importanti sviluppi nei prossimi anni in quanto è attualmente considerata uno dei migliori approcci scientifici utilizzati per prevedere i grandi terremoti su scala globale, e questo è stato scientificamente dimostrato. Allo stato attuale, comunque, non è possibile prevedere con estrema esattezza l’area geografica in cui il forte sisma colpirà, ma in un futuro immediato ci saranno sicuramente delle novità. La ricerca prosegue…

 

PER ULTERIORI INFO: www.ltpaobserverproject.com

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