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Sanità, effetto domino: se Marino piange, Genzano ride (o almeno ci prova) - Castelli Notizie
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Sanità, effetto domino: se Marino piange, Genzano ride (o almeno ci prova)

ospedale de santis

 

IL NUOVO REPARTO

Tra tante voci di tagli funesti, non ultimi quelli che hanno portato alla chiusura, per ora temporanea, di alcuni reparti dell’Ospedale di Marino, buone notizie arrivano invece da Genzano, dove è stato completato il trasferimento della U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia del Presidio Ospedaliero ‘De Santis’, diretta dal Prof. Carlo Mogini, presso il nuovo Reparto ristrutturato al quale è annesso il nuovo blocco operatorio parto di recentissima e funzionale concezione.

Il nuovo reparto rappresenta certamente un fiore all’occhiello nel panorama sanitario della ASL RM H e costituisce un apprezzabile riconoscimento al lavoro svolto in questi anni, nonostante le notevoli difficoltà logistiche, dall’intera equipe sanitaria della U.O. di Ostetricia e Ginecologia locale. La nuova realizzazione offre alla utenza livelli di confort alberghiero e tecnico assai elevati e proietta il lavoro dell’apprezzata equipe verso nuovi ed ambiziosi traguardi qualitativi e prestazionali.

La complessa opera di ristrutturazione – fanno sapere dalla Asl –  è frutto dell’impegno congiunto dell’amministrazione della ASL RM H nella veste dei Dirigenti che negli ultimi anni si sono succeduti al suo vertice, della continua azione di stimolo del Direttore della U.O. e del sostegno continuo offerto alla realizzazione del progetto da parte dei Sindaci genzanesi che si sono spesi negli ultimi anni a sostegno della riqualificazione del locale P.O.. Alla equipe sanitaria della locale U.O.C. di Ostetricia e Ginecologia – si legge ancora nella nota – si è in questi giorni aggiunta la collaborazione della corrispondente U.O.C. proveniente dall’Ospedale San Giuseppe di Marino, temporaneamente aggregata per superare il problema della carenza di organici particolarmente critica nel periodo estivo. Il Primario della U.O.C. di Ostetricia del P.O. di Genzano ha dato il suo benvenuto alla equipe ospite esprimendo la certezza che tale positiva ‘contaminazione’ possa rappresentare l’occasione per una reciproca, seppur temporanea, valorizzazione professionale”.

Ma al di là delle parole smielate dei vertici aziendali resta la ferma contrarietà dei cittadini di Marino, cui certo tali affermazioni non faranno particolarmente piacere.  Il nuovo reparto dell’ospedale genzanese attende comunque le ultime implementazioni tecnologiche che saranno portate a compimento nei prossimi mesi, ma è già in grado di offrire livelli di confort alberghiero e assistenziali di standard assai elevati paragonabili alle migliori realtà regionali. Nell’Unità Ospedaliera è già da tempo possibile, unica realtà nel Lazio, ricorrere gratuitamente all’analgesia peridurale per il parto, sarà possibile praticare il parto attivo inl confortevoli sale travaglio-parto, è disponibile la possibilità di eseguire interventi chirurgici anche complessi con tecniche mini-invasive (laparoscopia, isteroscopia) mediante impiego di moderne attrezzature in attesa di modernissime evoluzioni (prossima acquisizione di laparoscopio 3D). Si va, quindi, a passi spediti verso quell’Ospedale ‘Rosa’ che in tempi non sospetti qualcuno finì per auspicare, ammesso e non concesso che la speranza di riavere un Pronto Soccorso, mai sopita tra i genzanesi, rischia di andare a frantumarsi contro i continui tagli di una politica che cerca così di invertire la rotta dopo anni di sprechi milionari. 

Grande soddisfazione è stata espressa in merito dal sindaco di Genzano, Flavio Gabbarini, per il risultato raggiunto che vede l’ospedale di Genzano un punto nascite di eccellenza ai Castelli romani. “Un ringraziamento va al prof. Mogini e a tutto il personale che ha creduto e lavorato per il raggiungimento di questo importante obiettivo. Un ringraziamento va rivolto anche alla direzione della Asl RomaH. Dopo la prima visita che abbiamo fatto a dicembre – ha concluso il sindaco – è bello vedere il nuovo reparto in piena attività e al servizio della comunità”

 

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