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Genzano – Rubinetti a secco, mentre l’acqua manda in frantumi la Festa…

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Incubo acqua a Genzano. Se l’acqua caduta dal cielo ha gettato all’ortiche l’ottima programmazione della Festa del Pane, mandando in frantumi i sogni di tanti esercenti e i buoni propositi degli organizzatori, l’acqua è stata anche la chimera di centinaia e centinaia di persone, ancora alle prese con un servizio idrico che dire pessimo ci sembra ormai addirittura eufemistico.

L’odissea vissuta dalle tante famiglie costrette di nuovo a fare i conti coi rubinetti a secco è degnamente riassunta dalla nota diffusa dal Comitato civico Montecagnoletto, per bocca del portavoce Antonino Fabbri.

“Solo nelle prime ore del pomeriggio è stato ripristinato il servizio di distribuzione dell’acqua (non uniformemente, ndr), proprio mentre anche dal cielo Qualcuno decideva di aprire un pochino i rubinetti per sciacquar via un po’ di polvere. Ma ciò che la pioggia non può sciacquar via è l’amarezza di un week-end di paura, in cui in tanti siamo tornati a vivere l’incubo di questi guasti improvvisi, che ciclicamente (ma sempre di sabato e domenica) colpiscono il Pozzo della Villa di Genzano. Non può sciacquar via la rabbia di una Comunità che, come al solito, è stata a lungo ignorata nel suo grido di allarme. Non può sciacquar via la stizza di chi si è sentito preso per i fondelli da un call center inadeguato e inopportuno. Non può sciacquar via l’irritazione di una Comunità che, dopo tutti questi mesi, si è ritrovata ancora a fare i conti con il medesimo tipo di problema, con il medesimo tipo di risposta.  Chi sono i responsabili di questo grave schiaffo alla Nostra Comunità? Saranno puniti adeguatamente? Cosa sarà fatto affinché non debba più verificarsi questa disastrosa situazione?  Attendiamo una lettera di risposta ai nostri quesiti che solleciteremo giornalmente. Come attendiamo che siano espresse ufficiali scuse ai contribuenti, che hanno dimostrato una pazienza ed una maturità fuori dall’ordinario. Rimaniamo a disposizione – ha concluso Fabbri – per convocare una conferenza dei servizi che possa, costruttivamente, analizzare i problemi nel dettaglio e supportare l’individuazione di una soluzione”.

Dell’accaduto sono state prontamente informate anche le forze dell’ordine, con in testa i Carabinieri. Gli stessi hanno provveduto a sollecitare Acea, che ha promesso l’invio di una squadra d’emergenza che non ha prodotto alcun risultato e mentre le ombre della notte calano sulla Città dell’Infiorata di acqua, in molte case, non ve n’è ancora traccia.  

 

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