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Genzano - Imu, Tares, Tari, Tasi: facciamo chiarezza. Soddisfatti i vertici comunali. Critiche dall'opposizione - Castelli Notizie
POLITICA

Genzano – Imu, Tares, Tari, Tasi: facciamo chiarezza. Soddisfatti i vertici comunali. Critiche dall’opposizione

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conti2Boccata d’ossigeno per diverse famiglie genzanesi. Nel corso dell’ultima seduta consiliare è stato infatti deciso che gli immobili utilizzati da congiunti diretti (figli o genitori) saranno equiparati a prima casa e non saranno, pertanto, soggetti alla tassazione. Questo il nuovo criterio introdotto dall’amministrazione comunale che ha portato in consiglio comunale i regolamenti e le tariffe per l’applicazione dell’Imposta unica comunale, la cosiddetta IUC, composta dalla Tari (rifiuti), Tasi (servizi indivisibili) e Imu. 

Soddisfatto il capogruppo di Fratelli d’Italia, Fabio Papalia, che già nel novembre del 2013 aveva presentato una formale richiesta in tal senso. “Se la giunta avesse accettato questa proposta 6 mesi fa – ha tuttavia aggiunto Papalia – i cittadini non avrebbero pagato neanche la rata di dicembre 2013. Le aliquote Irpef – ha rincarato la dose – non hanno subito aumenti, anche perché erano state già aumentate nel 2012”.

Quanto all’Imu, fermo restando che questa non dovrà essere pagata per la prima casa, il Comune di Genzano ha mantenuto l’aliquota al 10,6 per mille per le seconde. Gran parte delle famiglie di Genzano per l’anno 2014 pagherà una Tari (l’imposta comunale sui rifiuti) inferiore alla Tares del 2013: “Per quanto riguarda la Tari – ha detto il Sindaco Flavio Gabbarini, che detiene la delega al bilancio – abbiamo applicato delle tariffe che, come previsto dalla legge, ci consentono di coprire l’intero servizio di igiene urbana che ammonta a 4milioni e 90mila euro. Lo sforzo che abbiamo fatto – ha proseguito il Primo cittadino – è stato quello di applicare delle riduzioni per le famiglie che si trovano in difficoltà: 10% in meno per le persone oltre i 70 anni con un reddito inferiore ai 13mila euro e per i diversamente abili, 5% in meno per le associazioni che svolgono attività di carattere benefico e importanti riduzioni per i nuclei familiari composti da oltre 4 persone, quelle famiglie che lo scorso anno sono state penalizzate dalla nuova tassa che, oltre a tener conto della metratura prende in considerazione anche il numero di componenti della famiglia”. La prima rata della Tari si pagherà il 15 luglio.

contiNovità anche per il pagamento delle pertinenze abitative che dal 2014 vengono calcolate per l’applicazione della Tari: “per queste tipologie di locali abbiamo applicato il minimo consentito e per un garage di dimensioni medie non si pagherà più di 15 euro. Per quanto riguarda le utenze non domestiche – ha detto ancora Gabbarini – ci siamo sforzati di rendere la Tari più equa possibile e abbiamo differenziato le tariffe a seconda della tipologia di attività, applicando una riduzione di circa il 20% per quelle attività che producono rifiuti speciali e che di conseguenza si occupano da soli dello smaltimento”.

Per quanto riguarda la Tasi, la nuova imposta sui servizi indivisibili, l’aliquota deliberata è al 2,5 per mille ma l’Amministrazione comunale ha deciso di non utilizzare il margine di aumento dello 0,8 per mille che il governo ha concesso ai Comuni. Nel corso del Consiglio comunale sono state poi discusse le aliquote Irpef, che sono rimaste invariate a quelle del 2013.

Proprio dall’opposizione, ancora una volta incarnata dal volto e dalle parole del giovane Fabio Papalia, arrivano però critiche per quanto fatto. “Studiando i documenti relativi al consuntivo 2013 – sostiene l’esponente di FdI-An – si ha l’ennesima conferma: per Genzano nessuna novità e nessun cambiamento. Riscossioni spesso inferiori a quanto accertato e nessun impegno da parte della giunta nel voler rientrare e recuperare le somme perse. Zero fondi e nessuna partecipazione a Bandi Europei, nonostante l’imminente campagna elettorale per le elezioni Europee. Assistiamo all’impegno in questa campagna elettorale da parte del Sindaco Gabbarini e della sua maggioranza e in un’iniziativa elettorale del PD in Piazza Frasconi il Sindaco parlava dell’importanza dell’Europa e delle sue istituzioni. Purtroppo dal 2011 ad oggi, osservando il bilancio, si evince che lui e la sua giunta ignorino completamente l’esistenza  dell’Unione Europea. Per quanto riguarda i Residui Attivi e Passivi continuano a crescere vertiginosamente. Aspetto, questo, che ha destato notevoli preoccupazioni da parte del Collegio dei Revisori. Si tratta di un tema che richiede interventi concreti al fine di evitare seri problemi tra qualche anno. Anche per i debiti fuori bilancio occorre qualche riflessione: in appena due anni riconosciuti 285 mila euro. Chiediamo in merito maggiore attenzione durante le rispettive verifiche. Doveroso fare un accenno sugli introiti da parcheggi a pagamento, dove vige una situazione ormai drammatica. Parchimetri non funzionanti e tagliandini introvabili e di conseguenza personale ausiliario impiegato senza logica e impossibilitato nel fare le multe. Tutto questo significa continue perdite e disagi per i cittadini a causa di palese incapacità della Giunta nella rispettiva gestione.  Anche quest’anno – ha aggiunto Papalia – nonostante le numerose interrogazioni a riguardo, l’ inventario del patrimonio comunale risulta non pervenuto e il Comune non ha ancora una procedura per la rispettiva compilazione. Per la Tasi è stata invece applicata l’aliquota massima al 2.5 per mille, quando la legge di stabilità 2013 prevedeva ampie facoltà per i comuni di ridurre l’aliquota e di inserire agevolazioni e riduzioni. Abbiamo proposto di agevolare le famiglie composte da 4 persone e le attività commerciali e produttive. Confidiamo in un ravvedimento da parte della giunta con l’inserimento di queste agevolazioni e con la riduzione dell’aliquota. Per l’IMU confermata l’aliquota dello scorso anno, anche in questo caso purtroppo al massimo, 10.6.  Sia per Tasi che per Imu, quindi, aliquote al massimo, con un davvero triste epilogo per i genzanesi”.

Come si vede una diversa visione d’insieme nei confronti di un settore, quello economico- finanziario, di cruciale importanza. Da una parte l’Amministrazione, sicura di aver fatto un ottimo di lavoro, improntato al rigore e al risanamento, dall’altra un’opposizione che si dice delusa per quanto poteva essere e non è stato, tirando una coperta apparsa ai più troppo corta per poter ricoprire, a Genzano, difficoltà che sono proprie di tutto lo Stivale. 

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