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Città Metropolitana, Silvestroni 'spegne' i sorrisi di Marino: 'con lui le solite vecchie logiche della sinistra...' - Castelli Notizie
POLITICA

Città Metropolitana, Silvestroni ‘spegne’ i sorrisi di Marino: ‘con lui le solite vecchie logiche della sinistra…’

Marco Silvestroni

Marco SilvestroniE’ deluso, e non fa nulla per nasconderlo, il consigliere metropolitano Marco Silvestroni, all’indomani dell’ufficializzazione della squadra di consiglieri delegati della Città Metropolitana di Roma Capitale (LEGGI QUI).

”A Palazzo Valentini – premette l’esponente di Fratelli d’Italia – si è assistito alla solita scena pietosa da Prima Repubblica, con la quale si è proceduto all’attribuzione di poltrone perpetrata dal Sindaco metropolitano Ignazio Marino. Il sindaco di Roma – continua Silvestroni – ha attribuito ben 8 deleghe a consiglieri del Pd e di Sel, avocando a se una delega che contempla tra l’altro il patrimonio relativamente a Palazzo Valentini e Villa Altieri, evitando di fatto l’assunzione di responsabilità sul restante patrimonio dell’ente che va ad intrecciarsi con la vicenda dell’acquisito della sede del grattacielo dell’Eur Castellaccio, che ad oggi risulta non utilizzato dallo stesso ente anche se il suo costo di acquisto si aggira intorno ai 250 milioni di euro”.

”L’attribuzione di queste deleghe, che a livello assiomatico corrispondono ai vecchi assessorati, sconfessa di fatto il senso dell’area vasta del nuovo Ente, ritornando alle vecchie logiche della sinistra che mira solo a militarizzare, fidelizzare gli apparati burocratici amministrativi degli enti locali, attraverso l’attribuzione di cariche e poltrone a tutti i livelli; un presagio delle intenzioni del Primo cittadino di Roma lo si era avuto con la nomina del Segretario Generale, proveniente da una regione rossa, guarda caso dello stesso colore politico della giunta di sinistra, il quale percepisce un lauto stipendio quando si parla di esuberi tra i dipendenti. E pensare che il buon Marino aveva un ventaglio di possibili e valenti nominativi da poter scegliere, operanti sul nostro territorio provinciale o regionale”.

“Le nomine di ieri – conclude Silvestroni, che da mesi denuncia l’immobilismo della ‘Città Metropolitana’ – lasciano intendere che questa giunta metropolitana, dependance o succursale di quella capitolina, non ha nessuna intenzione di dialogare con le opposizioni, non avendo condiviso con esse l’attribuzione di alcuna delega, chiudendo la porta ad ogni possibile dialogo e possibilità di confronto con chi non la pensa come il sindaco Marino”. 

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