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Albano, Marini si presenta in sordina. Il Pd tra franchi tiratori e l'appiglio alle primarie - Castelli Notizie
POLITICA

Albano, Marini si presenta in sordina. Il Pd tra franchi tiratori e l’appiglio alle primarie

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marinidi Michela Emili

Poco fiato alle trombe e poco rumore sui social network (ormai indicatori fedelissimi del livello di fermento) circa la prossima presentazione ufficiale della ricandidatura di Nicola Marini a sindaco della città di Albano.

Mancano poche ore alla festa del tesseramento, stasera presso il ristorante Villa Altieri, all’interno della quale è stato fissato questo importante momento che dà il via ufficiale alla campagna elettorale dell’attuale Primo cittadino. Eppure l’appuntamento sembra passare un po’ in sordina. Forse troppo.

Che sia ben poco chiaro quanto bolla in pentola pare fin troppo evidente, se non altro dai numerosi richiami all’unità e al rispetto della scelta, del resto già da tempo annunciata e archiviata.

Se il Pd ha sentito la necessità di tappezzate la città con un manifesto che inneggia all’unità del partito e alla trasparenza delle scelte un motivo ci dovrà pur essere, riscontrabile forse nel recente tentativo di golpe proveniente dall’area civatiana.

Un monito è arrivato anche nei giorni scorsi da Simone Lupi, vice Capogruppo del Partito Democratico al Consiglio Regionale del Lazio. “Rispettando Statuto e regolamenti il Partito Democratico di Albano ha saputo discutere e prendere una scelta sempre più necessaria visto l’avvicinarsi delle elezioni – riferisce il l’ex sindaco di Ciampino –. Ora tutto il Pd rispetti questa scelta e si impegni fattivamente per confermare al centro sinistra la guida di Palazzo Savelli”.

Intanto, a boicottare il lancio della candidatura di Marini saranno dichiaratamente i giovani di “Albano 2030”, il laboratorio di condivisione nato all’interno del Pd che chiede a gran voce la consultazione dei cittadini tramite le Primarie. Sulla stessa posizione anche il segretario del circolo del Pd di Pavona Giacomo Mammarella.

Proprio con Mammarella abbiamo approfondito alcuni aspetti della questione.

Mammarella, di primo acchito ci sembra di capire che siete contrari alla riconferma di Marini. I motivi?

“Noi non siamo contro nessuno: nel 2010 Marini è stato il candidato ideale per unire una coalizione tanto ampia e variegata che ci ha permesso di sconfiggere la destra. Adesso per cambiare veramente questo paese dobbiamo abbandonare la logica solo numerica e creare una maggioranza politica, che sappia dare una cambio di passo netto ed importante. Il centrosinistra deve quindi ricompattarsi davanti ad una nuova proposta politica figlia della condivisione e della partecipazione e le Primarie sono strumento unico per raggiungere questo risultato”.

Quali sono i motivi che vi portano sui binari opposti a quelli del Pd?
Albano 2030 è il Partito democratico. Noi crediamo fortemente che la scelta del candidato sindaco e della coalizione siano temi molto delicati da affrontare, è quindi necessario chiamare in causa la base del Pd, che ad Albano vanta migliaia di elettori. Questa tesi non è condivisa però dalla segreteria del partito, convinta che tali scelte debbano essere discusse esclusivamente nelle buie stanze del palazzo, comportamento figlio della vecchia politica. Questo mette gli altri su binari diversi dai nostri: i binari del confronto e della partecipazione”.