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E' ancora Nemi l'orgoglio dei Castelli: confermata la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano - Castelli Notizie
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E’ ancora Nemi l’orgoglio dei Castelli: confermata la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano

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nemi C’è ancora il borgo di Nemi, vanto ed orgoglio dei Castelli, a rappresentare ancora una volta i Colli Albani quale unico Comune castellano ad essere nuovamente inserito nella lista delle 209 Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano. Alla presenza del presidente dell’Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) nei giorni scorsi Franco Iseppi, presidente del Touring, ha infatti svelato le 209 Bandiere arancioni del 2015.

A primeggiare, nella classifica delle regioni, è ancora una volta la Toscana, cui fanno seguito Piemonte ed Emilia-Romagna nella graduatoria delle regioni più arancioni d’Italia. 

Il Touring, attraverso l’iniziativa Bandiere arancioni, contribuisce concretamente alla valorizzazione e allo sviluppo del Paese selezionando, attraverso un percorso d’analisi che simula l’esperienza del viaggiatore e verifica oltre 250 rigorosi criteri, e certificando le località dell’entroterra con meno di 15.000 abitanti che non solo godono di un patrimonio storico, culturale e ambientale di pregio, ma sanno offrire al turista un’accoglienza di qualità, tutelando il territorio e perseguendo uno sviluppo turistico sostenibile.

bandiera arancioneNel Lazio, oltre a Nemi, sono altre 18 le Bandiere arancioni: Arpino (FR), Bassiano (LT), Bolsena (VT), Bomarzo (VT), Calcata (VT), Campodimele (LT), Caprarola (VT), Casperia (RI), Collepardo (FR), Fossanova (fraz. del Comune di Priverno) (LT), Labro (RI), Leonessa (RI), San Donato Val di Comino (FR), Sermoneta (LT), Sutri (VT), Trevignano Romano (RM), Tuscania (VT) e Vitorchiano (VT).

 Un’iniziativa, unica nel suo genere in Italia, che vede il lavoro in network di un’associazione non profit, il Touring Club, e i Comuni con l’intento di rilanciare e rafforzare le identità territoriali che caratterizzano il nostro Paese stimolando la crescita sociale ed economica, attraverso lo sviluppo sostenibile del turismo, valorizzando le risorse locali, incentivando la cultura dell’accoglienza, l’artigianato e le produzioni tipiche e dando impulso all’imprenditorialità locale. Il marchio ha una validità temporanea, ogni tre anni i Comuni devono ripresentare la candidatura ed essere sottoposti all’analisi del TCI che verifica la sussistenza degli standard che hanno determinato l’assegnazione del marchio e garantisce così ai turisti un costante monitoraggio della qualità dell’offerta turistica certificata e alle amministrazioni comunali un continuo stimolo al miglioramento.

 Simbolo di una Italia minore ma non marginale che lavora in rete puntando sulla qualità nelle politiche turistiche e di sviluppo del territorio, sull’innovazione e sul rapporto diretto tra pubblico-privato-terzo settore la Bandiera arancione è l’esempio di un’Italia che funziona. L’assegnazione della Bandiera arancione, ad oggi su oltre 2.000 candidature solamente il 9% ha ottenuto il riconoscimento, porta numerose ricadute positive sul territorio.

In particolare, favorisce:

– il processo di miglioramento turistico e ambientale: il 67% ha aperto nuove strutture ristorative, il 76% nuovi esercizi commerciali dall’assegnazione del marchio;

– un incremento dei flussi turistici: gli arrivi sono aumentati in media del 43%, mentre le presenze del 35%;

– un dinamismo delle iniziative imprenditoriali: l’80% ha incrementato la consistenza ricettiva; le strutture sono incrementate in media del 79% e i posti letto del 65%;

– un aumento del numero di residenti: + 8% di residenti (rispetto al 6,8% a livello Italia). Nel breve periodo la popolazione residente è aumentata nel 60% dei Comuni e nel 74% delle località il saldo migratorio è positivo. 

Il Sindaco di Nemi Alberto Bertucci

Il Sindaco di Nemi Alberto Bertucci

La Bandiera arancione, insomma porta benefici reali e tangibili a favore di residenti e turisti e presenta un vero e proprio “circolo virtuoso”. I dati raccolti tra i comuni Bandiera arancione, inoltre, restituiscono un quadro estremamente interessante e, in molti casi, in controtendenza rispetto al resto del Paese.

Particolarmente soddisfatto il sindaco nemorense, Alberto Bertucci, che si è detto “lusingato della conferma di un riconoscimento che ci inorgoglisce e – ha dichiarato il Primo cittadino di Nemi – ci fa da sprone ad esaltare ancora di più le nostre caratteristiche, nella consapevolezza di vivere in un territorio tra i più belli ed apprezzati d’Italia”.