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Marino - Disfatta per la mozione del Divino Amore. Opposizioni al bilancino, con l'occhio alle battaglie future - Castelli Notizie
POLITICA

Marino – Disfatta per la mozione del Divino Amore. Opposizioni al bilancino, con l’occhio alle battaglie future

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di Michela Emili

Un Consiglio comunale durato ore, oltre sette, e quel punto all’ordine del giorno in fondo a una lunga lista che in molti attendevano, poi per nulla. Una sala consiliare gremitissima ha atteso a lungo la mozione per la revoca in autotutela della delibera che autorizza la cementificazione in località Divino Amore, presentata dai consiglieri di minoranza Adolfo Tammaro (Movimento per il cambiamento), i grillini Marco Cacciatore, Anna Paterna e Carlo Colizza, Eleonora Di Giulio e  Enrico Iozzi (Unione di Centro Sinistra), tranne il Pd. Tanta attesa e qualche segno di insofferenza durante le pause per veder rimandato sine die il punto all’ordine del giorno, in attesa del pronunciamento del Tar sulla questione.

Un episodio a palazzo Colonna che segna un punto di svolta nella politica marinese, non certo per l’esito della mozione (ovviamente negativo, nonostante la contrarietà espressa dalla stessa maggioranza alla cementificazione), ma piuttosto per le modalità con cui è stata presentata. Non il solo Adolfo Tammaro stavolta, come avvenne invece nella passata amministrazione, a provare ad arginare un progetto edificatorio che fa accapponare la pelle, ma quasi tutti i consiglieri comunali, con l’assenza pesante però – ed è questo un altro tassello da tenere a mente -, di un Pd che ha forse ritenuto inutile una presa di posizione comunale nei confronti di un progetto giunto ormai ai ben più importanti tavoli della Regione Lazio e del Tribunale Amministrativo.

 

I COMMENTI A POSTERIORI – Tutto secondo le aspettative, stando alla posizione dell’Assemblea Contro la Cementificazione:Sapevamo tutti e tutte che ieri non ci sarebbe stata alcuna revoca delle delibere a favore dei palazzinari e contro la popolazione già residente. I consiglieri comunali di centro-destra ed il PD hanno solo tentato di salvare le apparenze, facendo una figura pessima davanti a tutti.
E’ stato fatto notare che se il TAR decidesse di accogliere i ricorsi, cancellando delibere comunali e regionali impugnate dall’Assemblea contro la Cementificazione e da ADA, sarebbe del tutto inutile la stessa mozione, in quanto il Comune di Marino dovrebbe solo prendere atto della decisione presa dal Tribunale Amministrativo.
L’inutilità di quanto approvato ieri è comunque un atto a favore dei costruttori visto che la Giunta Comunale e gli uffici tecnici continuano a produrre atti materialmente utili alle società a forma di “scatole cinesi” costruite ad hoc per devastare per sempre il territorio intorno al Gotto d’Oro”.

Un’analisi del tutto politica è quella fatta invece dai Comunisti italiani, che dall’esterno del palazzo, puntano il dito contro un’opposizione incapace di fare fronte comune. “Non va bene – scrivono in una nota – che una forza importante come il PD non sia in grado di dialogare e fare perno per una comune risposta da offrire sul tema.
Non va bene che ci siano comportamenti che mirano a dividere in modo pregiudiziale le opposizioni possibili allo stato delle cose attuali.
Dopo questo Consiglio comunale, non è finito il confronto. Non c’è da stilare la tabellina di buoni e cattivi. C’è, probabilmente, da assumere come insegnamento che altre strade sono percorribili da parte di ognuno: soggettivamente e politicamente”.

 

IL FRONTE POLITICO – Che sia l’inizio di una stagione diversa nella politica marinese, almeno sul fronte delle opposizioni, si respira già dai banchi consiliari. Intenti unanimi hanno più volte avvicinato i grillini con l’Unione di Centrosinistra di Eleonora Di Giulio, candidata alle primarie prima e a sindaco poi, e Adolfo Tammaro. Ma anche le stesse mozioni presentate dal Pd, che ancora viaggia su binari assai distanti, sono state discusse, emendate e approvate dal resto della minoranza, in regime – pare – di piena collaborazione. Ha fatto discutere però la transumanza politica dell’intero blocco di Azione Cittadina, primo fra tutti Marco Rapo, fido sostenitore della Di Giulio alle scorse amministrative, direttamente nel Pd, in forza della nuova politica nazionale targata Renzi. Logiche lontane da quelle locali, ovviamente, che vedono ancora il Pd legato alla recente e ancora cogente disfatta, e comunque alla perpetrata incapacità di saper intraprendere e guidare un percorso che, a fari spenti, sia realmente unitario.

QUESTIONE DIVINO AMORE – “Ora più che mai diventa fondamentale l’approvazione in consiglio regionale della nostra mozione – spiega Carlo Colizza del Movimento 5 Stelle – per l’ampliamento del parco dell’Appia Antica presentata lo scorso 30 settembre. Ho chiesto al sindaco, vista la sua contrarietà all’edificazione, di fare pressioni  affinché Palozzi voti a favore della proposta”.

“Anche i consiglieri del Pd potrebbero fare ‘pressione’ sui loro regionali per far passare l’ampliamento del parco, risolvendo davvero il problema alla radice”.