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Arrestati due strozzini: pretendevano interessi fino al 700% - Castelli Notizie
CRONACA

Arrestati due strozzini: pretendevano interessi fino al 700%

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Diciasette lunghissimi anni. Tanto è durato l’incubo che ha tenuto sotto scacco una famiglia di Santa Maria delle Mole, nel Comune di Marino, vittima dell’usura dal lontano 1996. Alle prime luci dell’alba i Carabinieri della Compagnia di Castel Gandolfo sono entrati in azione, arrestando due uomini, un 46enne di origini campane ed un 42enne romano, entrambe accusati di usura ed estorsione ai danni di una coppia di coniugi di Marino ed incastrati anche con l’ausilio di filmati video.

 

Le indagini, effettuate dai Carabinieri del Nucleo Operativo e condotte dalla Procura di Velletri, hanno avuto inizio nel mese di novembre del 2012 allorquando i due coniugi, oramai stretti irrimediabilmente nella morsa dei due criminali, si sono rivolti ai Carabinieri implorando l’aiutoi. Ed è così che si accertato che gli arrestati, a fronte di un prestito iniziale di 20 milioni di vecchie lire, concesso nel 1996 ai defunti genitori di uno dei due malcapitati, nel tempo hanno preteso ed ottenuto tassi di interesse del 100%, a volte del 400%, fino ad arrivare addirittura al 700%, compromettendo così la stabilità economica e familiare della giovane coppia che da 25 anni gestisce un’agenzia di intermediazione finanziaria nei Castelli romani e che in molte occasioni ha subito minacce di morte, rivolte spesso anche ai propri familiari.

 

Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati titoli bancari, postali e notarili il cui valore si aggira intorno al milione di euro ed è stata pure bloccata la vendita, fittizia perché da ritenersi a garanzia del prestito usurario erogato, di un appartamento di famiglia la cui parte acquirente, nel compromesso, è risultata essere la compagna di uno e la sorella dell’altro arrestato.

 

La Procura di Velletri, dunque, concordando con le risultanze investigative emerse dopo più di sei mesi di indagine, ha ottenuto dal Tribunale l’emissione di due ordinanze di custodia in carcere nei confronti dei due che, stamattina, sono stati ammanettati nelle loro abitazioni e condotti nel Carcere di Velletri con le accuse di usura ed estorsione aggravate e continuate.  

La vicenda è stata dettagliatamente ricostruita in tarda mattinata all’interno della Compagnia dei Carabinieri di Castel Gandolfo, alla presenza del Comandante del Gruppo dei Carabinieri di Frascati, Colonnello Rosario Castello, del Comandante della Compagnia di Castel Gandolfo, il Capitano Luigi Aureli e il locale Comandante del N.O.R.M., tenente Alessandro Iacovelli, che nel corso della stessa hanno ricostruito il profilo psicologico di vittime e criminali, lanciando l’ennesimo appello a chi fosse incappato in un giro di usura affinchè denunci i propri aguzzini e ponga fine al proprio incubo. 

Nei comuni casi di usura si finisce per restare impigliati nella rete per prestiti che spesso e volentieri sono legati a spese per cerimonie, cure o anche banali ristrutturazioni. Piccoli prestiti che in poco tempo diventano ingestibili, trasformandosi in veri e propri macigni. Spesso e volentieri a far da tramite è una persona vicino alla famiglia che si pone come referente, quasi in maniera amicale, celando invece la propria natura di vera e propria testa di ponte dei criminali.

Per continuare a pretendere l’elargizione di danaro gli aguzzini escogitano diverse tecniche, minacciando di far perdere il lavoro alle vittime, sinanche di rovinarne la reputazione in famiglia o tra gli amici, millantando conoscenze coi vertici della criminalità organizzata. Il tutto per creare una dimanica psicologica nella quale l’usurato si trova sottoscacco, completamente soggiogato dal malvivente, tanto da non vedere più alcuna via d’uscita. L’appello dei convenuti è stato quindi indirizzato ai cittadini che per un motivo o per l’altro fossero incappati nella tagliola dell’usura, invitandoli a denunciare presso le autorità competenti. Un appello da non lasciar cadere nel vuoto, tanto più in un momento economico in cui il fenomeno dello strozzonaggio, complici le turbolenze economiche, appare in inquietante e costante ascesa.

 

     

 


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