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Genzano - La Maggioranza perde i pezzi: Giorgio Gabbarini esce da 'Genzano Democratica' - Castelli Notizie
POLITICA

Genzano – La Maggioranza perde i pezzi: Giorgio Gabbarini esce da ‘Genzano Democratica’

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GIORGIO GABBARINI


La maggioranza civica alla guida della Città di Genzano – governata da ormai due anni dalla Giunta del Sindaco Flavio Gabbarini – ha perso un altro pezzo. A fare un passo indietro non è un assessore, com’è stato qualche settimana fa nel caso delle dimissioni di Pernaselci, sin lì alla guida, tra le altre, delle deleghe alle Attività Produttive e ai Beni Culturali. A defilarsi è un membro del Consiglio comunale, quel Giorgio Gabbarini eletto nelle fila di Genzano Democratica, uno dei movimenti che hanno fatto da architrave all’allora progetto messo in campo dal leader di ‘Città Futura’. 
Un passo indietro, quello di Giorgio Gabbarini, che rischia di far senz’altro più male nelle dinamiche consiliari che spesso si giocano sull’equilibrio di pochi numeri di maggioranza. Se Pernaselci è stato sostituito da Virginio Melaranci, senza creare particolare nocumento all’Amministrazione comunale, che ha così rimpiazzato un elemento col quale negli ultimi tempi non erano mancate le frizioni con un uomo più funzionale all’evolversi del progetto amministrativo, nel caso del consigliere di ‘Genzano Democratica’ le ragioni sono plurime ed è lui stesso a spiegarle, prima di annunciare la sua fuoriuscita dal movimento civico e la possibile entrata in un futuro gruppo misto. Proprio l’eventualità della formazione di un Gruppo Misto, nel quale far convogliare gli scontenti dell’ultima ora, sembra poter essere lo spauracchio maggiore nelle fila della maggioranza, che a questo punto teme che l’emorragia possa acuirsi. 
Dure le accuse del 37enne consigliere, che aveva sin qui ricoperto l’incarico di presidente della terza commissione permanente: “avevamo promesso la Città futura – esordisce –, ma ci siamo limitati alla propaganda”.  La decisione, maturata nei giorni scorsi, è arrivata lunedì 8 luglio con una comunicazione ufficiale indirizzata al Consiglio comunale e a tutti i capigruppo di maggioranza e opposizione. A pesare sono state “le ultime scelte politiche fatte per Genzano”, “il coraggio mancato nelle azioni di governo, nei bilanci” e quel “leaderismo” che ha preso il posto di quell’iniziale unità di coalizione “di cui ora rimane solo il ricordo”. 
Amarezza è stata espressa in seno all’entourage del Primo Cittadino, che a detta dei fedelissimi appare “ben determinato a proseguire sul filone del programma di risanamento col quale si è presentato agli elettori”. Un Gabbarini (il Sindaco)  che si ritrova a pagare, sulla prima pelle, il fuoco di tiro cui lo sta sottoponendo il Pd, che a distanza di 2 anni dalla bruciante sconfitta elettorale continua a perseguire il fermo intento di farla pagare al maggiore artefice della stessa. Il non poter disporre di alcun partito corazzata alle spalle, a lungo andare, rischia di pesare, e non poco, negli equilibri di una maggioranza in cui le ansie governative poco o nulla lasciano, in termini di tempo, alla tutela degli equilibri interni; proprio quello che, nei partiti più grandi ed organizzati, spetta al segretario. L’attesa, a questo punto, è tutta finalizzata a capire se la mossa di Giorgio Gabbarini possa essere emulata da qualcun altro: in tal caso il ricorso al pallottoliere diverrebbe una costante in ogni seduta consiliare genzanese…
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