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Velletri - Ognibene: 'Non siamo banditi!'. Il consiglio replica con veemenza alla sen. Fattori (M5S) - Castelli Notizie
POLITICA

Velletri – Ognibene: ‘Non siamo banditi!’. Il consiglio replica con veemenza alla sen. Fattori (M5S)

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L’intervento in Senato di Elena Fattori (M5S)

 

Si sono risentiti, e tanto, i consiglieri comunali veliterni, che nel corso dell’ultima seduta prepasquale hanno risposto con veemenza all’intervento a Palazzo Madama della senatrice Elena Fattori, che nel suo intervento legato al ddl anticorruzione ha esordito rifacendosi all’omicidio a Mogadiscio di Ilaria Alpi e dell’operatore Miran Hrovatin, il cui “anniversario, il 21°, è passato in silenzio da parte delle istituzioni e della stampa. Una Alpi – ha aggiunto la Fattori – aveva scoperto i fili di una rete che coinvolgeva all’interno del programma ‘Urano 1’ tutta una serie di personaggi legati alla politica, all’esercito, ai servizi segreti, alle organizzazioni mafiose e ai trafficanti di armi”. Una Fattori che è andata giù dura sul sistema politico locale (GUARDA QUI), con un excursus impietoso che non ha risparmiato una critica durissima rispetto a quanto avvenuto negli ultimi anni nella gestione dei rifiuti castellani.

“Certe cose  fanno capire quanto a fondo piantino le radici certi personaggi e non se ne vanno mai”. La Fattori si è poi rifatta alla “splendida quanto inutile commissione speciale sui rifiuti”, criticando la presenza in audizione di Barruchello e Guidobaldi. “Mentre i cittadini dei Castelli si ammalano per l’immondizia e muoiono per la malapolitica queste persone vengono invitate nelle sedi istituzionali e tutti i consiglieri, di destra e di sinistra, pendevano dalle loro labbra. Quando mi è stata data la parola, e solo per cortestia istituzionale , in diversi sono usciti per protesta. Avranno pensato è l’unica incensurata e potrà creare un pericoloso precedente. Il Daspo ai politici dov’è? Vogliamo il Daspo per i politici corrotti”.

Daniele Ognibene

Daniele Ognibene

Concetti che hanno sdegnato i consiglieri intervenuti nella seduta consiliare di giovedì 26 marzo, col presidente del Consiglio, Daniele Ognibene, che per primo si è detto infastidito dalle parole della senatrice di Genzano. “Respingiamo al mittente che questo sia un consiglio banditesco – ha esordito Ognibene -. Si tratta di un consiglio regolarmente eletto dal popolo e non si può far passare l’idea che su questi banchi ci siano delinquenti. Verificheremo pertanto con l’avvocatura e la segreteria anche il da farsi dal punto di vista legale. Siamo orgogliosi di rappresentare la nostra città – ha continuato Ognibene – che non è la terra dei fuochi ma è la nostra terra, che rappresentiamo come baluardo della legalità. Alla Fattori ricordo che commissioni consiliari sono tutte consultive per legge, anche se capisco che per chi non ha mai avuto un giorno di esperienza amministrativa sia difficile capirlo. Probabilmente – ha concluso stizzito Ognibene – se si va in parlamento per fare le leggi sarebbe il caso di conoscere già quelle che esistono”.

Giorgi Greci

Giorgi Greci

Giorgio Greci, capogruppo della Lista Live, e presidente della Commissione Rifiuti, si è detto “esterefatto e basito dopo aver visto il video. Mi dispiace per la sua reazione – ha aggiunto il consigliere d’opposizione – anche perchè non ho esistato un secondo a farla intervenire. Essere chiamato in ballo con illazioni su presunte fedine penali sporche dà fastidio: io faccio il medico ma non ho mai ricevuto nessuna denuncia o querela in vita mia”.

Ancor più veemente la reazione di Gianni Cerini, che pur di entrare a far parte di quella commissione ha addirittura riesumato il Popolo della Libertà, uscendo da Forza Italia: “è il caso di fare un consiglio straordinario – ha dichiarato il vicepresidente della Commissione -, arrivando addirittura ad interpellare il Capo dello Stato per il gravissimo comportamento della senatrice.  Meritavano di essere più ascoltati i cittadini che una come lei, visto che l’ho notata persino confusa quando ha visto che non era l’unica ad essere critica. E’ pazzesco che sia arrivata qui per proclamarsi l’unica incensurata. Avendo offeso i componenti della commissione ha calunniato un’intera città. Concludo dandole un consiglio: il casellario giudiziario lo chieda al suo leader, non a noi”.

