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Velletri - Il gruppo 'Camminiamo per Velletri' ha promosso il convegno sull'Autismo - Castelli Notizie
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Velletri – Il gruppo ‘Camminiamo per Velletri’ ha promosso il convegno sull’Autismo

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convegno-autismoSabato 5 aprile si è tenuto il convegno “Autismo:conoscere per comprendere” organizzato da Camminiamo per Velletri in collaborazione con il Centro Integrato Nutrizionale  e Psicologico. Sono intervenuti il Dott. Marco Mammucari, Psicologo, il Dott. Giorgio Innocenti, Terapista A.B.A., e la Dott.ssa Sara Solinas, Psicoterapeuta.

Il dott. Mammucari ha descritto i criteri della sindrome autistica da un punto di vista clinico  facendo riferimento alle Linee guida dell’Istituto Superiore di Sanità, documento che si basa su analisi scientifiche compiute dagli esperti del settore. Un punto molto interessante di questa disanima sono stati i “FALSI MITI” legati all’autismo come l’idea comune che il bambino autistico non ami essere toccato o non sappia parlare, false credenze queste frutto di pregiudizi sociale piuttosto che derivate da valenze cliniche. L’autismo è fondamentalmente una forma particolare di situarsi nel mondo, di costruirsi una realtà. 

Associato o non a delle cause organiche, l’autismo è riconoscibile dai sintomi che impediscono o pongono delle serie difficoltà al bambino nel suo processo di entrata nel linguaggio, nella comunicazione e nel vincolo sociale.  n  presenza di almeno sette delle seguenti caratteristiche rende necessario un controllo diagnostico:

– difficoltà a stare con altri bambini – impressione di sordità o difficoltà visive – difficoltà di apprendimento – incoscienza per i pericoli reali – opposizione ai cambiamenti – mancanza del sorriso e della mimica – iperattività fisica accentuata – non guarda negli occhi – attaccamento inappropriato agli oggetti – ruota gli oggetti – persevera in giochi strani – atteggiamento fisico rigido. 

I bambini autistici inoltre hanno spesso risposte anomale ai suoni, al tatto o ad altri stimoli sensoriali, e una ridotta sensibilità al dolore, che può contribuire a determinare sintomi comportamentali, come la resistenza ad essere abbracciati.

Successivamente l’intervento del Dott. Innocenti ha delineato quali sono le terapie, ad oggi, più idonee nel trattamento autistico, facendo riferimento al principio di EFFICACIA dell’intervento, in particolare ha evidenziato come le stesse  Linee guida sopracitate  affermano che un intervento a carattere comportamentale  sia tra i più efficaci e funzionale nel trattamento del bambino con autismo.  Inoltre si sono  analizzate luci ed ombre rispetto ad altri metodi di intervento come la comunicazione facilitata di cui hanno tanto parlato i media ma che sembra essere poco o per nulla adeguato nell’autismo. 

La Dott.ssa Solinas ha descritto l’impatto che può avere una diagnosi di autismo sulla famiglia e come questa ha bisogno di riorganizzarsi e di contare sul supporto di una rete sociale che va dai servizi sanitari alla scuola alle varie associazioni ecc. E’ stato sottolineato come la famiglia costituisca essa stessa una risorsa nel programma terapeutico con il bambino autistico; attraverso programmi di PARENT TRAINING i genitori vengono coinvolti in prima persona nel trattamento con il bambino, vengono formati da professionisti e imparano insieme modi nuovi e diversi di stare in relazione con il figlio, supportando contemporaneamente il lavoro che viene fatto dai professionisti. È stata inoltre descritta la situazione della persona adulta con sindrome autistica ed è emerso come spesso la famiglia in questa fase evolutiva rimane l’unico attore coinvolto nella cura della persona. 

E’ stata poi dedicata una parte all’intervento di due mamme di bambini con autismo che in maniera emozionante hanno descritto la loro esperienza e le difficoltà che si trovano ad affrontare quotidianamente, soprattutto negli ambiti sociali dove c’è scarsa conoscenza e i pregiudizi sono ancora molti.

La Consigliera Carla Caprio ha espresso soddisfazione per iniziative del genere rinnovando il suo già presente impegno nelle aree di sensibilizzazione e interesse sociale. 

Anna Morsa

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