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La Finanza intensifica i controlli anche nei distributori dei Castelli Romani - Castelli Notizie
CRONACA

La Finanza intensifica i controlli anche nei distributori dei Castelli Romani

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AD AGOSTO MIGLIAIA DI CONTROLLI AI DISTRIBUTORI DI CARBURANTE IN TUTTA ITALIA: IRREGOLARI OLTRE IL 14 % DEI CASI

 

 

1.216 distributori stradali di carburante ispezionati e 174 irregolarità scoperte, è il bilancio dei controlli effettuati dalla Guardia di Finanza dall’inizio del mese di agosto. I controlli hanno riguardato l’osservanza degli adempimenti contabili ed amministrativi, il possesso delle autorizzazioni, la rilevazione delle giacenze, il controllo metrico ed il prelevamento di campioni per accertare l’effettiva erogazione e la qualità dei prodotti, l’integrità dei sigilli apposti alle colonnine di erogazione ed i prezzi esposti.

Nei casi più gravi, 11 gestori sono stati denunciati alle Procure della Repubblica territorialmente competenti per frode in commercio o uso di strumenti di misura alterati e 59 colonnine  e pistole erogatrici sono state sequestrate:

  • in particolare, nel territorio dei Castelli Romani, i finanzieri della Compagnia di Velletri hanno sottoposto a sequestro 1.200 litri di gasolio detenuto in contrabbando ed intercettato grazie ai servizi di controllo economico del territorio svolti su strada; per questo motivo i finanzieri, oltre ad eseguire diverse perquisizioni presso l’abitazione e presso l’attività commerciale del soggetto fermato, hanno denunciato a piede libero presso la locale Procura della Repubblica il trasportatore per violazione del D.Lgs 504/95.
  • In un altro caso i militari della Compagnia di Velletri, sottoponendo a verifica fiscale un distributore stradale di carburanti, hanno rilevato un’eccedenza di prodotto di circa 13.200 litri che hanno causato un’evasione d’accisa di circa 10.000 euro.

L’attività delle Fiamme Gialle è svolta a tutela non solo degli automobilisti e delle casse dello Stato, ma anche dei tantissimi operatori del settore che operano correttamente. L’erogazione di quantitativi non rispondenti al vero e la miscelazione dei prodotti petroliferi con acqua o altre sostanze, oltre a fornire agli utenti un prodotto scadente se non dannoso per la meccanica, consente ai gestori di creare ‘riserve occulte’ di carburante venduto separatamente ‘in nero’.

 

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