“Qui non c’è nessun delinquente” ha dichiarato sinteticamente Carlo Quaglia, consigliere comunale di Fratelli d’Italia – An, che non ha poi ignorato la feroce critica della Fattori al consigliere regionale Giancarlo Righini, con la senatrice pentastellata che ha preferito spolverare le armi più care ai grillini, ignorando  che “tutti hanno la possibilità di difendersi e anche laddove vi sia una condanna in primo grado c’è sempre modo di dimostrare la propria innocenza negli altri gradi di giudizio”.

Paolo Trenta

Paolo Trenta

Ha preferito trincerarsi nel silenzio l’unico esponente dei 5 Stelle, Paolo Trenta, che ha poi affidato in una nota stampa, diramata proprio insieme alle parole di replica della Fattori, il compito di replicare aspramente ai propri colleghi. “Tutti si sono sentiti colpiti e hanno usato parole pesanti contro la senatrice – si legge nella replica dei pentastellati – quando dal video emerge evidentemente che i suoi erano riferimenti alle persone citate nel discorso e non ai consiglieri di Velletri. Detto ciò  si legge nella nota – l’attenzione noi la vogliamo riportare invece sui cittadini e non sul gossip politico, anche stucchevole, e per farlo ci soffermiamo sulla parte più importante del discorso, ovvero sulla salubrità di Velletri e dei Castelli Romani e sulle ombre riguardo alla gestione dell’immondizia nel territorio. Proprio per questo motivo assume maggiore gravità questa strumentalizzazione, perché si cerca di sviare il discorso su quisquilie verbali e retoriche anziché andare al punto. “Rimando al mittente le accuse di ignoranza rivoltemi dal Presidente del Consiglio Comunale di Velletri, Daniele Ognibene, ricordandogli innanzitutto che le leggi le cambia, anche in Parlamento, una maggioranza di cui lui porta il simbolo; inoltre, dato che sono consapevole che le commissioni nei Comuni sono solo consultive senza nessun potere decisionale, ribadisco l’inutilità di quella sul biogas. La decisione di non usurpare il territorio con impianti a biogas o biometano o con altre discariche, deve essere una decisione politica e deliberativa della maggioranza che ha invece ribadito in ogni occasione, al di là dei risultati della commissione, di volere realizzare a tutti i costi, l’impianto devastante della Volsca” dice la portavoce in Senato Elena Fattori che aggiunge: “Sulle altre accuse non rispondo perchè il gossip politico è solo una perdita di tempo e un’arma di distrazione di massa. Il consigliere Cerini ha detto addirittura che non ero stata invitata: ma da quando in qua ho smesso di essere cittadina per cui a una audizione pubblica mi ci vuole l’invito? Ha addirittura proposto un Consiglio straordinario per parlare di me. Evidentemente hanno tempo da perdere. Perché invece non ne fanno uno straordinario per cassare l’impianto? Altro che documento di sintesi, dicano no con delibere collegiali e difendano l’onore dei loro compaesani nei fatti e non nelle parole, regalando loro una gestione virtuosa della cosa pubblica, evitando sterili polemiche che hanno solo l’obiettivo di prendere decisioni potenzialmente devastanti. Io ho parlato di eccellenze di Velletri che le loro decisioni mettono a repentaglio. Chi si sente offeso evidentemente ama e tutela più sè stesso che il proprio territorio e i cittadini che dovrebbe rappresentare”. “Ribadiamo l’assoluta necessità di bloccare senza indugi ogni iter relativo a impianti di compostaggio anaerobico, biogas o biometano, di avviare un progetto di compostaggio domestico e di piccolo compostaggio di comunità che potrebbe già di per se chiudere il ciclo de rifiuti sul territorio, e di affrontare politiche serie di salvaguardia della salute dei cittadini”.

Nella nota diffusa dal Movimento 5 Stelle non mancano le parole di Paolo Trenta, unico esponente consiliare dei pentastellati veliterni: “Non ho reagito al teatrino inscenato in consiglio comunale – ha dichiarato – perchè non sono certo il difensore della senatrice, e mi gustavo quella scena che aveva del surreale rasentante il ridicolo. Chiunque ascoltando “tutto” l’intervento della Fattori avrebbe compreso che non vi era alcun riferimento offensivo nei confronti del consiglio comunale. Certamente il suo intervento ha avuto toni forti, provocatori e preoccupati, ma non di certo nei confronti dei consiglieri comunali, e la battuta incriminata dal presidente del Consiglio Comunale di Velletri era evidente sarcasmo. Quel presidente del consiglio che cita Voltaire in consiglio comunale (“io combatto la tua idea diversa dalla mia, ma combatto perchè tu possa esprimerla”), che esce dalla commissione stizzito proprio quando la senatrice esprime la “sua idea”, e che si indigna perchè continua ad esprimerla nel luogo dove è titolata ed è stata eletta con il voto di 9 milioni di Italiani. Indignazione cui si sono affrettati in molti ad associarsi senza neanche sapere il perchè. Ed ancora una volta si è coperto con una coltre di gossip il contenuto delle parole”.

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