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La tratta Velletri-Roma finisce in Parlamento: "da carro bestiame a metropolitana leggera" - Castelli Notizie
POLITICA

La tratta Velletri-Roma finisce in Parlamento: “da carro bestiame a metropolitana leggera”

treni

Dei disservizi della tratta ferroviaria Velletri – Roma si parlerà, molto presto, in sede parlamentare. Il tutto avverrà grazie ad un’interrogazione diretta al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti,  presentata nella giornata di ieri da Monica Gregori, Marietta Tidei e Renzo Carella.

“La ferrovia Roma – Velletri – vi si legge -, denominata FR4, è una delle tre ferrovie regionali operanti nel nodo di Roma che servono il vasto bacino dei Castelli Romani a sud della capitale: oltre al ramo per Velletri, vi sono quelli per Frascati e Albano. Ancora oggi, i convogli percorrono in comune il tratto tra Roma e Ciampino e da quest’ultima località si dirigono rispettivamente per Frascati, Albano e Velletri.  La linea, in considerazione delle precarie e obsolete condizioni infrastrutturali che caratterizzano il tratto tra Ciampino e Velletri, è considerata una delle tratte più difficili e problematiche dell’intera Regione Lazio: binario unico, presenza di ben tredici passaggi a livello e possibilità d’incrocio dei convogli in sole tre stazioni su otto. L’abolizione dei numerosi passaggi a livello permetterebbe ai treni di non dover rallentare e procedere in modo scorrevole, guadagnando almeno un 5% del tempo stimato. L’abolizione di alcune stazioni intermedie, che servono un ridottissimo numero di pendolari e che distano poco meno di 2 Km da quelle più vicine, stando ai calcoli fatti dagli interessati, consentirebbe ai treni di risparmiare un altro 7% del tempo stimato. Il tanto agognato raddoppio della linea ferroviaria Velletri – Ciampino favorirebbe un taglio di altri dieci minuti, eliminando i tempi morti passati in attesa del convoglio che arriva dalla direzione opposta. La realizzazione di una linea di “metropolitana leggera” potrebbe addirittura garantire un treno ogni 15/20 minuti.  Complessivamente, grazie a questi interventi di carattere strutturale, si passerebbe dagli attuali 60/70 minuti per raggiungere la Capitale a un massimo 35/40 minuti.  I tantissimi pendolari che utilizzano quotidianamente il treno sulla linea ferroviaria che collega Velletri a Roma, sopportano da anni notevoli disagi causati dal sovraffollamento delle vetture, dalle carenti condizioni di pulizia dei vagoni, dai continui guasti ai treni, in particolare agli impianti di riscaldamento e condizionamento delle carrozze, dall’assenza pressoché totale dei servizi igienici”.

“Le precarie condizioni di viaggio diventano addirittura intollerabili nei mesi di apertura delle scuole quando migliaia di giovani studenti raggiungono Roma in orari già congestionati, trasformando i treni in carri bestiame, privi delle più elementari norme di sicurezza. Sono scarsamente garantite la sicurezza e l’incolumità dei pendolari, soprattutto delle donne. Le corse serali che vanno dalle ore 20 in poi sono diventate assai pericolose, finendo troppo spesso nelle pagine di cronaca della stampa locale”.

“Più in generale, come evidenziato dai sindaci e dai rappresentanti delle istituzioni locali e sovracomunali, dai comitati dei pendolari e dalle associazioni che tutelano gli interessi dei cittadini, l’offerta di trasporto in direzione Roma appare da anni del tutto insufficiente. E’ opinione dell’interrogante, insieme agli amministratori locali e alle forze sociali e sindacali della zona, che indebolire ulteriormente il trasporto pubblico locale, in particolare quello su ferro, priverebbe il territorio di un servizio essenziale per i cittadini, soprattutto per le fasce più deboli e meno tutelate della popolazione, che sarebbero ulteriormente penalizzate a causa della forte mancanza di soluzioni alternative. Si chiede se il Ministro, per quanto di sua competenza, anche attraverso l’attivazione di un tavolo di confronto con la Regione Lazio, i comuni interessati e i comitati dei pendolari, non reputi opportuno mettere in atto specifiche iniziative tese a superare i disagi denunciati e che possano favorire un rapido e concreto miglioramento dell’offerta e delle condizioni di trasporto sulla linea ferroviaria Velletri – Roma”.

ROBERTO LEONI

Della dimensione parlamentare assunta dalla denuncia delle pessime condizioni di viaggio di migliaia di pendolari ne è particolarmente lieto il consigliere comunale veliterno, Roberto Leoni, che ha sposato sin da subito l’idea di interessare i vertici ministeriali, confidando in un pronto intervento. “Il disagio che centinaia di lavoratori ogni giorno vivono sulla tratta ferroviaria Velletri-Roma – ha dichiarato l’esponente del Pd –  non può più continuare. Occorre un cambio di passo, un’accelerazione della risoluzione dei diversi problemi, da troppo tempo solo enunciati e mai risolti, e troppo spesso ‘usati’ nelle sole campagne elettorali. Ho detto più volte che per ridare credibilità alla politica bisogna essere consequenziali alle parole e questa interrogazione nasce proprio da questa convinzione. L’on. Andrea Ferro, membro della commissione trasporti alla Camera, e notoriamente vicino ai problemi del nostro territorio, ha recepito la problematica, ha ascoltati i disagi e si è fatto interprete di portare nella commissione deputata il problema dei pendolari. Questa – ha concluso Roberto Leoni – è la Politica che ci piace, quella della rappresentanza nelle istituzioni al servizio dei cittadini per i cittadini, per la risoluzione dei loro problemi”.

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