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La salma di Anita Ekberg ha lasciato i Castelli passando per la 'sua' Genzano - Castelli Notizie
CRONACA

La salma di Anita Ekberg ha lasciato i Castelli passando per la ‘sua’ Genzano

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Anita Ekberg ha lasciato i Castelli, per sempre. L’icona della ‘Dolce Vita’, la donna che incantò milioni di persone col suo charme e la sua spiccata femminilità, ha lasciato stamane il luogo dove ha vissuto oltre 30 anni della propria vita, prima di quell’ultimo viaggio verso la sua Malmoe, la città svedese che le diede i natali.

La ‘Dea del Nord’, la musa ispiratrice di Federico Fellini, è venuta a mancare domenica mattina, all’età di 83 anni, nella clinica San Raffaele di Rocca di Papa, nella quale era da qualche giorno ricoverata dopo una lunga degenza presso la clinica Villa delle Querce di Nemi.  La sua salma ha lasciato la clinica questa mattina intorno alle 7.

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Il carro funebre, guidato da Paolo Martinelli, per volontà dell’attrice svedese, invece che imboccare la via dei Laghi e dirigersi verso la Capitale, dove in una chiesa evangelica luterana è stato poi celebrato il rito funebre, cui farà seguito la cremazione, si è diretto verso la ‘sua’ Genzano, facendo una breve sosta davanti la villa a Montegiove, dove la donna che attirò Mastroianni nella Fontana di Trevi col suo celeberrimo ‘Marcello come here’ ha vissuto per quasi 35 anni. Da lì l’ultimo viaggio verso Roma, passando nel cuore della Città dell’Infiorata, ed attraversando anche Ariccia ed Albano.

Ad attendere il feretro di Anita, dinanzi alla sua villa, c’erano i suoi amici più cari di Genzano, che l’hanno sempre sostenuta e curata nei momenti difficili della sua vita e che, come testimoniato dalla foto dei suoi 80 anni, celebrati presso il ristorante ‘da Attila’ (fonte: il dialetto genzanese), le sono stati vicini negli anni che l’hanno accompagnata verso il trapasso. 

anita funeraliEppure non sono mancati, anche sui social network, messaggi di stupore di chi ha lamentato un mancato legame della città di Genzano con la popolare attrice scandinava, che a detta di molti non sarebbe stata coinvolta a dovere nelle iniziative pubbliche che si sono succedute negli anni.

Proprio con Fellini, il regista de ‘La Dolce Vita’, Anita si ritrovò nella sua villa di Genzano, decenni più tardi, per girare ‘L’Intervista’, in cui i due si ritrovano a riguardare insieme una delle scene più celebri nella storia del cinema.

 

Molti, e lo hanno sottolineato in tanti, non hanno neppure mai saputo che abitasse lì, nonostante, specie ai primi tempi, avvistarla in qualche ristorante di zona non era affatto una rarità. 

Gli 80 anni festeggiati con alcuni amici da 'Attila', a Genzano

Gli 80 anni festeggiati con alcuni amici da ‘Attila’, a Genzano

Emblematico il ricordo che l’architetto Giuliano Di Benedetti fa della Ekberg a poche ore dalla sua scomparsa. “In qualche modo, anche Anita Ekberg è entrata nella storia di Genzano, in cui viveva ormai da tantissimi anni, del tutto dimenticata da cittadini ed Amministratori. Personalmente ho due ricordi personali con Lei. Una cena di Natale a casa di mia madre con Lei che posa per la foto ricordo con noi ed ha in braccio mia figlia piccolina.
Una giornata passata insieme a Palazzo Sforza Cesarini , durante la prima Mostra dell’Antiquariato organizzata a Genzano, quando ero ancora il proprietario di quel Monumento.  Nessuno, qui, Le ha mai dato un briciolo di importanza. Peccato. Rimpiangere le cose o le persone quando non c’è più niente da fare, quando è troppo tardi, peggiora la situazione di chi non ha saputo approfittare delle occasioni che gli si sono presentate. Credo che questo sia una di quelle situazioni. Ma il nostro cattivo comportamento ci sarà di qualche aiuto per il futuro?
Spero di sì.  Per ora ADDIO, ANITA!”.

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