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Scope, pale e rastrelli: all'Olmata di Genzano va in scena il 'Rosa Parks' - Castelli Notizie
Attualità

Scope, pale e rastrelli: all’Olmata di Genzano va in scena il ‘Rosa Parks’

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Domenica 9 giugno un gruppetto di cittadini armati di scope, pale e rastrelli ha ripulito i viali dell’Olmata, la storica passeggiata genzanese. Si tratta della prima iniziativa portata a compimento dalla neonata associazione “Rosa Parks”, che prende il nome dalla donna americana che per prima ebbe il coraggio di pretendere che i neri americani avessero gli stessi diritti dei bianchi. Scopo dell’iniziativa è stato quello di pulire l’Olmata, un luogo di aggregazione della cittadinanza genzanese, nella convinzione che un bene comune, proprio perché comune ai cittadini, meriti la cura di chi lo frequenta, per renderlo più vivibile e per permettergli di essere uno di quei luoghi di aggregazione di cui la società attuale, frammentata, ha sempre più bisogno.

 

 

Questa è solo la prima di una serie di iniziative di difesa fattiva dei beni comuni e di rilancio del territorio, cui ha partecipato, fattivamente, Marta Bevilacqua, vicepresidente del consiglio comunale, nonchè consigliere della Federazione della Sinistra.

L’associazione, infatti, ha in animo di procedere alla valorizzazione di altri luoghi della città.  Siamo certe – hanno detto in coro le partecipanti – che la crisi che vive attualmente l’Italia abbia, accanto a motivazioni economiche, anche motivazioni culturali e sociali: è venuta meno la capacità di partecipazione. Da questa disgregazione della società, che produce disaffezione, frammentazione sociale ed esclusione, si esce rimettendo al centro i diritti, dimostrando fattivamente che dal rilancio del territorio, dalla valorizzazione delle enormi risorse paesaggistiche e culturali che offre, scaturisce quel coinvolgimento consapevole e informato che rimane, anche nell’era digitale, il sale della democrazia.  Come Rosa Parks ebbe il coraggio di sostenere che bianchi e neri hanno gli stessi diritti, oggi bisogna avere il coraggio di riappropriarsi dei beni comuni e del proprio diritto a partecipare”.

L’associazione, oltre alla valorizzazione, che sa quasi di riconquista dei “luoghi comuni” della città, intende organizzare anche iniziative di carattere culturale, certa del fatto che la storia millenaria di questo territorio, con la sua mitologia, la sua arte e la sua natura, meriti di essere conosciuta, valorizzata e diffusa.

Intenti e propositi lodevoli, degni di avere un grande seguito e far proseliti.

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