CRONACA

L’ultimo saluto di Frascati e dei romanisti al ‘Fornaretto’ Amedeo Amedei

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funeIl feretro di Amedeo Amadei, il bomber del primo scudetto della Roma, è arrivato questa mattina alle 10 nell’aula consiliare del Comune di Frascati, ricevuto dal sindaco Stefano Di Tommaso e dal presidente del Consiglio Comunale Pietro Ciuffa. Al suo fianco i tre figli del “Fornaretto”, deceduto domenica mattina nella sua casa di Grottaferrata all’età di 92 anni. Numerosi visitatori hanno reso  omaggio alla salma, presenti anche i giovani calciatori della Roma Under 17 e molte autorità locali. Il funerale si è poi tenuto nel primo pomeriggio nella cattedrale di San Pietro, a Frascati. Circa un migliaio le persone che vi hanno preso parte, tra cui il sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso, l’intera giunta comunale, alcuni dirigenti della Roma Calcio, Antonio Tempestilli e Italo Zanzi, il presidente della Figc Giancarlo Abete con il dirigente Antonello Valentini e alcuni compagni di squadra del “fornaretto” come Losi, Tessari e Comaschi. Numerosi anche i tifosi romanisti giunti da Roma.

 

Il giorno del 90° compleanno

Il giorno del 90° compleanno

Nato a Frascati il 26 luglio 1921, Amadei è tuttora il più giovane esordiente di tutti i tempi nella massima serie (la sua prima in Serie A arrrivò addirittura a 15 anni). Fu il centravanti del primo scudetto della Roma, quello del 1942. Soprannominato “il Fornaretto” per le sue origini (era infatti figlio di una famiglia di fornai di Frascati, attività che Amadei tornò a riprendere con molto successo a fine carriera), militò nella compagine giallorossa dal 1936 al 1948, con una parentesi di un anno a Bergamo nel campionato di Serie B 1938-1939.

ritrattoAl suo attivo anche diversi campionati nelle fila dell’Inter (dal 1948 al 1950) e del Napoli (dal 1950 al 1956), dove continuò a segnare con una certa intensità.  Viene ricordato come uno dei più grandi cannonieri italiani di tutti i tempi, essendo il dodicesimo marcatore di sempre della Serie A, con 174 reti in 423 partite, media di 0,41 gol a partita, nonché uno dei due calciatori (l’altro è Silvio Piola) ad aver realizzato almeno 40 reti in Serie A con tre differenti squadre.

Amadei, a sinistra, nel 2007, durante lo scoprimento della targa nello stadio a lui dedicato

Amadei, a sinistra, nel 2007, durante lo scoprimento della targa nello stadio a lui dedicato

Finché militò nella Roma non ebbe grossi sbocchi in Nazionale, monopolizzata dai campioni del Grande Torino di allora. Dopo il grave incidente di Superga Amadei cominciò ad essere spesso convocato e a far parte degli azzurri. Debuttò il 27 marzo 1949, in Spagna-Italia 1-3, nella partita in cui segnò anche il suo primo gol in maglia azzurra, in una delle ultime partite giocate dalle vittime della Tragedia di Superga e prese parte ai mondiali del 1950, dove giocò solo nella partita contro il Paraguay del 2 luglio 1950.

A lui (nella foto) è stato intitolato nel 5 novembre 2007 il campo “Lucio Mamilio” di Frascati, il più antico impianto sportivo del tuscolano.

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