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Castel Gandolfo: l'ala minoritaria del Pd grida agli scandali tesseramenti, Toti e Moianetti - Castelli Notizie
POLITICA

Castel Gandolfo: l’ala minoritaria del Pd grida agli scandali tesseramenti, Toti e Moianetti

castel gandolfo

Dopo il documento politico del Pd Castellano, a sostegno delle ultime scelte fatte dal sindaco Milvia Monachesi (LEGGI), l’ala minoritaria del partito locale, che non ha preso parte al direttivo, ha inviato una nota al segretario della Federazione Pd, Rocco Maugliani, denunciando la mancanza di condivisione su importanti decisioni, quali la revoca delle deleghe al vice sindaco Giacomo Moianetti e il tesseramento della consigliera di opposizione Marta Toti, nonché i sospetti tesseramenti dell’ultimo congresso”

“I sottoscritti membri del Direttivo di circolo di Castel Gandolfo portano a conoscenza del Segretario di Federazione la difficile situazione in cui si trovano ad operare il Partito e l’attuale Amministrazione comunale.
Rammentano che all’ultimo Congresso di circolo il Partito ha visto aumentare del 200% le iscrizioni e che ciò è avvenuto durante i lavori e le votazioni del Congresso. Quello che è stato contestato in tutta Italia è avvenuto anche qui: iscrizioni senza filtro di dubbia fede di sinistra, e molti stranieri. Prova ne è il fatto che, dopo un anno, gli iscritti sono scesi da 400 a 223. Nel frattempo si sono tenute le Elezioni Europee, organizzate da gruppi e correnti senza una guida centrale, mancavano ai seggi addirittura anche i nomi dei rappresentanti di lista del PD. La prima volta nella storia del Partito. Né si è tenuta una disamina politica dei risultati ottenuti. Silenzio assordante. In piena estate, all’oscuro del Direttivo e del Gruppo consiliare Arcobaleno, che ha vinto le ultime elezioni, abbiamo appreso dalla stampa locale che il Consigliere Comunale dell’opposizione MartaToti si era iscritta al Partito; anche in questa occasione il tutto è avvenuto senza un dibattito all’interno del Partito e del Gruppo Consiliare. Solo a seguito di nostra sollecitazione è stato convocato un Direttivo, nel corso del quale è emerso che l’iscrizione della Toti era stata sollecitata dal Segretario di Federazione e che il Segretario di Sezione all’insaputa di tutti ha dato seguito a tale imposizione, limitandosi a motivare laconicamente tale ingresso come “fatto personale”.
Cogliamo ancora l’occasione per ricordare al Segretario che il Consigliere Marta Toti alle scorse elezioni si è candidata ed è stata eletta con la lista “Aurora”, alternativa alla lista del Centro sinistra “Arcobaleno”.
Il Consigliere Toti non ci risulta abbia mai comunicato al Presidente del Consiglio Comunale le dimissioni dalla lista civica di appartenenza né il suo ingresso nel Gruppo consiliare dell’Arcobaleno. In questi anni non ha seguito una politica di apertura nei confronti dell’attuale Amministrazione comunale. Prova evidente ne è la circostanza che la lista “Aurora” nel maggio 2014 si è presentata alle elezioni comunali di Marino a sostegno del Sindaco di Centro Destra.
 Nella seduta del Consiglio Comunale del 30 settembre 2014 il consigliere Toti ha votato contro il Bilancio di previsione 2014 in perfetta sintonia con le indicazioni del Capogruppo dell’Aurora Gasperini.
Inquietanti risultano, inoltre, le dichiarazioni rilasciate alla stampa proprio dall’ex Sindaco di Marino, Adriano Palozzi, che allontana da sé ogni accusa di incoerenza, affermando: “Io sono sempre stato al posto mio, non ho cambiato mai tessera. Alle ultime elezioni ho sostenuto Marta Toti perché in quel momento rappresentava l’espressione del centro destra, se poi adesso Marta Toti ha preso un’altra strada, le faccio i miei migliori auguri. Certamente non si possono rivolgere alla mia persona discorsi sulla coerenza, ognuno agisce come meglio crede”.
 
Ne consegue, allora, che l’iscrizione della Toti, così come di qualsiasi altro consigliere dell’opposizione, rappresenta un fatto che necessita di essere valutato e analizzato nei luoghi deputati da parte di tutto il Partito.
 
È apparso subito chiaro che il Segretario di sezione si sia mosso con l’unico obiettivo di garantire una copertura numerica al Sindaco in Consiglio Comunale per portare a compimento il disegno di indebolire e/o estromettere dalle responsabilità di governo coloro che non sono funzionali alla sua corrente. A nulla sono servite le aperture di disponibilità e le proposte avanzate anche dai Consiglieri comunali Moianetti e Colacchi per riportare un clima più sereno e coeso all’interno del gruppo dirigente, quello che ha permesso al centrosinistra di vincere le elezioni. La risposta è arrivata chiara e netta con la revoca del Vicesindaco, anche qui senza un minimo di dibattito e di discussione nel Partito e nel Gruppo consiliare. È oramai evidente a tutti la strategia della maggioranza uscita dal Congresso: impossessarsi di tutti gli spazi di potere possibili senza tener in alcun modo in considerazione l’ampia pluralità e le diverse sensibilità presenti nel PD. Il segretario di circolo ha reso manifesta l’idiosincrasia al confronto e alla partecipazione costante, affiggendo manifesti del Partito senza previamente discutere e informare il Direttivo.
Un Segretario di circolo evanescente ed inesistente asservito al potere amministrativo porterà questo Partito ad un cupo declino. Per queste ragioni i sottoscritti membri del direttivo chiedono al Segretario della Federazione di impegnarsi personalmente a trovare la soluzione che possa riportare il PD locale ad avere una guida autorevole che sappia ridare unità al Partito e abbia le idee chiare su come affrontare le prossime difficili sfide”.