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Sinistra per Velletri dà l'esempio: "ecco la rendicontazione delle spese elettorali". E tutti gli altri? - Castelli Notizie
POLITICA

Sinistra per Velletri dà l’esempio: “ecco la rendicontazione delle spese elettorali”. E tutti gli altri?

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Detto, fatto. A poche settimane di distanza dalle elezioni Comunali la Lista ‘Sinistra per Velletri’ ha tenuto fede al proprio impegno pregresso e, ai sensi dell’articolo 14 dello Statuto del Comune veliterno, ha presentato il Bilancio consuntivo per la rendicontazione delle spese elettorali.

“Nel caso specifico – si legge nella nota diffusa dal Coordinamento –  si assolve anche all’obbligo previsto per i candidati non eletti in quanto per scelta pre-elettorale tutti i candidati hanno rinunciato alla elaborazione di materiale di propaganda elettorale individuale e hanno affidato solo alla Lista la predisposizione di iniziative, comunicazione e materiale elettorale. Il Bilancio consuntivo, in linea con le previsioni, si attesta ad un totale di circa 1500 euro di costi pari alle entrate costituite da contributi individuali dei singoli candidati, iscritti e simpatizzanti, nonché delle singole formazioni locali di SEL, PRC e PSI che hanno determinato la formazione della lista a sostegno del Sindaco Servadio. Come si può notare – rimarcano con soddisfazione – si tratta di una spesa veramente sobria e interamente coperta da risorse interne documentabili, provenienti dai candidati, iscritti e simpatizzanti. Con orgoglio possiamo dire che senza dubbio le nostre scarse risorse seppur confrontate con altri sono state quelle certamente investite con maggior “profitto” visto il buon risultato conseguito e l’elezione di un nostro rappresentante in Consiglio Comunale. Non è infatti passato molto tempo e basta consultare la rete, per chi ha poca memoria, per ricordare lo scempio al decoro cittadino a base di costose affissioni sulle plance e non, oppure le costosissime realizzazioni su mezzi a motore fino ai camper per ricordare volti più o meno noti, spesso non eletti”.

“Come tanti cittadini che oggi affrontano una crisi economica gravissima e rinunciano parzialmente o totalmente anche per questo anno alle vacanze, anche noi vorremmo sapere quanto sono costate le campagne elettorali di tutte le liste come anche dei singoli candidati che in alcuni casi non hanno lesinato in cene e lussuosissimi banchetti.  Certamente tutto legittimo e documentabile, ma chi si candida ad amministrare la cosa pubblica deve a tutti un maggior impegno in termini di trasparenza. Siamo convinti che non saremo gli unici a rispettare la legge, come anche il giusto senso di impegno civile nei confronti della nostra Città. Ecco quindi, al di là della propaganda, una buona occasione per tutti i partiti e le formazioni civiche di dimostrare, dati alla mano, e con trasparenza, quali sono i costi della politica e come e da chi questi sono sostenuti. Non è infatti irrilevante rispetto alla autonomia decisionale dei rappresentanti istituzionali la piena trasparenza rispetto ai soggetti che hanno inteso sostenere finanziariamente campagne elettorali, spesso visibilmente assai onerose.  Con questo atto Sinistra per Velletri assolve ad un obbligo di legge nonché ad un preciso impegno pre-elettorale. In conclusione, sempre come previsto dallo Statuto, si comunica che il Consigliere Stefano Pennacchi provvederà a comunicare nei termini previsti il proprio stato patrimoniale”.

Resta da capire cosa faranno tutti gli altri, se si accoderanno in questo esercizio di trasparenza che va rimarcato e lodato o preferiranno disattenderlo. Ancora più significativa, tra le tante, sarebbe la rendicontazione del Movimento Popolare per Velletri, sul quale sono piovute accuse, anche in sede consiliare, per operazioni elettorali poco chiare, riprese proprio dalla lista Sinistra per Velletri che ha chiesto di fare esplicita chiarezza sul caso, essendosi levate anche voci su presunti voti di scambio (leggi qui). Un motivo in più per far luce sulla vicenda…

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