POLITICA

Pennacchi (presidente 3^ commissione): “Velletri si rilanci con iniziative di alto profilo”

pennacchi
FILO DIRETTO CON… – Dopo un verdetto elettorale che ha aperto ancora di più le porte alle nuove generazioni, la voce del più giovane consigliere comunale di Velletri, il non ancora 22enne Stefano Pennacchi, eletto nelle fila di ‘Sinistra per Velletri’, si sentirà anche nella 3^ Commissione consiliare, della quale è stato da poco eletto Presidente. Una commissione, la terza, che andrà ad occuparsi di servizi sociali, cultura e sport. Proprio col giovane esponente comunista, che i suoi amici, bonariamente, chiamano ‘Cristo Rosso’, abbiamo approfondito tale investitura.

 

STEFANO PENNACCHI

Mi aspetto – ha esordito Pennacchi –  che ci sia un cambio di registro e di approccio di tutti gli argomenti di cui la commissione si occupa e tratta. Non ci dimentichiamo che la 3^ commissione è molto grande e racchiude vari ambiti. Oggi più che mai, tuttavia, serve dare importanza alle commissioni come struttura propositiva all’interno di questa maggioranza e di tutta l’amministrazione comunale. E io propongo tavoli tematici con gli assessori di riferimento di modo che si crei una vera e propria squadra che sappia governare e gestire la cosa pubblica”.

 

Quali sono le prospettive per rilanciare una cultura che a Velletri è presente in ogni dove ma non sempre riesce ad emergere a dovere?

“Si deve mettere in relazione tutto il tessuto culturale veliterno. Come si direbbe in chiave artistica, bisognerebbe dare una direzione a questo humus culturale. La nostra città è molto ricca di persone che fanno musica, cultura, spettacolo, letteratura ed è un Comune florido da questo punto di vista ma deve uscire da una visione troppo campanilistica. Velletri si deve lanciare e si deve aprire nel contesto dei Castelli Romani interfacciandosi con Roma e poi aprirsi in campo nazionale ed europeo lanciando iniziative di alto spessore e di alto profilo dato che ci sono le persone in grado di sostenere iniziative di questo tipo”.

 

Riguardo ai servizi sociali che cosa bisogna migliorare e quali sono i progetti futuri?

“Ho fatto una richiesta degli atti di tutto ciò che ha fatto la commissione nei cinque anni passati. Mia premura sarà quella di risolvere le questioni rimaste in sospeso che la scorsa Amministrazione non ha potuto compiere. Dopo di che prospettive future vanno vagliate e c’è sempre da migliorare, per cui bisogna dare un cambio di passo ed accogliere la volontà dei cittadini. I servizi sociali sono delicati, complessi e vanno affrontati con delicatezza ed accortezza. Da qui ai prossimi cinque anni cercheremo di dare una prospettiva politica e sociale a questa città”.

 

Da giovane, che cosa hai in mente per le politiche giovanili? E adesso che ne hai la possibilità concreta, che messaggio vuoi lasciare ai tanti giovani veliterni spesso disamorati della politica cittadina?

“Su di me ci sono grandi speranze e grandi responsabilità. La risposta che si deve dare è lunga, ma al tempo stesso deve garantire quella voglia di cambiare e quella voglia di sapere intercettare la nostra generazione. Rispondo a tutte le persone che non si sentono rappresentate oggi dalla politica come intesa, i giovani vicino alla politica devono tornare perché siamo noi il futuro di questa città e per questo dobbiamo determinare oggi delle scelte strategiche di prospettiva e di ampio respiro. Il mio impegno nei confronti delle politiche giovanili sarà importante e cercherò di dare il 100% di me stesso soprattutto riguardo ai luoghi di aggregazione per i giovani, perché attualmente Velletri è una città di 53.000 abitanti ma ne è scarna, ridotta a pochi posti, e i veliterni quando hanno la possibilità scappano, specialmente nel fine settimana non vivendo la città. Noi dobbiamo puntare ad andare in controtendenza, mettendo a disposizione il nostro ingegno e le nostre qualità per trasformare Velletri in una città fatta anche per i giovani. Tendo a precisare che prima di tutto sono un consigliere comunale che rappresenta tutti i cittadini. Che io abbia 22 anni è un valore aggiunto, che può dare man forte a questo cambiamento. Ma non mi occuperò solo di politiche giovanili ma di tutte le vertenze e le questioni politiche della città, perché non dimentichiamoci che ridursi ad essere monotematici ti rilega in un recinto. Mi impegno a creare a Velletri la famosa città degli studi, perché oggi avendo tutti gli istituti superiori nella nostra città dobbiamo dare spazi e luoghi adatti per accogliere i quasi 5000 studenti che tutti i giorni calcano le nostre strade, poiché sono una risorsa per il futuro”.

 

La commissione è anche per il turismo: Velletri città turistica è un sogno o una possibile realtà?

“Velletri città turistica è una possibile ma doverosa realtà, perché ci troviamo in un punto strategico a due passi da Roma e vicino al mare. Potremmo definirla una città di raccordo adatta ad un turismo sostenibile, che racchiude bellezze dell’epoca romana, medievale. C’è una Velletri da scoprire, è stata finora nascosta per la non volontà e per la pigrizia intellettuale che ci ha contraddistinto. Un turismo che valorizzi storia, cultura, e il turismo ambientale, con il parco dei Castelli Romani, uno dei più grandi del Lazio, e attualmente non ha un piano di sviluppo turistico adeguato. Da lì dobbiamo ripartire. Non dimentichiamo inoltre che il turismo si genera con la cultura, pertanto cultura e turismo sono un binomio inscindibile”. 

 

Come giudichi il programma dell’Estate Veliterna appena diffuso? 

“Reputo che il programma sia buono, soprattutto perché i nostri bilanci da Comune commissariato e sotto il rigore della corte dei conti non possono stanziare grandi risorse per fare eventi. Questo programma è frutto della volontà di associazioni, liberi individui, artisti che hanno scelto di lavorare per la nostra città accontentandosi a volte anche della gloria”.

 

Nonostante la tua giovane età, inizi con molte responsabilità la tua prima esperienza consiliare: ne senti il peso?

“Sinceramente si, come per tutte le cose importanti, ma quando ho scelto di candidarmi ero a conoscenza di quello a cui andavo incontro, per cui con serenità e responsabilità ho deciso di continuare questa battaglia. Di pelo sullo stomaco ne ho abbastanza, visto che da quando ho 14 anni mi dedico alla politica attiva”. 

 

a cura di Rocco Della Corte


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