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Da 'Mafia Capitale' un duro contraccolpo per il turismo di Roma e del Lazio - Castelli Notizie
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Da ‘Mafia Capitale’ un duro contraccolpo per il turismo di Roma e del Lazio

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turisDuro colpo al turismo romano e laziale in seguito all’inchiesta di Mafia Capitale. Sebbene i dati del turismo siano stati in crescita nei mesi scorsi, i risvolti dell’ennesimo scandalo che vede legati il mondo politico ed imprenditoriale hanno certamente travalicato i confini. E pensare che da gennaio a novembre gli arrivi sono stati 12.303.017, il 5,89% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le presenze sono state 30.265.721, il 4,96% in più. A rendere noti i dati, elaborati dall’Ente Bilaterale Turismo del Lazio (EBTL), sono stati il presidente dell’Ente, Giancarlo Mulas, e il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, alla presenza dell’assessore a Roma Produttiva Marta Leonori. 

In una nota dell’agenzia ‘Dire’ (www.dire.it) emerge come nello stesso periodo, negli esercizi alberghieri, gli arrivi sono stati 10.031.488 (+ 5,61%) e le presenze 23.577.819 (+ 5,00%). Negli esercizi complementari gli arrivi sono stati 2.271.529 (+ 7,11%) e le presenze 6.687.902 (+ 4,81%). La previsione per fine anno è stata di un totale di 13.365.000 arrivi (+5,78%) e 32.804.500 presenze (+4.93%) rispetto al 2013.

Il tasso di internazionalizzazione della domanda per quanto riguarda gli arrivi è del 36,61% di italiani e 63,39% di stranieri. Per le presenze è di 28,83% di italiani e 71,17% di stranieri. Nella top ten delle nazionalità dei visitatori stranieri il primo posto è degli Usa con 1.544.152 arrivi da gennaio a novembre 2014, pari a una quota di mercato del 23,70%. Seguono il Regno Unito con 524.753 arrivi (quota di mercato del 8,06%) e la Germania con 466.780 arrivi (quota di mercato del 7,17%). Al quarto posto il Giappone, seguito da Spagna, Francia, Russia, Canada, Brasile, Cina.

Tuttavia, come confermato da Federalberghi, ‘Mafia Capitale’ rischia di produrre un duro contraccolpo sul turismo romano. “All’estero quando si parla di mafia si pensa che ci siano persone che vanno in giro armate, come si vede nei film”, per questo “c’è stato un contraccolpo rispetto a ciò che è accaduto a Roma in quest’ultimo periodo che sicuramente dal punto di vista turistico non ci ha aiutato. Magari c’è stata una crescita inferiore a Natale e Capodanno rispetto allo scorso anno. E’ pur sempre una crescita, ma forse frenata da questi avvenimenti”. A dirlo, il presidente di Federalberghi Roma, Giuseppe Roscioli, durante la presentazione dei dati Ebtl sul turismo a Roma nel 2014 e delle stime del settore per il periodo di Natale e Capodanno.  Roscioli ha poi aggiunto che “alcune agenzie ci hanno telefonato per chiederci se nella Capitale andava tutto bene. Mi viene in mente un’americana che tornando da un viaggio a Palermo si è stupita di non aver visto mafiosi”.

Insieme a Roscioli, anche l’assessore alla Roma produttiva, Marta Leonori: “Sicuramente all’estero la parola mafia ha un’immagine che richiama i gangster e l’inchiesta non ha avuto un ottimo impatto dal punto di vista dell’immagine della nostra città. Per questo dobbiamo comunicare sempre di più non solo la normalità della vita della nostra città, ma anche tutte quelle attività che ci sono e continueranno a esserci, oltre al fatto che ciascuno di noi passeggia per strada senza incontrare nessun Al Capone con il mitra al collo”.

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